Traffico internazionale di stupefacenti, arresti anche nel salernitano

L'attività trae origine dai sequestri eseguiti nel porto di Salerno nel Giugno 2020

Redazione Irno24 03/12/2021 0

I Comandi Provinciali della Guardia di Finanza di Napoli e Salerno, sotto il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, hanno dato esecuzione, tra le province di Pistoia, Pisa, Roma, Milano, Novara, Salerno e Varese, ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP presso il Tribunale di Napoli nei confronti di 11 soggetti, di cui 9 gravemente indiziati di appartenere a un’associazione per delinquere transnazionale finalizzata al traffico, detenzione e commercializzazione di ingenti quantitativi di stupefacenti.

L’attività trae origine dalle investigazioni avviate a seguito dei sequestri eseguiti nel porto di Salerno dal GICO di Napoli, nel giugno del 2020, di oltre 17 tonnellate di stupefacenti fra hashish e anfetamine.

Lo sviluppo delle indagini, affidate al GICO della Guardia di Finanza di Napoli e Salerno, ha consentito di individuare una associazione criminale di trafficanti, operante tra l’Albania e la Toscana, composta da cittadini italiani e albanesi, in grado di approvvigionarsi di ingenti quantitativi di cocaina e hashish provenienti rispettivamente dal Sudamerica e dal Nordafrica attraverso una fitta rete di contatti tenuti anche grazie a cellulari criptati.

Di tale struttura associativa sarebbe parte integrante un sottogruppo, di cui taluni componenti dimoravano in territorio elvetico, deputato alle attività logistiche di supporto al traffico illecito di stupefacenti.

Le indagini hanno consentito di acquisire gravi indizi anche in ordine a condotte estorsive in danno dell’elemento apicale di tale sottogruppo da parte di altri consociati che, in relazione a “commesse” non andate a buon fine, hanno chiesto la restituzione delle somme anticipate attraverso minacce a lui e ai suoi familiari.

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Redazione Irno24 28/05/2024

Dodici arresti per traffico illecito di rifiuti, CC in azione anche nel salernitano

Nelle province di Napoli, Avellino e Salerno, i Carabinieri del Gruppo per la Tutela Ambientale e della Sicurezza Energetica di Napoli stanno dando esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 12 soggetti, ritenuti responsabili di associazione per delinquere finalizzata al traffico illecito di rifiuti, furto aggravato ai danni della Città Metropolitana di Napoli e corruzione.

L’indagine, condotta anche con l’ausilio di attività tecniche quali intercettazioni di conversazioni, riprese video e pedinamenti, ha avuto origine nel gennaio 2023, a seguito delle segnalazioni della SAPNA s.p.a., società interamente partecipata dalla città metropolitana di Napoli, che gestisce il ciclo integrato dei rifiuti solidi urbani dell'area metropolitana del capoluogo, in merito ad anomalie nel trattamento dei rifiuti all’interno dell’impianto di Tufino, nel quale venivano smaltite tipologie di rifiuti di provenienza industriale e dunque estranee al ciclo di raccolta dei rifiuti urbani.

Nel corso delle investigazioni, il Reparto Speciale dei Carabinieri ha accertato l’esistenza di un'associazione che vedeva coinvolte diverse figure professionali, tra cui gli amministratori di alcune aziende di rifiuti speciali delle province di Napoli e Salerno, autisti di automezzi adibiti alla raccolta di rifiuti urbani e alcuni dipendenti infedeli dell’impianto di Tufino, che avevano organizzato, nei minimi dettagli, un articolato “modus operandi” che consentiva loro di smaltire illecitamente rifiuti speciali, di provenienza industriale, nell’impianto pubblico, a spese dell’Ente pubblico.

Essenziale il ruolo degli addetti al TMB di Tufino, perfettamente organizzati per bypassare il rigido sistema di controllo previsto dalla SAPNA e consentire agli autisti degli automezzi di operare indisturbati e scaricare i rifiuti illecitamente. Una intera squadra forniva i propri turni di servizio ai complici esterni, che dunque pianificavano in totale tranquillità gli illeciti sversamenti, nella certezza della compiacenza di tutti i componenti di quel turno, remunerati dal caposquadra, ciascuno in proporzione del contributo fornito. Al fine di incrementare ulteriormente gli illeciti profitti, alcuni degli indagati, sia dipendenti dello STIR che autisti, dopo aver effettuato gli smaltimenti illeciti, completavano la loro illecita collaborazione rendendosi protagonisti del furto delle bobine di ferro, del valore di circa 20.000 euro, utilizzate nell’impianto di Tufino per imballare i rifiuti, occultando le stesse all’interno degli stessi autocompattatori.

Nel corso dell’attività, sono stati accertati smaltimenti illeciti per oltre 1000 tonnellate di rifiuti speciali, che hanno determinato un aggravio di costi alla SAPNA per circa 500mila euro, oltre i danni spesso causati all’impiantistica dallo sversamento di rifiuti anche ferrosi, che hanno bloccato anche per lunghi periodi il ciclo di trattamento dell’impianto pubblico. Nello stesso contesto investigativo, i militari dell’Arma hanno sottoposto a sequestro le due aziende private produttrici di rifiuti industriali.

Comunicato stampa Carabinieri per la Tutela Ambientale e la Sicurezza Energetica

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Redazione Irno24 21/07/2021

Il Tenente Colonnello Molinari al comando del Nucleo PEF di Salerno

Passaggio del testimone al comando del Nucleo di Polizia Economico - Finanziaria di Salerno. Dopo averlo diretto per due anni, il Colonnello Eugenio Bua (a destra nella foto in basso) si trasferisce a Benevento, per assumere l’incarico di Comandante Provinciale. In questo periodo ha seguito alcune delle più importanti indagini delle Fiamme Gialle salernitane.

È il caso, ad esempio, dell’intervento concluso lo scorso mese di aprile sotto la direzione della Procura di Potenza, nei confronti di due associazioni dedite a frodi fiscali nel commercio dei carburanti ed a operazioni di riciclaggio, con l’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare a carico di 45 indagati e sequestri patrimoniali per un valore superiore ai 28 milioni di euro.

Di rilievo anche le misure di prevenzione antimafia adottate su richiesta della Procura di Salerno, che nell’ottobre del 2020 hanno consentito di sottoporre a vincolo cautelare beni per oltre 13 milioni di euro, riconducibili ad un esponente di spicco di uno storico clan camorristico. Ancora di recente, pure un’operazione in materia di usura, con l’emissione, sempre da parte dell’A.G. salernitana, di un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di un’altra figura di spicco della criminalità locale.

Senza dimenticare l’indagine che, sempre lo scorso anno, è culminata nell’arresto del sindaco di un Comune della Piana del Sele e l’interdizione di altri quattro pubblici ufficiali, ritenuti responsabili di corruzione e rivelazione del segreto d’ufficio. Il Nucleo di Salerno è, in effetti, il reparto delle Fiamme Gialle deputato allo svolgimento delle investigazioni più complesse nella provincia, essendo dotato di professionalità specializzate nei diversi settori operativi, come il GICO, l’articolazione preposta alle indagini sulla criminalità organizzata.

Da oggi, mercoledì 21 luglio, la responsabilità del reparto passa al Tenente Colonnello Claudio Molinari, qui assegnato al termine del Corso Superiore di Polizia Economico - Finanziaria frequentato presso la Scuola delle Fiamme Gialle con sede al Lido di Ostia. In precedenza, ha maturato importanti esperienze professionali presso lo Stato Maggiore del Corpo, il Nucleo PEF di Milano ed il Nucleo Speciale di Polizia Valutaria a Palermo.

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Redazione Irno24 08/05/2021

Controlli straordinari dei Carabinieri nel salernitano, ecco i risultati

Il Comando Provinciale Carabinieri di Salerno, nel prosieguo della costante opera di tutela e salvaguardia della situazione dell’ordine e della sicurezza pubblica, ha disposto l’attuazione di un servizio straordinario di controllo del territorio, da parte dei militari dei reparti dipendenti, per il giorno 7 maggio 2021, prevalentemente nelle ore serali.

Nel corso del servizio, al quale hanno partecipato circa 200 Carabinieri di ogni ordine e grado, venivano controllate circa 1000 persone, 677 mezzi e 99 esercizi commerciali; elevate sanzioni per circa 17600 euro, deferite in stato di libertà tre persone con precedenti di polizia per i reati vari e recuperati diversi oggetti provenienti da delitti e sottoposti a sequestro.

Venivano inoltre segnalate Prefettura 3 persone per detenzione di stupefacenti, fra cocaina, hashish e un’altra sostanza da sottoporre ad analisi. Infine, sono stati controllati diversi avventori e titolari di strutture ricettive per contrastare la diffusione della pandemia da Covid.

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