Scuole riaperte, CGIL Salerno: "Nel trasporto pubblico criticità già conosciute"

"Intervenire rapidamente con corse aggiuntive e con una diversa distribuzione dei servizi"

Redazione Irno24 16/09/2026 0

"Con la riapertura delle scuole, il trasporto pubblico locale salernitano affronta nuovamente il periodo di maggiore pressione dell’intero anno. Le prime giornate stanno riproponendo criticità già conosciute: autobus sovraffollati, fermate congestionate, concentrazione della domanda nelle medesime fasce orarie, sovrapposizione degli orari di ingresso e di uscita di più istituti e, in alcuni casi, corse concentrate sulle stesse direttrici, alle quali seguono lunghi intervalli privi di collegamenti adeguati. A tutto questo si aggiungono il traffico, i ritardi e il mancato coordinamento tra gli orari scolastici e quelli del trasporto pubblico.

Le conseguenze ricadono sugli studenti, sulle famiglie, sui pendolari e anche sul personale viaggiante, chiamato a gestire mezzi pieni, proteste dell’utenza e ritardi non imputabili ai lavoratori. Occorre verificare se le corse programmate rispondano realmente agli orari degli istituti e ai flussi effettivi. Un autobus previsto sulla carta, ma già pieno o non coordinato con l’ingresso e l’uscita degli studenti, non rappresenta una risposta adeguata. La gratuità degli abbonamenti per gli studenti è una misura positiva, ma questa scelta deve essere sostenuta da un’offerta adeguata in termini di corse, mezzi, personale e capacità di trasporto.

Per questo, CGIL Salerno e FILT CGIL Salerno chiedono un intervento immediato della Regione Campania, di ACaMIR e di tutti gli enti competenti, affinché venga effettuata una verifica puntuale dei servizi insieme alle aziende di trasporto e alle istituzioni scolastiche. È necessario monitorare, linea per linea, i carichi, i ritardi e le criticità, intervenendo rapidamente con corse aggiuntive e con una diversa distribuzione dei servizi nelle fasce di ingresso e di uscita degli studenti.

Un passaggio fondamentale riguarda le gare per l’affidamento del trasporto pubblico locale. Auspichiamo che il nuovo assetto non si riduca a un semplice cambio di gestore, ma rappresenti l’occasione per una vera riorganizzazione e rimodulazione della rete. Non è sufficiente redistribuire l’offerta esistente: la nuova programmazione dovrà essere costruita sulla domanda reale di mobilità, garantendo più collegamenti negli orari di ingresso e di uscita, una maggiore continuità del servizio e un’attenzione particolare alle aree interne e ai territori nei quali il trasporto pubblico rappresenta l’unica alternativa possibile all’auto privata.

La riorganizzazione dovrà essere accompagnata da un numero adeguato di autobus e lavoratori, dal rispetto dei tempi di guida e di riposo e dalla disponibilità di mezzi di riserva. Non è accettabile scaricare sul personale la responsabilità di recuperare ritardi determinati dal traffico, da una programmazione inadeguata o dalla carenza di vetture. L’apertura delle scuole non è un evento imprevisto. Si verifica ogni anno e deve essere affrontata con programmazione, coordinamento e capacità di intervenire tempestivamente".

Nota stampa CGIL Salerno e FILT CGIL Salerno

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Redazione Irno24 29/07/2026

Salerno, alberature invadono balconi e finestre in Largo Santelmo

Nella giornata di oggi, l'associazione Torrione Eventi ha protocollato presso il Comune di Salerno una richiesta formale indirizzata al Sindaco e all'Assessore all'Ambiente per segnalare la situazione del verde pubblico in Largo Santelmo. "L'iniziativa - scrive Torrione Eventi - nasce dalle numerose segnalazioni ricevute dai cittadini e ha un duplice obiettivo: chiedere un intervento di manutenzione degli alberi, i cui rami hanno ormai raggiunto balconi e finestre delle abitazioni, e proporre una riqualificazione dell'area attraverso una piantumazione razionale nelle predisposizioni già esistenti, così da creare nuove zone d'ombra in prossimità delle panchine e delle aree di sosta, particolarmente frequentate dagli anziani.

La nostra non è una richiesta animata dalla polemica, ma dallo spirito di collaborazione che da sempre contraddistingue l'azione dell'associazione. Crediamo che il dialogo tra cittadini, associazioni e istituzioni sia la strada migliore per migliorare la qualità della vita nei quartieri. Continueremo a farci portavoce delle esigenze del territorio con serietà, senso civico e proposte concrete, nella convinzione che insieme si possa costruire una Salerno sempre più vivibile, verde e attenta ai bisogni della comunità".

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Salerno, arrestato spacciatore sul nuovo tratto del Trincerone

Nel tardo pomeriggio di ieri, a seguito di più segnalazioni telefoniche di cittadini, i poliziotti della Sezione Volanti sono intervenuti per un controllo al nuovo tratto del Trincerone Ferroviario dove alcuni giovani si intrattenevano, a riparo di occhi indiscreti, nell’area svago e benessere lì ricavata.

La vista degli operatori di Polizia ha colto di sorpresa i ragazzi tra i quali si è diffusa un’evidente fibrillazione che ha insospettito gli uomini delle Volanti, che hanno approfondito gli accertamenti. In particolare, uno dei ragazzi, nel tentativo di passare inosservato ha infilato, con gesto repentino, una mano in uno zaino allo scopo di nascondere qualcosa.

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Dodici arresti per traffico illecito di rifiuti, CC in azione anche nel salernitano

Nelle province di Napoli, Avellino e Salerno, i Carabinieri del Gruppo per la Tutela Ambientale e della Sicurezza Energetica di Napoli stanno dando esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 12 soggetti, ritenuti responsabili di associazione per delinquere finalizzata al traffico illecito di rifiuti, furto aggravato ai danni della Città Metropolitana di Napoli e corruzione.

L’indagine, condotta anche con l’ausilio di attività tecniche quali intercettazioni di conversazioni, riprese video e pedinamenti, ha avuto origine nel gennaio 2023, a seguito delle segnalazioni della SAPNA s.p.a., società interamente partecipata dalla città metropolitana di Napoli, che gestisce il ciclo integrato dei rifiuti solidi urbani dell'area metropolitana del capoluogo, in merito ad anomalie nel trattamento dei rifiuti all’interno dell’impianto di Tufino, nel quale venivano smaltite tipologie di rifiuti di provenienza industriale e dunque estranee al ciclo di raccolta dei rifiuti urbani.

Nel corso delle investigazioni, il Reparto Speciale dei Carabinieri ha accertato l’esistenza di un'associazione che vedeva coinvolte diverse figure professionali, tra cui gli amministratori di alcune aziende di rifiuti speciali delle province di Napoli e Salerno, autisti di automezzi adibiti alla raccolta di rifiuti urbani e alcuni dipendenti infedeli dell’impianto di Tufino, che avevano organizzato, nei minimi dettagli, un articolato “modus operandi” che consentiva loro di smaltire illecitamente rifiuti speciali, di provenienza industriale, nell’impianto pubblico, a spese dell’Ente pubblico.

Essenziale il ruolo degli addetti al TMB di Tufino, perfettamente organizzati per bypassare il rigido sistema di controllo previsto dalla SAPNA e consentire agli autisti degli automezzi di operare indisturbati e scaricare i rifiuti illecitamente. Una intera squadra forniva i propri turni di servizio ai complici esterni, che dunque pianificavano in totale tranquillità gli illeciti sversamenti, nella certezza della compiacenza di tutti i componenti di quel turno, remunerati dal caposquadra, ciascuno in proporzione del contributo fornito. Al fine di incrementare ulteriormente gli illeciti profitti, alcuni degli indagati, sia dipendenti dello STIR che autisti, dopo aver effettuato gli smaltimenti illeciti, completavano la loro illecita collaborazione rendendosi protagonisti del furto delle bobine di ferro, del valore di circa 20.000 euro, utilizzate nell’impianto di Tufino per imballare i rifiuti, occultando le stesse all’interno degli stessi autocompattatori.

Nel corso dell’attività, sono stati accertati smaltimenti illeciti per oltre 1000 tonnellate di rifiuti speciali, che hanno determinato un aggravio di costi alla SAPNA per circa 500mila euro, oltre i danni spesso causati all’impiantistica dallo sversamento di rifiuti anche ferrosi, che hanno bloccato anche per lunghi periodi il ciclo di trattamento dell’impianto pubblico. Nello stesso contesto investigativo, i militari dell’Arma hanno sottoposto a sequestro le due aziende private produttrici di rifiuti industriali.

Comunicato stampa Carabinieri per la Tutela Ambientale e la Sicurezza Energetica

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