Il Sindaco di Salerno inaugura anno scolastico Monterisi-Buonocore
Sarà accompagnato, rispettivamente, dagli assessori Falcone e De Roberto
Redazione Irno24 10/09/2022 0
Lunedì 12 settembre, alle ore 8.15, il sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli, e l'assessore alla Pubblica Istruzione, Gaetana Falcone, parteciperanno all'inaugurazione del nuovo anno scolastico 2022-23 all'Istituto comprensivo Monterisi (via Vincenzo Loria), dove incontreranno dirigente, corpo docente e personale non scolastico.
A seguire, alle ore 8.45, il sindaco di Salerno e l'assessore alle Politiche Sociali, Paola De Roberto, saranno presenti all''Asilo nido comunale Teresa Buonocore in Piazza Pio XII (Pastena).
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Redazione Irno24 06/04/2022
Salerno, urge riparazione a Torrione: niente acqua fino alle ore 21:30
Sistemi Salerno comunica che, per eseguire urgente ed indifferibile intervento riparativo sulla tubazione in Via Virtuoso, angolo Via Quagliariello, ed eliminare pericolo per la pubblica e privata incolumità, si rende necessario sospendere ad horas l’erogazione idrica alle seguenti strade e traverse limitrofe:
Via Martuscielli – Via Casarse – Via Cernaia – Via Ugo Stanzione – Via Maria SS. Immacolata – Via Felline – Via Romagnano – Via Aspromonte – Via Palestro – Via Amodio – Via Granati – Via N. Moscati – Via Sica – Via Quagliariello – Piazza Petti – Piazzale Serino – Via Apicella – Via Schipani – Via Vestuti – Via Farina – Via Vittoria del Re, Via Orofino – Via della Monica;
Via Aurofino – Via Gherardo – Via Federici – Via Pessolani – Via de Sica – Via E. Moscati – Via Migliorati – Via Morese – Via Passaro – Via Proto – Via Tesauro – Via Buonocore – Via Mancini – Via Lenzo – Via Virtuoso – Via Farina – Via Pietro del Pezzo, da incrocio con Via Cernaia ad incrocio con via Quagliariello.
Le operazioni di riparazione, che avrebbero dovuto concludersi per le 20:00, si sono prolungate in quanto la tubazione si trova al di sotto di numerosi altri sottoservizi (come si evince dalle foto), rallentando le operazioni di scavo. Il ripristino dell'erogazione è previsto per le 21:30.
Redazione Irno24 30/10/2024
Salerno, riattivata fermata 39 Busitalia nei pressi dell'ospedale "Da Procida"
È stata riattivata, per la Linea 39 di Busitalia, la fermata nei pressi dell’ospedale “Da Procida” a Salerno. A causa di lavori di ristrutturazione e messa in sicurezza del presidio ospedaliero, l’area adibita alla fermata era stata transennata, impedendo così agli utenti di poter raggiungere agevolmente la “Casa di Lara”, l’hospice per malati terminale collocato nella struttura attigua all’ospedale “Da Procida”, che per qualche tempo non è stata più servita dal trasporto pubblico.
Dopo un sopralluogo da parte dell’amministrazione comunale, con l’assessore alla Mobilità Rocco Galdi, e un dialogo costante con tutti i soggetti interessati (come la Regione Campania, l'ASL, l’impresa dei lavoro e l’azienda ospedaliera), è stato possibile arretrare il cantiere per permettere all’autobus di raggiungere la fermata. I visitatori dell’hospice dovranno percorrere a piedi solo una piccola rampa in quanto, per motivi di ordine tecnico, sarebbe stato impossibile far passare il mezzo di trasporto pubblico in quell’area.
Redazione Irno24 30/10/2020
Traffico internazionale di droga e riciclaggio, 25 arresti: confiscate attività a Salerno
Nelle prime ore della mattina, nelle province di Salerno, Napoli, Avellino, Caserta, Brescia, Taranto, Parma e Firenze, circa 300 militari del Comando Provinciale Carabinieri di Salerno, supportati dai reparti territorialmente competenti, dal 7° Nucleo Elicotteri di Pontecagnano (SA) e dal Nucleo Cinofili di Sarno (SA), hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare - emessa dal GIP del Tribunale di Salerno, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia - nei confronti di 25 indagati (23 in carcere e 2 agli arresti domiciliari), gravemente indiziati, a vario titolo, di “associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti”, con l’aggravante della transnazionalità del reato, “detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti”, “intestazione fittizia di beni”, “riciclaggio ed auto riciclaggio”, “truffa per il conseguimento di erogazioni pubbliche”.
Inoltre, nel medesimo provvedimento cautelare è stato disposto ed eseguito il sequestro preventivo finalizzato alla confisca di due attività commerciali salernitane (fra cui una pizzeria molto nota, “A' Puntella”) e della somma complessiva di € 165.000, prodotto dell’illecita attività degli indagati.
I provvedimenti scaturiscono da una vasta ed articolata attività d’indagine avviata dal Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Salerno nel mese di ottobre 2017 con il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia. È stata condotta con metodi tradizionali, con il supporto di attività tecniche e mirati servizi di osservazione, controllo e pedinamento, ed è risultata particolarmente complessa poiché molti dei soggetti investigati, per condurre i loro traffici illeciti, sono ricorsi all’intestazione fittizia di schede telefoniche ed all’utilizzo di smartphone dotati di servizi di messaggistica di difficile intercettazione, venendo comunque scoperti.
L’indagine ha permesso di ricostruire l’esistenza di un’associazione a delinquere, con ruoli e competenze ben definite, dedita alla commissione dei suddetti delitti, dotata di una notevole organizzazione gestionale, oltre che di rilevanti risorse finanziarie e svariati canali di rifornimento di stupefacente, principalmente del tipo cocaina. Gli esiti complessivi delle investigazioni hanno consentito di accertare che il salernitano Fiorenzo Parotti, promotore, organizzatore e finanziatore del sodalizio, aveva nel tempo assunto una posizione di assoluta primazia nell’ambito del traffico degli stupefacenti a Salerno sia in termini di introiti che di bacino di utenza, grazie ad una stabile collaborazione con la criminalità napoletana ed attraverso una ramificata rete di distribuzione in ambito provinciale (Acerno, Olevano sul Tusciano).
L’approvvigionamento avveniva per il tramite di diversi canali, tracciati sia in territorio continentale (Albania e Olanda), sia oltreoceano (Panama e Brasile), col precipuo fine di reperire lo stupefacente direttamente dai paesi di produzione, acquistandolo in ingenti quantità ad un prezzo più vantaggioso, grazie al progressivo incremento del volume di affari dell’organizzazione.
Il nome dell’operazione “El Fakir” è stato tratto proprio dalle indagini su quest’ultimo canale di rifornimento. Nel seguire i movimenti di Rosario Lumia, broker internazionale di origine napoletana in contatto con diversi cartelli della droga, era emerso il progetto di inviare una spedizione di cocaina nascosta all’interno di container provenienti da Panama; inizialmente era stato proposto addirittura il porto di Salerno quale destinazione finale, salvo poi virare su Algeciras in Spagna, non avendo le società intermediarie incaricate del trasporto rapporti commerciali diretti con l’Italia.
Il referente panamense dell’operazione era German Eliecer Chanis Aguilar, alias “EL Fakir” (il fachiro), allora latitante e ritenuto dalle autorità internazionali “altamente pericoloso”, nonché leader del gruppo paramilitare “frente 57” delle FARC, operante in molteplici attività criminali al confine tra Panama e Colombia. La spedizione non si concretizzava solo in ragione dell’arresto di El Fakir, avvenuto in Messico nel gennaio 2018. Per via della riconosciuta pericolosità di “El Fakir”, il suo rientro a Panama è avvenuto sotto la supervisione di un consistente dispositivo di sicurezza schierato presso l’Aeroporto Internazionale di Tocumen. Egli, infatti, oltre ad essere un narcotrafficante, era ricercato anche per omicidio e per reati vari commessi con esponenti legati alla criminalità organizzata.
In seguito a tale imprevisto, Lumia aveva individuato un’ulteriore rotta, questa volta dal Brasile, accordandosi per nascondere lo stupefacente in container di caffè destinati ad un’azienda operante nel settore della torrefazione con sede in Campania. Anche in questo caso il progetto non si realizzava solo per via del suo arresto, avvenuto a Napoli a maggio dello stesso anno. Le attività del sodalizio subivano comunque solo semplici rallentamenti, grazie al fatto che il canale di approvvigionamento con Olanda e Albania non aveva mai smesso di rifornire le rigogliose piazze.
La mentalità imprenditoriale dei sodali, in particolare del Parotti, non si è fermata alla gestione degli illeciti proventi provenienti dai fiumi di droga trafficati e spacciati. Le indagini, anche bancarie, hanno appurato come i proventi siano stati reinvestiti in attività economiche e commerciali, dopo la ripulitura del denaro mediante il passaggio su conti correnti di persone compiacenti, nell’evidente scopo di occultarne e renderne impossibile l’identificazione. Inoltre, la creazione di una nuova società mediante l’utilizzo di intestatari fittizi ha permesso agli indagati di realizzare la pizzeria salernitana di cui sopra, accedendo al finanziamento pubblico “Progetto Invitalia - Resto al Sud”, ricavandone tra i diversi vantaggi patrimoniali anche una parte a fondo perduto quantificata in € 70.000.
Da qui le connesse ipotesi delittuose di riciclaggio, auto riciclaggio, intestazione fittizia di beni e truffa per il conseguimento di erogazioni pubbliche. Nel corso dell’attività d’indagine, sono state già arrestate 8 persone in flagranza di reato, sequestrati 25 kg di stupefacente, orologi di pregio per un valore di € 75.000 ed oltre € 160.000 in danaro contante. La stima del fatturato complessivo dell’impresa criminale è di oltre 20 milioni di euro annui esentasse, cui vanno aggiunti quelli delle fiorenti attività commerciali costituite per ripulire il danaro.
NOTA STAMPA DELLA PROCURA DELLA REPUBBLICA