Virtus Arechi a valanga su Pozzuoli, Parrillo subito bene

Esordio perfetto in panchina per il nuovo allenatore

Manuel Diomede

Redazione Irno24 17/02/2020 0

Battesimo da ricordare per Adolfo Parrillo sulla panchina della Virtus Arechi Salerno, protagonista dal primo all'ultimo minuto nel derby campano al cospetto della Virtus Pozzuoli, in occasione del 22° turno del campionato di Serie B Old Wild West.

I blaugrana rispondono alla grande alle turbolenze del post-Cassino e regalano al nuovo head coach l'esordio perfetto sulla panchina, il tutto al termine di un match ottimamente interpretato. Partono forte i padroni di casa, sebbene gli ospiti riescano a restare in scia in un primo quarto che vede salire in cattedra da un lato Tortù e dall'altro Marchini, bravo a tenere a galla i suoi con le conclusioni dalla lunga distanza.

Salerno esegue alla grande i propri giochi, trova il contributo dalla panchina da parte di un ritrovato Cantone (16 punti) e nei secondi dieci effettivi piazza un break micidiale di 28-17 che permette ai beniamini di casa di condurre le operazioni all'intervallo lungo con un significativo +15 (50-35). Pozzuoli accusa il colpo, la Virtus si infiamma ulteriormente e rientra in campo assatanata: Ciribeni è un fattore, i lunghi oscurano i tentativi di penetrazione avversaria e per i puteolani, al trentesimo, è notte fonda (71-47).

Ancora una volta, gli ultimi dieci minuti del PalaLongo non sono decisivi nella determinazione del vincitore e permettono ai blaugrana una sfilata che non vede, tuttavia, lesinare impegno e disciplina a chi resta sul parquet: l'immagine atta a riassumere la contesa è tutta negli ultimi istanti di gara con un commovente Visnjic a lottare come un leone su un pallone vagante a giochi ampiamente chiusi. E' una Virtus guerriera, fiera e proletaria. Finisce 90-66, l'era Parrillo è ufficialmente iniziata.

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Redazione Irno24 14/11/2022

Trasferta ancora indigesta, nell'overtime la Virtus Arechi perde a Teramo

Non basta una buona prova difensiva alla Virtus Arechi Salerno per sbloccarsi in trasferta, perché dopo un overtime finisce 76-67 per il Teramo a Spicchi. La gara: tempo cinque minuti e, complice il 14-7 dei padroni di casa, coach Di Lorenzo richiama subito tutti in panchina. Ma le sue richieste si trasformano in fatti dopo più di qualche possesso, per l’esattezza nel secondo quarto, quando Salerno cambia immediatamente marcia e inizia finalmente a spingere con forza sull’acceleratore.

In difesa, per diversi minuti, non vengono concessi canestri, in attacco invece arrivano uno dopo l’altro. Il merito è anche e soprattutto del duo Bottioni-Capocotta, che trascina i blaugrana fino al +7, poi però, prima del rientro negli spogliatoi, Teramo ha la forza di ristabilire la parità. Un equilibrio che tra break e contro-break non si spezza mai, neppure al 40°, quando Laquintana ha l’occasione per chiudere la pratica, ma il suo tiro allo scadere si stampa sul ferro.

E così tutti all’overtime, momento nel quale l’equilibrio si divide in due. Il merito è tutto dei padroni di casa, che non sbagliano quasi nulla nelle due metà campo, costringendo alla fine la Virtus a dover rinviare nuovamente l’appuntamento con la prima vittoria lontano dal PalaLongo.

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Quaranta minuti entusiasmanti, esattamente quelli che servivano in questa fase. Contro la CJ Basket Taranto, la Virtus Arechi Salerno vince e convince (73-62), conquistando così il secondo successo consecutivo e rimettendo tutto in discussione in chiave playoff.

La gara: senza alcuna possibilità di smentita, i blaugrana giocano contro Taranto il miglior primo quarto della stagione (e non solo). L’inizio di partita è perfetto. Sulla scia della bella vittoria ottenuta a Monopoli, la Virtus entra in campo con lo spirito propositivo che tanto piace al Pala Longo. Tempo tre minuti e il punteggio recita 10-0, altri tre minuti e si passa addirittura al 18-0.

Un vantaggio che la squadra di coach Ponticiello conserverà per tutta la partita. Fatta eccezione per un paio di momenti in cui il distacco dirà “soltanto” +9, Salerno comanda in lungo e largo, toccando anche il +20. La squadra mette finalmente in mostra il suo potenziale. In difesa non si passa, in attacco un tornado. Ma nulla è stato ancora fatto, bisogna continuare a spingere forte sull’acceleratore.

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Redazione Irno24 11/10/2021

La Virtus Arechi batte Monopoli e conquista la prima vittoria in campionato

Bella per lunghi tratti, ma anche cinica nel momento decisivo dopo un blackout che aveva per qualche minuto preoccupato tutti. Al Pala Longo, alla prima davanti ai suoi tifosi, la Virtus Arechi Salerno batte Monopoli con il punteggio di 78-72. Una vittoria che sembra nascere per merito dell'approccio dei blaugrana, ma poi invece servirà un finale di grande intensità per portare a casa i due punti.

Prima Marini e Coltro, poi uno scatenato Bonaccorso che mette insieme rimbalzi, stoppate, assist e punti permettono alla Virtus di toccare nel giro di pochi minuti già le nove lunghezze di vantaggio (21-12). Nel mezzo anche una grande difesa (Lombardo alla fine verrà lasciato a soli 5 punti) e un pesantissimo 6/7 da due. Per Monopoli, tanto per cambiare, fa quasi tutto Laquintana G. con un canestro più difficile dell'altro, sia nel primo quarto che nel secondo (16 punti in venti minuti, 30 alla fine).

Ma nonostante questo la squadra di coach Di Lorenzo non va mai in affanno. Anzi. Con Mennella e Coltro (tre falli per lui prima dell'intervallo lungo) arriva fino al 40-20. Poi, però, a sorpresa lo show di casa si interrompe. La zona di Monopoli, i canestri di Visentin e Torresi e le pessime percentuali da tre costringono la Virtus a chiudere il primo tempo solo sul +8. Un vantaggio che continua a dimezzarsi ad inizio ripresa. Monopoli, infatti, arriva fino al 40-38.

Ma dopo un parzialone di 0-18, la Virtus si lascia trascinare da Rinaldi che prima interrompe il digiuno offensivo e poi con Rajacic costruisce dal perimetro il nuovo +11 (52-41). Ma anche questa volta nulla è stato ancora scritto, nell'ultima frazione infatti Monopoli addirittura si porta per un attimo sul 57-61 (l'unico vantaggio pugliese di serata). Con caparbietà la Virtus rimette insieme tutti i pezzi del puzzle nel momento decisivo, intensità in difesa e palla al duo Coltro-Rinaldi in attacco. La bomba del primo e le due consecutive del secondo, tra le poche di tutta la serata, ribaltano il risultato e fanno esplodere di gioia un Pala Longo nuovamente affollato.

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