La legge del PalaLongo, Virtus liquida Formia

Lo strapotere dei salernitani attraverso concentrazione e compattezza

Redazione Irno24 10/02/2020 0

Non si passa al PalaLongo: è questo il messaggio che la Virtus Arechi Salerno consegna agli archivi del campionato di Serie B Old Wild West in occasione del ventunesimo turno andato in scena nella struttura di Capriglia.

Un match condotto in scioltezza dal primo all'ultimo istante da parte dei blaugrana, protagonisti dell'ennesima sontuosa performance dal punto di vista difensivo, tanto da concedere appena cinquanta punti realizzati all'avversario di giornata, Meta Formia. Privi del proprio leader offensivo Longobardi, gli ospiti nulla possono contro lo strapotere messo in campo da Diomede e compagni, famelici su ogni pallone ed incredibili per concentrazione e compattezza.

Il dominio dei salernitani va in scena sin dal primo quarto di gioco, allorché le consegne di coach Benedetto vengono magistralmente eseguite: i "lunghi" di riferimento vengono messi nelle condizioni di sfruttare il proprio vantaggio fisico sotto le plance. Tortù risponde con una prova da MVP al ritrovato starting-five, Visnjic è un maestro quando si tratta di far valere fisicità, esperienza ed eleganza nei movimenti spalle a canestro.

Il primo break di 23-11 al decimo dice già molto sull'andamento di una sfida che diviene ancor più un monologo nel secondo quarto. Gli ospiti fanno tutto ciò che possono ed anche qualcosa in più, trovando in Botteghi e Gentili gli ultimi ad arrendersi ma Salerno non vuol saperne di abbassare i ritmi di un match che all'intervallo lungo è già quasi in ghiaccio (35-23).

La spallata definitiva arriva nel terzo quarto: sono 25 i punti messi a segno (a fronte dei 14 incassati) da una Virtus che non sbaglia più nulla con il pallone tra le mani, cortesia di una circolazione palla ottimale e dei centri messi a segno da un Ciribeni sempre più determinante. Alla sirena finale è 73-50, la Virtus fa un sol boccone di Formia e resta imbattuta in un 2020 iniziato in maniera eccezionale.

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Redazione Irno24 24/04/2023

Larga vittoria della Virtus Arechi Salerno nel derby contro Avellino

La Virtus Arechi Salerno conferma la tradizione positiva ed anche questa volta fa suo il derby contro l’IVPC Del Fes Avellino, al termine di una gara comandata in lungo e largo, dall’inizio alla fine (102-67 il risultato). Oltre a Bottioni, coach Ponticiello si ritrova costretto a dover rinunciare anche a Mastroianni ma, nonostante le svariate problematiche, Salerno non si scompone ed anzi ha la capacità di compattarsi ulteriormente, trovando le giuste energie.

Sin dall’inizio, infatti, il derby si tinge immediatamente di blaugrana. Alla voglia di capitan Rinaldi e soci, messa in ogni singolo possesso, si abbinano le clamorose percentuali al tiro. Moffa allo scadere del primo quarto trova anche la tripla del +11. Che sarà momentaneo. Merito di Salerno, che ha la forza di costruire minuto dopo minuto un vantaggio sempre più corposo.

Al 15° Capocotta realizza dal perimetro il canestro del +18, al 25° dopo i punti di Zucca e Rinaldi si arriva addirittura sul +26 (66-40). E qui in pratica finisce a tutti gli effetti il derby (primi punti in stagione per l’under Kader), un grande derby per il club del presidente Renzullo. Ma ora testa ai prossimi, contro Caserta e Sant’Antimo, che chiuderanno la fase regolare prima dell’inizio dei playoff.

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Redazione Irno24 17/02/2020

Virtus Arechi a valanga su Pozzuoli, Parrillo subito bene

Battesimo da ricordare per Adolfo Parrillo sulla panchina della Virtus Arechi Salerno, protagonista dal primo all'ultimo minuto nel derby campano al cospetto della Virtus Pozzuoli, in occasione del 22° turno del campionato di Serie B Old Wild West.

I blaugrana rispondono alla grande alle turbolenze del post-Cassino e regalano al nuovo head coach l'esordio perfetto sulla panchina, il tutto al termine di un match ottimamente interpretato. Partono forte i padroni di casa, sebbene gli ospiti riescano a restare in scia in un primo quarto che vede salire in cattedra da un lato Tortù e dall'altro Marchini, bravo a tenere a galla i suoi con le conclusioni dalla lunga distanza.

Salerno esegue alla grande i propri giochi, trova il contributo dalla panchina da parte di un ritrovato Cantone (16 punti) e nei secondi dieci effettivi piazza un break micidiale di 28-17 che permette ai beniamini di casa di condurre le operazioni all'intervallo lungo con un significativo +15 (50-35). Pozzuoli accusa il colpo, la Virtus si infiamma ulteriormente e rientra in campo assatanata: Ciribeni è un fattore, i lunghi oscurano i tentativi di penetrazione avversaria e per i puteolani, al trentesimo, è notte fonda (71-47).

Ancora una volta, gli ultimi dieci minuti del PalaLongo non sono decisivi nella determinazione del vincitore e permettono ai blaugrana una sfilata che non vede, tuttavia, lesinare impegno e disciplina a chi resta sul parquet: l'immagine atta a riassumere la contesa è tutta negli ultimi istanti di gara con un commovente Visnjic a lottare come un leone su un pallone vagante a giochi ampiamente chiusi. E' una Virtus guerriera, fiera e proletaria. Finisce 90-66, l'era Parrillo è ufficialmente iniziata.

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Redazione Irno24 18/12/2023

Urlo di liberazione della Virtus Arechi, Desio è sconfitta al PalaLongo

La Lars Virtus Arechi Salerno torna al successo dopo cinque sconfitte consecutive e lo fa al termine di un match avvincente, concluso col punteggio finale di 81-73 in favore dei ragazzi di coach Sciutto, protagonisti di una prova di grande intensità, abnegazione e tenacia. Ancora privi di Matrone, ma nuovamente con a disposizione Acunzo, Spinelli e Capocotta, i blaugrana approcciano bene alla contesa contro Desio, complice un primo quarto da 28 punti realizzati e 22 subiti.

I padroni di casa si affidano alla verve del solito Kekovic, ma nel complesso si dimostrano precisi e corali nell'esecuzione con il pallone tra le mani. Anche la difesa fa il suo lavoro, Desio fatica un bel pò per trovare la via del canestro e, quando riesce a colpire, lo fa affidandosi ai centri di Baldini e Giarelli. Il secondo quarto vede la Lars abbassare un po' l'intensita difensiva, col risultato più ovvio che, di fatto, gli ospiti rientrano in partita, bravi ad alzare il ritmo con il pallone tra le mani e a trovare, sotto le plance, canestri importanti con Klanskis nel pitturato. Salerno all'intervallo lungo resta avanti, ma di appena due lunghezze (34-32 al ventesimo).

La ripresa delle ostilità fa innalzare e non poco l'entusiasmo del folto pubblico del PalaLongo: i salernitani rientrano sul parquet indemoniati, precisi al tiro ed asfissianti in fase di non possesso. Spizzichini comanda le operazioni, a trovare la via del canestro sono un po' tutti gli effettivi a disposizione della panchina della Virtus, con il vantaggio che si fa dirompente, toccando persino le venti lunghezze.

Desio "esce" nettamente dalla gara, soprattutto per meriti di Salerno. I giochi sembrano fatti (66-47 al trentesimo) ma il basket, croce e delizia, sa essere davvero sorprendente, talvolta troppo; l'ultima frazione di gioco vede la Virtus letteralmente sparire dalla contesa, nonché incassare un micidiale break di 0-17 che rimette prepotentemente in gara i viaggianti.

Sembra di essere in una piece da teatro dell'assurdo, Salerno è la lontana parente della squadra vista fino a pochi istanti prima e le sensazioni si fanno davvero nefaste: nell'ora più buia, tuttavia, arriva un pazzesco canestro di Spizzichini dall'altra metà campo, una tripla che sa di clamoroso e che, di fatto, sblocca finalmente la Virtus da un digiuno infinito. I blaugrana tornano a performare, la partita è punto a punto ma questa volta la Virtus non toglie più le mani dal volante e, una volta riconquistato il vantaggio, chiude vittoriosa nel tripudio del pubblico amico. Il tabellone finale, al quarantesimo, dice 81-73.

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