Green jobs, la sostenibilità apre nuovi sentieri professionali

Coinvolge strategia, finanza, supply chain, gestione dei rischi, relazioni con investitori

Redazione Irno24 03/07/2026 0

La sostenibilità aziendale è entrata ormai nel cuore della governance. Per molti anni le imprese l’hanno trattata come un tema reputazionale o come un capitolo di rendicontazione. Oggi coinvolge strategia, finanza, supply chain, gestione dei rischi, relazioni con investitori, clienti, istituzioni e comunità. Ambiente, impatto sociale e governo dell’impresa formano un linguaggio che influenza le scelte quotidiane.

Il cambiamento nasce da più pressioni convergenti. Le normative europee chiedono alle aziende maggiore trasparenza. I mercati valutano rischi climatici, qualità del lavoro, filiere e condotte di governance. I consumatori osservano coerenza e responsabilità. Le banche e gli investitori collegano sempre più spesso credito e capitali alla capacità di dimostrare piani credibili. Anche le piccole e medie imprese sentono l’effetto delle richieste provenienti da clienti più grandi e catene di fornitura internazionali.

In questo scenario, la sostenibilità diventa una competenza organizzativa. Coinvolge chi compila un report e molte altre figure. Coinvolge chi progetta prodotti, acquista materiali, gestisce persone, misura consumi, pianifica investimenti, comunica risultati e presidia i rischi. Le imprese hanno bisogno di figure capaci di tradurre obiettivi ambientali e sociali in processi, indicatori e decisioni. Serve una professionalità che unisca visione e concretezza.

In questo quadro crescono i green jobs, una famiglia ampia di professioni che attraversa settori differenti. Alcuni ruoli nascono direttamente nella green economy, altri cambiano forma perché incorporano competenze ambientali. Servono esperti di gestione sostenibile, energia, normativa, rendicontazione, supply chain, mobilità, innovazione e comunicazione. La sostenibilità crea quindi un mercato del lavoro trasversale, dove profili tecnici e manageriali collaborano con maggiore frequenza.

Le aree di lavoro si moltiplicano, dunque, dalla sustainability manager, ESG specialist, energy manager, al consulente ambientale, responsabile reporting, esperto di finanza sostenibile, fino alle figure dedicate a governance, compliance e transizione energetica. Questi ruoli richiedono competenze tecniche, ma anche capacità di coordinare team diversi. Una politica ESG efficace vive dentro la strategia, nei budget, negli acquisti, nelle relazioni industriali e nella comunicazione al mercato.

I master in sostenibilità ambientale di Sole 24 ORE Business School raccolgono percorsi su sustainability management, energia, ambiente, ESG, finanza sostenibile, comunicazione della sostenibilità e gestione dei processi legati alla transizione. L’offerta intercetta profili che desiderano entrare nel settore e professionisti chiamati a integrare queste competenze nel proprio ruolo.

Un percorso formativo utile deve aiutare a leggere la sostenibilità come leva di gestione pienamente integrata. Significa conoscere indicatori, standard, logiche di reporting, impatti sulla supply chain, rapporto tra investimenti e obiettivi ambientali, ruolo della governance e dialogo con stakeholder. La formazione può fornire questo lessico condiviso, necessario per parlare con direzione generale, finanza, operatività e comunicazione.

Sole 24 ORE Business School aggiunge un’impostazione manageriale, faculty professionale e contatto con aziende partner. In un mercato in cui la sostenibilità produce nuove responsabilità e nuove professioni, la competenza qualificata farà la differenza. Le imprese avranno bisogno di persone capaci di trasformare principi generali in scelte misurabili, sostenibili anche dal punto di vista economico e organizzativo.

La sfida più complessa riguarda l’integrazione. Un piano di sostenibilità produce valore quando entra nei sistemi di governance, nei processi di controllo e nelle responsabilità manageriali. Un obiettivo ambientale richiede dati affidabili, investimenti, ruoli chiari e monitoraggio. Una politica sociale chiede coerenza tra cultura aziendale, relazioni di lavoro e filiera. La sostenibilità diventa credibile quando l’impresa la collega a decisioni verificabili.

Le imprese hanno bisogno di figure capaci di accompagnare il cambiamento anche sul piano culturale. Obiettivi ambientali, indicatori e procedure diventano credibili quando entrano nei comportamenti quotidiani. Per questo la sostenibilità richiede competenze tecniche, ascolto e capacità di coinvolgere funzioni diverse. Per chi costruisce una carriera, il punto decisivo riguarda la capacità di tradurre principi generali in scelte verificabili. Un professionista della sostenibilità collega dati, norme, processi e persone. La formazione specialistica offre strumenti per affrontare questa complessità e rende il profilo più leggibile in un mercato che cerca competenze applicate.

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Redazione Irno24 21/04/2023

Salerno, a Palazzo Sant’Agostino avviata la Consulta per il Turismo

Oggi, a Palazzo Sant’Agostino, a Salerno, si è insediata la Consulta del Turismo, presieduta dal Consigliere provinciale delegato al Turismo, Pasquale Sorrentino. Ha avviato i lavori il Presidente della Provincia di Salerno, Franco Alfieri, che lo scorso 5 aprile, con decreto n° 63, ha costituito e convocato le Consulte del Turismo, della Cultura, delle Politiche Sociali e dello Sport, a seguito di relativa manifestazione d’interesse per la quale sono pervenute circa una centinaio di adesioni.

“Nei nostri territori – dichiara Alfieri – c’è una fragilità socioeconomica che va combattuta. Il mare sicuramente è il più grande attrattore, ma abbiamo anche l’archeologia e i beni culturali, la dieta mediterranea e tutta l’enogastronomia, le bellezze paesaggistiche con i parchi, i boschi e le aree protette, i borghi. Sono tutte risorse che bisogna organizzare meglio per attrarre i flussi turistici. Dobbiamo fare cose diverse per ottenere cose diverse.

Ho voluto attivare le Consulte, quali luoghi di discussione e condivisione, per costruire insieme percorsi che vadano a incidere proprio su quella fragilità socioeconomica. Il turismo ha senso se miglioriamo la qualità della vita delle nostre comunità.

Dobbiamo intervenire, per esempio, sulla nostra mobilità, a partire dalla rete viaria fino all’aeroporto. Viviamo in una regione di 6 milioni di abitanti e con il turismo di prossimità potremmo intercettarne una buona parte, se permettiamo di raggiungerci in mezz’ora. E ancora, con una buona mobilità potremmo utilizzare i nostri borghi come strutture ricettive. Insomma abbiamo molto lavoro da fare tutti insieme per stimolare la Regione e lo Stato, per metterci in rete”.

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Redazione Irno24 17/08/2020

Coldiretti-Terranostra, la rivincita degli agriturismi in Campania

Il 2020 sarà ricordato come un anno spartiacque per il movimento agrituristico in Campania, nel male e nel bene. Dopo i primi dati positivi alla fine del lockdown – segnalano Coldiretti e Terranostra Campania – nel mese di agosto si consolida un boom di richieste in tutta la regione. Nel weekend di Ferragosto appena trascorso non solo si è registrato il sold out in tutti gli agriturismi della regione, ma un inedito boom nelle aree interne lontane dal mare.

Dagli agriturismi della rete Campagna Amica – annunciano Coldiretti e Terranostra Campania – si raccolgono dati mai registrati prima: un overbooking triplo rispetto alle richieste. Un fenomeno spinto dal desiderio di spazi ampi e di luoghi sereni, dovuto proprio alla paura del contagio da Covid19. In Campania sono presenti oltre 700 agriturismi nelle cinque province, con circa 20mila coperti e 2.500 posti letto, di cui il 20% in Irpinia, il 22% nel Sannio, il 12% nel Casertano, il 15% nel Napoletano e il 31% nel Salernitano. Si conferma la scarsa presenza di stranieri ed un flusso turistico prevalentemente italiano, con provenienze da tutte le regioni.

“Il successo di agosto – commenta Manuel Lombardi, presidente di Terranostra Campania, l’associazione che promuove gli agriturismi a marchio Campagna Amica – non ripaga la frenata dei mesi di chiusura, ma è un fenomeno interessante che abbiamo il dovere di capire fino in fondo. Se da una parte c’è il Covid a spingere i turisti verso la campagna, dall’altra c’è una crescita costante in questi anni di una nuova tendenza, fatta di ricerca di autenticità e benessere, di borghi rurali e cultura, di attività all’aria aperta e di esperienze autentiche.

Il lavoro che abbiamo portato avanti per la promozione del vero agriturismo sta pagando proprio in questa crisi, premiando chi sceglie di accogliere i visitatori nella propria azienda agricola senza inganni. E c’è ancora tanta strada per far comprendere la diversità di una vacanza in campagna. Infatti ci segnalano alcune recensioni negative ai nostri agriturismi che non hanno la famosa bevanda dolce americana con le bollicine. Siamo sicuri che anche costoro alle fine apprezzeranno i succhi di frutta e il buon vino”.

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Redazione Irno24 23/08/2022

Gara deserta Luci d'Artista a Salerno, Ilardi: "Essenziali per turismo e immagine"

"Le Luci d'Artista sono essenziali per l'economia turistica e per l'immagine della città di Salerno. Chi in questi momenti esulta, perchè la gara per l'installazione sarebbe andata deserta, è contro il lavoro, è contro lo sviluppo, è contro la Salerno turistica. Federalberghi Salerno è senza esitazioni perchè la manifestazione si tenga con elementi di innovazione e di rilancio". Lo scrive sui social Antonio Ilardi, presidente di Federalberghi Salerno.

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