La speranza e la ripartenza, un bilancio del 35° Barbuti Festival
Non si è fermata davanti al Covid una delle rassegne più longeve d'Italia
Redazione Irno24 11/09/2020 0
Si è conclusa nel centro storico di Salerno la XXXV edizione della rassegna estiva di teatro “Barbuti Festival”, organizzata dalla Bottega San Lazzaro. E’ tempo di bilanci per una delle rassegne di teatro estivo più longeve d’Italia, che si svolge ogni anno in una location quanto mai suggestiva, l’antica piazza longobarda ormai indissolubilmente legata al teatro all’aperto, dove una targa di ceramica ricorda l’ideatore, Peppe Natella.
Per la prima volta ci si è dovuti confrontare con l’emergenza Coronavirus, con grandi difficoltà già nella fase organizzativa. Tra incertezze, restrizioni, timori, attori e spettacoli in forse, il primo scoglio superato è stato proprio quello dello start: è stata dura far sì che la rassegna ci fosse, che non si fermasse interrompendo un ciclo di 35 anni, che nell’edizione 2020 segnasse la ripartenza andando a dare il suo apporto alla più generale ripartenza dell’estate salernitana.
“In questo – spiega Chiara Natella, direttrice organizzativa – voglio ringraziare il Comune di Salerno, in particolare il Sindaco, Vincenzo Napoli, l’assessore alla Cultura, Antonia Willburger, e l’assessore al Commercio, Dario Loffredo, che non hanno fatto mai mancare il loro sostegno”. Non è stato facile garantire un cartellone per tutto il mese di agosto ed anche oltre, con poche entrate, considerando che per le norme di sicurezza i 300 posti a sedere si sono ridotti a 99.
“Ma tra il sostegno economico del Comune e le entrate dei biglietti, con il pubblico che ci è stato vicino facendoci sentire il suo sostegno, nonché con il calore che ci hanno mostrato gli attori e le compagnie - comprese quelle più importanti che hanno accettato di ridurre il proprio cachet - siamo riusciti a coprire le spese per poter garantire ben tre cartelloni all’interno del Festival”.
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Redazione Irno24 07/10/2020
"Salerno in CORTOcircuito", nell'edizione 2020 il trionfo di "Tonino"
La XI Edizione del Festival "Salerno in CORTOcircuito - Sguardi sulla società", svoltosi presso il Foyer cafè letterario, all’interno del Teatro Nuovo di via Laspro, ha visto trionfare il corto "Tonino" di Gaetano Del Mauro, aggiudicandosi quasi tutti i premi: il Premio "Elvira Notari" per il Miglior Cortometraggio, il Premio "Ugo Pirro" della critica e il Premio "Beatrice Vitoldi" per la Miglior recitazione all’attrice non protagonista, Anna Rita Vitolo.
"Tonino", che ha conquistato il pubblico in sala e la Giuria tecnica, è peraltro un’importante memoria storica riguardante l’uccisione del sindacalista Antonio Esposito Ferraioli nella città di Pagani il 30 Agosto 1978. A Francesco D'Antonio è stato consegnato invece il Premio delle Arti Vitruvio Entertainment per il cortometraggio "La triste vita del mago", indicato come il miglior lavoro anche per la sue qualità tecniche. Il secondo corto più votato è stato "Spoon river a Lampedusa" di Rosario Santella, proiettato esattamente 7 anni dopo la tragedia dei migranti nel mare di Lampedusa e che ha commosso tanti dei presenti.
Inizialmente previsto nel mese di Giugno, come tutti gli anni, il Festival è stato poi posticipato ai giorni 2, 3, 4 di Ottobre per i noti motivi legati alla pandemia Covid. Ma lo staff della Rete dei Giovani per Salerno, associazione che da sempre organizza l’evento, con forza e determinazione ha creduto ugualmente nella sua realizzazione.
Redazione Irno24 20/05/2025
Salerno, il quartiere Carmine celebra le 40 edizioni di "Festinsieme"
“La speranza che fa battere i cuori”: con questo slogan, che si richiama al Giubileo in corso indetto da Papa Francesco, prende il via mercoledì 21 maggio la 40esima edizione di “Festinsieme”, la grande festa del quartiere Carmine e della città di Salerno, che da quattro decenni è organizzata dai Salesiani in concomitanza della Festa di Maria Ausiliatrice.
“E’ un momento molto sentito e partecipato - spiega il direttore dell’Opera Salesiana di Salerno, don Pasquale Cristiani – vogliamo riscoprire, ora più che mai, il valore della Speranza, che segna le nostre vite e le caratterizza in un orizzonte costruttivo, aperto al futuro. Continuando il nostro impegno, vogliamo incontrare tutti per un momento di condivisione che da sempre è legato alla nostra comunità”.
Si comincia mercoledì 21 maggio con il triduo e la veglia per Maria Ausiliatrice. Il giorno successivo, alle 19:30, la serata inaugurale con l’apertura di tutti gli stand nei cortili dell’Oratorio Salesiano.
Redazione Irno24 18/08/2020
Notte dei Barbuti, in scena "La signora e il funzionario"
Martedì 18 agosto 2020, alle 21.30, in largo Santa Maria dei Barbuti, nel centro storico di Salerno, nell’ambito de La Notte dei Barbuti, la Compagnia dell’Eclissi porta in scena "La signora e il funzionario" di Aldo Nicolaj. Con Marica De Vita ed Enzo Tota. Direzione di scena, Angela Guerra. Regia di Marcello Andria (ingresso 10 euro www.postoriservato.it).
Commedia di costume dalle inflessioni umoristiche ma dal retrogusto acido e corrosivo, "La signora e il funzionario" fu scritta da Nicolaj (1920-2004) alla fine degli anni ’70, quando l’opinione pubblica italiana era profondamente scossa da disordini di piazza, lotta armata, strategia della tensione.
Se ne percepisce l’eco, sia pure smorzata da una scrittura ironica e briosa, nel serrato e quasi asfissiante dialogo fra un funzionario – espressione tipica e grottesca delle meschinità e delle cattive abitudini radicate nella burocrazia ministeriale – e una di quelle terribili signore borghesi che popolano il teatro del prolifico commediografo piemontese, all’apparenza frivole e svitate, in realtà dotate di una sottile, personalissima razionalità.
Sotto pressione e come in un incubo, arriva ad affermare di tutto e il contrario di tutto, mettendo a nudo in modo incongruo e inconsapevole i propri pensieri più reconditi. Con ghigno sardonico e moderata indulgenza, Nicolaj mette sotto osservazione, con lo sguardo lungo del pessimista di fondo, gli immarcescibili costumi nazionali.