Grand Hotel Salerno, Cisl: "Lavoratori non siano ammortizzatore della crisi"

"Chiediamo soluzione strutturale capace di coniugare legalità, responsabilità e tutela del lavoro"

Redazione Irno24 14/08/2026 0

La vicenda del Grand Hotel Salerno rischia di travalicare i confini del contenzioso amministrativo tra il Comune di Salerno e la proprietà della struttura. Nonostante il recente intervento del Tar, che ha disposto la sospensione cautelare del provvedimento di chiusura, consentendo la prosecuzione delle attività, resta altissima la tensione sul futuro dell'albergo. Al centro della vertenza si trovano oggi i dipendenti e il rischio concreto che una complessa disputa aziendale e tributaria possa trasformarsi in una crisi occupazionale, con pesante impatto sull'indotto e sull'intera economia cittadina nel pieno della stagione turistica.

Sulla vicenda interviene Marilina Cortazzi, segretaria generale della Cisl Salerno: "Accogliamo il provvedimento di sospensiva del Tar come un elemento importante che evita, in questa fase cruciale, il blocco delle attività e l'immediata perdita di lavoro per decine di dipendenti. Tuttavia, la decisione del giudice amministrativo offre una tregua temporanea, non la soluzione. Le responsabilità devono essere accertate, gli obblighi rispettati e le eventuali pendenze affrontate nelle sedi competenti, ma il rischio d'impresa e le conseguenze di una controversia giudiziaria non possono e non devono essere scaricati sui lavoratori. Parliamo di persone che non hanno determinato le condizioni del contenzioso e che non possono ritrovarsi, da un giorno all'altro, a pagare con il proprio salario e con il posto di lavoro le conseguenze di decisioni, ritardi o difficoltà gestionali".

Attorno a una struttura di queste dimensioni ruota una fitta rete di fornitori, manutentori, trasporti e attività commerciali. Un'eventuale chiusura definitiva trasmetterebbe un messaggio estremamente negativo sulla capacità del nostro territorio di garantire continuità economica e governare le criticità prima che possano degenerare. La sospensiva del Tar ci concede il tempo necessario per agire; non chiediamo deroghe né corsie preferenziali, ma una soluzione strutturale capace di coniugare legalità, responsabilità e tutela del lavoro.

Alla proprietà chiediamo massima chiarezza sulle prospettive dell'azienda e garanzie precise per il personale; la continuità occupazionale deve essere la priorità assoluta di qualsiasi strategia procedurale o finanziaria. Alle istituzioni chiediamo invece di cogliere questa fase per aprire, senza indugio, un tavolo di confronto con l'azienda e le organizzazioni sindacali. Non possiamo attendere l'esito finale dei giudizi per occuparci delle famiglie coinvolte. Quando un'impresa entra in difficoltà o si scontra con le istituzioni, il lavoro non può diventare l'ammortizzatore di tutte le contraddizioni".

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Redazione Irno24 19/03/2021

Prorogata la zona rossa per la Campania, c'è l'ordinanza ministeriale

Il Ministro della Salute, Roberto Speranza, sulla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di Regia del 19 marzo 2021, ha firmato nuove Ordinanze che andranno in vigore a partire da lunedì 22 Marzo. Le Ordinanze dispongono il passaggio in area arancione per Sardegna e Molise. Prorogata l'Ordinanza in scadenza relativa all'area rossa in Campania. I provvedimenti fanno salve eventuali misure più restrittive già adottate sui territori.

Inoltre, per effetto del Decreto Legge del 12 marzo 2021, alle Regioni in zona gialla nel periodo 15 marzo-6 aprile 2021 si applicano le stesse misure della zona arancione e, nei giorni 3, 4 e 5 aprile 2021, sull’intero territorio nazionale, ad eccezione delle Regioni o Province autonome i cui territori si collocano in zona bianca, si applicheranno le misure stabilite per la zona rossa.

Complessivamente, quindi, la ripartizione delle Regioni e Province Autonome, rispetto alle misure di contenimento, a partire dal 22 marzo 2021 è la seguente: in rosso Campania, Emilia, Friuli, Lazio, Lombardia, Marche, Piemonte, Provincia Autonoma di Trento, Puglia, Veneto, in arancione tutte le altre.

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Salerno, sottoscritti protocolli antirapina per tabaccai e farmacie

Nel corso della mattinata, a Salerno, si è tenuta presso il Palazzo di Governo una riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica. Oltre al Prefetto di Salerno, Francesco Esposito, erano presenti anche il Sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli, il Questore di Salerno, Giancarlo Conticchio, e i Comandanti Provinciali dell’Arma dei Carabinieri, Filippo Melchiorre, e della Guardia di Finanza, Oriol De Luca.

Il Prefetto ha, subito dopo, sottoscritto due protocolli “per la prevenzione della criminalità nelle rivendite di generi di monopolio” e “per la sicurezza all’interno dei locali delle farmacie”, rispettivamente con i rappresentanti delle associazioni di categoria di tabaccai e farmacie: il Presidente provinciale della Federazione Italiana Tabaccai, Raffaele Santelia, il Presidente di Federfarma Salerno, Francesco Cristofano, e il coordinatore regionale di Assofarm Campania, Domenico Della Gatta.

Con la firma degli accordi, ci si propone l’implementazione degli impianti di videosorveglianza negli esercizi, in collegamento diretto con le centrali operative delle Forze di Polizia. Sono previsti anche interventi per incentivare gli strumenti di pagamento elettronico, nonché il rafforzamento delle misure di difesa passiva (casseforti, ecc.).

Un ruolo importante è, infine, svolto sia dalla formazione collettiva, cui dovranno partecipare gli operatori di entrambi i settori, per adottare misure più efficaci di autoprotezione, sia dall’impegno in attività divulgative e informative tese a ridurre i rischi per gli esercizi. Inoltre, i tabaccai e le farmacie che aderiranno all’iniziativa esibiranno un adesivo con un logo distintivo e immediatamente riconoscibile, per segnalare che si è parte di una “rete anticrimine e di sicurezza antirapina” collegata con le Forze dell’Ordine.

E’ stato evidenziato, grazie ad una puntuale analisi statistica dei dati relativi ai reati predatori avvenuti in città negli ultimi anni, che non si è registrato alcun aumento del trend della criminalità. In ogni caso, rispetto ai recenti episodi delittuosi che hanno coinvolto la città di Salerno (ultima in ordine di tempo, una rapina ad un tabaccaio di via Irno, ndr), è stata disposta, già in occasione di precedenti riunioni di Comitato, l’immediata intensificazione dei servizi da parte delle Forze di Polizia.

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