Infastidiva clienti del supermercato, 25enne bloccato dalle Volanti a Salerno
Nel passato dell'uomo vari pseudonimi e reati analoghi
Redazione Irno24 11/04/2020 0
I poliziotti dell’Ufficio Prevenzione Generale hanno tratto in arresto, a Salerno, un 25enne di nazionalità africana senza fissa dimora sul territorio nazionale. A seguito di segnalazione al 112, gli agenti della Volante intervenivano nei pressi di un supermercato del centro, dove era stato segnalato un giovane che infastidiva i clienti in maniera continua.
I poliziotti bloccavano il giovane che risultava privo di documenti al seguito ed irregolare sul territorio nazionale. Il ragazzo opponeva resistenza al controllo e tentava di sottrarvisi, divincolandosi dalla presa. Non senza difficoltà, veniva fermato ed accompagnato in Questura per essere sottoposto a fotosegnalamento da parte della Scientifica.
Da successivi accertamenti risultava che il giovane aveva, in passato, utilizzato vari pseudonimi e si era reso responsabile di reati analoghi. Per la sua condotta violenta veniva arrestato e posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per l’udienza per direttissima, tenutasi nella giornata di ieri, con la convalida dell’arresto e la condanna, con patteggiamento, a sei mesi di reclusione con sospensione della pena.
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Redazione Irno24 06/03/2025
Avella: "Danneggiato e insicuro il sottopiazza del trincerone a Salerno"
"Raccolgo diversi allarmi dei residenti di via Diaz, via Cacciatore, via Volpe e strade limitrofe alla nuova piazza Tommaso Sica, all’incrocio con l’ultimo tratta del trincerone ferroviario. In particolare, il parco collaterale sottostante, lungo e stretto, arredato con attrezzature ginniche, è visibilmente degradato, sporco e insicuro. Gli allestimenti sono devastati, con gli spuntoni decisamente pericolosi; l’area è così diventata ricettacolo di rifiuti e, purtroppo, una stabile piazza di spaccio. Anche di giorno, racconta chi ha portato questo problema all’attenzione anche della Questura, non è difficile assistere a loschi ‘traffici’.
Da tempo appare sostanzialmente tradito il fine originario dell’Amministrazione. L’area avrebbe dovuto rappresentare una chicca per il quartiere, oggi è danneggiata e pericolosa. Sostanzialmente impraticabile da coloro per cui, prevalentemente, era stata ideata e progettata. L’Amministrazione comunale dovrà urgentemente correre ai ripari: a tal fine, ho chiesto ed ottenuto dal presidente Arturo Iannelli di poter portare la questione all’attenzione della Commissione Ambiente, perché sia reso strutturale il servizio di nettezza urbana nell’area.
L’Assessore all’Ambiente, Massimiliano Natella, ha immediatamente raccolto la sollecitazione ed ha provveduto ad effettuare il necessario sopralluogo da cui scaturirà un piano operativo puntuale ed efficace. Proporrò inoltre la riparazione delle attrezzature e, ai fini di elevare i livelli di sicurezza, l'installazione di cancelli ai varchi per la opportuna chiusura serale".
Lo scrive Rino Avella, consigliere comunale di Salerno.
Redazione Irno24 25/03/2020
Salerno, sequestro di salviette sanificanti prive di autorizzazione
Proseguono ad oltranza le attività ispettive dei Carabinieri nell’ambito dei servizi finalizzati ad accertare il rispetto delle norme sul contrasto alla diffusione del contagio da “Covid-19”.
Il NAS di Salerno ha sequestrato 223 confezioni di salviette sanificanti delle mani perché prive di autorizzazione, rinvenute all’interno di un deposito del circondario salernitano.
I militari del Nucleo hanno anche rilevato gravi carenze strutturali ed igieniche che sono state segnalate all’Autorità sanitaria.
Redazione Irno24 17/12/2020
Maxi operazione anti pedopornografia, perquisizioni in Campania e nel salernitano
Oltre 300 uomini della Polizia Postale dalle prime ore dell’alba hanno eseguito perquisizioni e arresti in flagranza in 53 province e 18 regioni italiane. Si tratta della più imponente operazione di Polizia degli ultimi anni contro la pedopornografia online. Dopo due anni di indagini condotte “sotto copertura”, con il coordinamento del Centro Nazionale per il Contrasto della Pedopornografia Online, sono stati identificati 432 utenti che, sfruttando le potenzialità delle diffusissime applicazioni WhatsApp e Telegram, partecipavano a “canali” e “gruppi” finalizzati alla condivisione di foto e video pedopornografici ritraenti violenze sessuali su minori; gli abusi, in particolare, riguardavano prevalentemente bambine e bambini in tenera età e, in alcuni casi, anche neonati.
Dei 159 gruppi individuati dagli investigatori della Polizia Postale, 16 erano vere e proprie associazioni per delinquere, al cui interno era possibile distinguere promotori, organizzatori e partecipi, con ruoli e compiti ben definiti. Ciascun gruppo era regolato da precise e severe norme di comportamento finalizzate a preservare l’anonimato del sodalizio criminale, oltre che dei singoli partecipanti. La violazione di tali regole comportava, infatti, l’espulsione da parte degli amministratori.
La lunga e capillare attività di indagine ha consentito di dare un nome ai nickname utilizzati in rete dai pedofili, portandoli allo scoperto. Sono 81 gli italiani identificati dalla Polizia Postale in tutta la penisola, due dei quali, un ottico con collaborazioni universitarie napoletano di 71 anni e un disoccupato veneziano di anni 20, promuovevano e gestivano gruppi pedopornografici, organizzandone l’attività e reclutando nuovi sodali provenienti da ogni parte del mondo.
Nel territorio campano sono state eseguite 7 perquisizioni, di cui 4 nella provincia di Napoli, 2 in quella di Caserta e 1 nella provincia di Salerno. Le attività di polizia giudiziaria eseguite hanno portato al sequestro di numerosi dispositivi in uso agli indagati. Uno di loro, un 25enne napoletano, è stato tratto in arresto perché trovato in possesso di un ingente quantitativo di foto e video a carattere pedopornografico che ritraevano violenze e abusi su minori in tenera età.
Quella della transnazionalità è una caratteristica che accomuna tutti i gruppi scoperti dagli agenti infiltrati. Sono, infatti, ben 351 gli utenti stranieri coinvolti nell’indagine, per ciascuno dei quali sono state raccolte tutte le tracce informatiche utili alla loro identificazione
L’attività svolta ha evidenziato come questo fenomeno criminale sia assolutamente trasversale, dal momento che tra gli indagati figurano persone di estrazione sociale ed età molto eterogenee, quali affermati professionisti, operai, studenti, pensionati, impiegati privati e pubblici, di cui un vigile urbano e diversi disoccupati, con età che oscillano tra i 18 e i 71 anni. Con riferimento, infine, al fattore geografico, si segnala che le regioni maggiormente interessate risultano essere la Lombardia e la Campania. In tali territori, infatti, risiede il 35% degli indagati. Le perquisizioni, emesse dalla Procura Distrettuale di Milano, hanno portato al sequestro di telefonini, tablet, hard disk, pendrive, computer e account di mail e profili social.