Ilardi: "Il porto commerciale di Salerno non può allargarsi ulteriormente"
"Ha raggiunto una dimensione limite e ogni ipotesi di sviluppo non può modificare gli arenili"
Redazione Irno24 08/01/2026 0
"Il porto commerciale di Salerno non può allargarsi ulteriormente. E' certamente una ricchezza per la città, le sue attività vanno valorizzate e preservate, le imprese che vi operano vanno sostenute. Tuttavia, ha raggiunto una dimensione limite e ogni ipotesi di sviluppo non può modificare gli arenili circostanti (fenomeno ineludibile in presenza di una riarticolazione dei moli) nè danneggiare l’economia turistica del capoluogo e dei comuni limitrofi. Occorre equilibrio tra le funzioni produttive di un territorio. L’allargamento minerebbe gravemente e in via definitiva ogni equilibrio, a danno degli interessi della comunità salernitana".
Lo dichiara Antonio Ilardi, presidente Federalberghi Salerno.
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Redazione Irno24 23/08/2022
Balzo prezzi, quasi 3 milioni di italiani a rischio alimentare in autunno
Con i rincari d’autunno, sono a rischio alimentare oltre 2,6 milioni di persone, che in Italia sono costrette a chiedere aiuto per mangiare e rappresentano la punta dell’iceberg delle difficoltà in cui rischia di trovarsi un numero crescente di famiglie a causa dell’inflazione, spinta dal carrello della spesa per i costi energetici e alimentari. E’ quanto emerge dalle analisi di Coldiretti nell’esclusivo report su “L’autunno caldo degli italiani a tavola fra corsa prezzi e nuovi poveri”, diffuso in occasione del Meeting di Rimini.
Con l’aumento dei prezzi del carrello della spesa, cresce anche il numero di persone costrette a far ricorso alle mense dei poveri e molto più frequentemente ai pacchi alimentari, che hanno aiutato tra gli altri 538.423 bambini (di età uguale o inferiore ai 15 anni), 299.890 anziani, 81.963 senza fissa dimora (di età uguale o superiore ai 65 anni), 31.846 disabili, secondo l’analisi della Coldiretti su dati del Fondo per l’aiuto europeo agli indigenti (Fead).
Il balzo dell’inflazione, spinto dalle quotazioni record del gas, costerà alle famiglie italiane 564 euro in più solo per la tavola nel 2022, a causa del mix esplosivo dell’aumento dei costi energetici legato alla guerra in Ucraina e del taglio dei raccolti per la siccità, che aumenta la dipendenza dall’estero e alimenta i rincari.
La categoria per la quale gli italiani spenderanno complessivamente di più è il pane, pasta e riso, con un esborso aggiuntivo annuale di quasi 115 euro; precede sul podio carne e salumi, che costeranno 98 euro in più rispetto al 2021, e le verdure (+81 euro). Seguono latte, formaggi e uova con +71 euro e il pesce con +49 euro, davanti a frutta e oli, burro e grassi.
L’esplosione del costo dell’energia – sottolinea Coldiretti – ha un impatto devastante sulla filiera, dal campo alla tavola, in un momento in cui la siccità ha devastato i raccolti con perdite stimate a 6 miliardi di euro, pari al 10% della produzione nelle campagne, dove più di 1 azienda agricola su 10 (13%) è in una situazione così critica da portare alla cessazione dell’attività e ben oltre 1/3 del totale nazionale delle imprese agricole (34%) si trova comunque costretta in questo momento a lavorare in una condizione di reddito negativo per effetto dei rincari, secondo il Crea.
In agricoltura si registrano aumenti dei costi che vanno dal +170% dei concimi al +90% dei mangimi, al +129% per il gasolio, ma aumenti riguardano l’intera filiera alimentare, con il vetro che costa oltre il 30% in più rispetto allo scorso anno, ma si registra un incremento del 15% per il tetrapack, del 35% per le etichette, del 45% per il cartone, del 60% per i barattoli di banda stagnata, fino ad arrivare al 70% per la plastica, secondo l’analisi Coldiretti.
Salvatore Riela 22/04/2026
Nuove opportunità per imprese del Sud Italia con Sportello autoconsumo
La transizione energetica entra in una nuova fase grazie all’attivazione di uno sportello dedicato agli impianti di autoconsumo per le imprese del Sud Italia. L’iniziativa, sostenuta da risorse pubbliche rilevanti, punta a favorire l’installazione di impianti da fonti rinnovabili, in particolare fotovoltaici, nelle aree produttive del Mezzogiorno. Si tratta di una misura strategica che consente alle aziende di ridurre i costi energetici e aumentare la propria autonomia, contribuendo allo stesso tempo agli obiettivi di sostenibilità ambientale.
Il programma mette a disposizione circa 262 milioni di euro destinati a progetti di autoproduzione di energia da fonti rinnovabili. Gli interventi finanziabili riguardano l’installazione di impianti fotovoltaici e termo-fotovoltaici, anche integrati con sistemi di accumulo per l’autoconsumo differito. Possono accedere alle agevolazioni imprese di tutte le dimensioni, purché operanti nelle regioni del Mezzogiorno. Gli impianti devono essere realizzati su edifici produttivi esistenti o su strutture a servizio delle attività aziendali, con l’obiettivo di favorire l’efficienza energetica.
Uno degli elementi più rilevanti riguarda la proroga dei termini per le domande. Inizialmente fissata per marzo 2026, la scadenza è stata posticipata al 3 luglio 2026, offrendo alle imprese un arco temporale più ampio per preparare la documentazione e presentare le istanze. Questa estensione è stata introdotta per favorire una maggiore partecipazione e consentire alle aziende di completare correttamente tutta la documentazione necessaria.
L’iniziativa rappresenta un’opportunità concreta per il tessuto produttivo del Sud Italia. Grazie ai contributi, le imprese possono abbattere significativamente i costi iniziali degli investimenti in energia rinnovabile e ottenere benefici nel lungo periodo. Inoltre, l’energia prodotta in eccesso può essere immessa in rete, generando ulteriori benefici economici. Lo sportello per l’autoconsumo si inserisce nel quadro più ampio delle politiche energetiche nazionali ed europee, con l’obiettivo di accelerare la diffusione delle energie rinnovabili e sostenere lo sviluppo economico delle regioni meno sviluppate. In questo contesto, la proroga dei termini rappresenta una scelta strategica per garantire il pieno utilizzo delle risorse disponibili e massimizzare l’impatto degli investimenti.
Redazione Irno24 28/05/2026
La Camera di Commercio celebra le Imprese Storiche Salernitane
Valorizzare il lavoro, la resilienza e la capacità di generazioni di imprenditori che hanno fatto la storia economica del territorio. È l’obiettivo del "Premio Imprese Storiche Salernitane", l’iniziativa promossa dalla Camera di Commercio di Salerno che avrà luogo venerdì 29 maggio, a partire dalle 17:00, presso il Salone Genovesi dell’Ente camerale (Via Roma, 29).
Il Premio nasce per dare un giusto riconoscimento a tutte quelle imprese - di qualsiasi forma giuridica e settore economico - che hanno mantenuto la propria attività continuativa nel medesimo settore merceologico per un periodo non inferiore a 80 anni. Aziende capaci di superare le sfide del tempo, i mutamenti dei mercati e le evoluzioni tecnologiche, preservando una sostanziale continuità con la propria radice originaria e un profondo legame con la comunità locale.
Il cuore dell’evento sarà dedicato a "La storia delle imprese e il racconto dei protagonisti", un viaggio a più voci condotto direttamente da chi, giorno dopo giorno, contribuisce alla crescita economica della provincia. Seguirà la consegna ufficiale dei premi alle imprese aventi diritto.