Salerno, il quartiere Carmine celebra le 40 edizioni di "Festinsieme"
L'evento è organizzato dai Salesiani in concomitanza della Festa di Maria Ausiliatrice
Redazione Irno24 20/05/2025 0
“La speranza che fa battere i cuori”: con questo slogan, che si richiama al Giubileo in corso indetto da Papa Francesco, prende il via mercoledì 21 maggio la 40esima edizione di “Festinsieme”, la grande festa del quartiere Carmine e della città di Salerno, che da quattro decenni è organizzata dai Salesiani in concomitanza della Festa di Maria Ausiliatrice.
“E’ un momento molto sentito e partecipato - spiega il direttore dell’Opera Salesiana di Salerno, don Pasquale Cristiani – vogliamo riscoprire, ora più che mai, il valore della Speranza, che segna le nostre vite e le caratterizza in un orizzonte costruttivo, aperto al futuro. Continuando il nostro impegno, vogliamo incontrare tutti per un momento di condivisione che da sempre è legato alla nostra comunità”.
Si comincia mercoledì 21 maggio con il triduo e la veglia per Maria Ausiliatrice. Il giorno successivo, alle 19:30, la serata inaugurale con l’apertura di tutti gli stand nei cortili dell’Oratorio Salesiano.
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Andrea Montinaro 20/08/2026
Talankin a Visionnaire26, il cinema civile passa dal FRaC di Baronissi
Baronissi si prepara ad accogliere uno dei nomi più significativi del documentario internazionale contemporaneo. Venerdì 28 agosto, nell’ambito di Visionnaire26, il Museo FRaC ospiterà la proiezione di "Mr Nobody Against Putin", film diretto da David Borenstein e Pavel Talankin, con la presenza in sala dello stesso Talankin per un incontro con il pubblico. La rassegna, in programma dal 22 agosto al 25 settembre, conferma il ruolo del Museo FRaC come spazio culturale che va oltre la semplice programmazione estiva.
Cinema, musica, teatro e confronto pubblico diventano strumenti attraverso cui un luogo della Valle dell’Irno si apre a temi che attraversano il dibattito internazionale. Il film racconta la storia di Pavel "Pasha" Talankin, insegnante e videomaker in una scuola russa. Dopo l’invasione dell’Ucraina, la vita scolastica cambia progressivamente: le lezioni si riempiono di retorica patriottica, aumentano le attività di propaganda e la scuola diventa uno dei luoghi in cui il potere prova a costruire consenso tra i più giovani.
Chiamato a documentare gli eventi ufficiali dell’istituto, Talankin decide di usare la videocamera anche in un altro modo: registrare ciò che accade davvero, trasformando un gesto quotidiano in una testimonianza civile. "Mr Nobody Against Putin" ha ottenuto riconoscimenti internazionali, tra cui il premio al Sundance Film Festival, il BAFTA come miglior documentario e l’Oscar 2026 nella stessa categoria. La presenza del film a Baronissi non è rilevante soltanto per il prestigio dei premi, bensì anche per il significato culturale e sociale dell’iniziativa: portare in un museo territoriale un’opera che parla di scuola, propaganda, libertà e responsabilità individuale.
In questo senso, Visionnaire26 offre una possibilità ulteriore: dimostrare che anche i luoghi culturali di provincia possono diventare spazi di discussione pubblica. Non semplici contenitori di eventi, ma presìdi in cui il cinema aiuta a interrogare il presente, a leggere i conflitti e a capire come le grandi questioni internazionali entrino nella vita quotidiana delle persone. La vicenda raccontata dal documentario parte da una piccola città russa, ma pone domande universali: che cosa accade quando l’educazione smette di essere uno spazio critico? Quale responsabilità ha chi osserva dall’interno un sistema che cambia? E quanto può essere politico un gesto apparentemente semplice come continuare a filmare?
Con la presenza di Pavel Talankin, il FRaC di Baronissi non ospita soltanto una proiezione cinematografica, ma un’occasione di confronto sul valore della testimonianza e sul ruolo della cultura come strumento di consapevolezza. In un tempo in cui le immagini scorrono rapidamente, e spesso si consumano senza lasciare traccia, il documentario ricorda che raccontare può essere ancora una forma di resistenza.
Redazione Irno24 04/03/2024
"Donna@Donne!", opere dalla collezione permanente del FRaC Baronissi
Venerdì 1 marzo è stata inaugurata la mostra donna@donne!, che vedrà in esposizione dipinti, incisioni, fotografie, una selezione di opere dalla collezione permanente del Museo-FRaC Baronissi, curata da Annalisa Mazzola e Pio Manzo.
In esposizione le opere di Lucrezia Abadessa, Caterina Arcuri, Giuliana Balice, Marina Bindella, Vivian Cammarota, Lucilla Catania, Mary Cinque, Luce Delhove, Raffaela Formenti, Maria Cristina Galli, Doriana Giannattasio, Loredana Gigliotti, Sandra Hauser, Aurora Maletik, Marianna Mascolini, Giulia Napoleone, Eliana Petrizzi, Mimma Pisani, Francesca Poto, Sara Ragone, Angela Rapio, Maria Pia Saccone, Valeria Sanguini, Anna Maria Saviano, Donatella Spaziani.
Fare della giornata della donna il pretesto di una mostra tutta al femminile mira, anzitutto, a segnalare il contributo decisamente significativo del lavoro delle artiste rispetto alla crescita ed alla delineazione identitaria della collezione del Museo FRaC nel corso degli ultimi vent’anni.
L’evidenza del notevole apporto dell’arte delle donne stabilisce da sé lo stesso criterio collettivo e plurale della mostra, esplicitando la necessità di aderire ad una politica di intervento rispetto alla più ampia ed ancora problematica affermazione di un canone altro dell’arte, della cultura, della vita, in cui i troppi e troppo a lungo taciuti gesti delle donne possano trovare finalmente accoglienza e respiro.
Nessun filo tematico, né tecnico né storico, tiene insieme le circa 40 opere in esposizione, che hanno così la possibilità di dirsi e di interagire vicendevolmente libere da interferenze curatoriali. Ne consegue una struttura di mostra instabile, dove ogni opera è isola di un arcipelago in cui, nonostante l’apparente autosufficienza delle unità, una forza gravitazionale ulteriore e segreta garantisce l’insieme.
Venerdì 8 marzo, alle ore 18:30, presso il salone delle Conferenze del Museo-FRaC, in occasione della Giornata Internazionale della Donna, si terrà un dibattito sul tema “ARTE, SOSTANTIVO FEMMINILE”, moderato da Annalisa Mazzola.
Redazione Irno24 20/06/2024
Limen Salerno Festival 2024 dal 26 al 28 giugno al Parco dell'Irno
Col contributo di Scabec S.p.A. e Camera di Commercio di Salerno, col patrocinio di Regione Campania, Provincia di Salerno, Comune di Salerno e Conservatorio "Martucci" di Salerno, il Limen Salerno Festival 2024 si svolgerà nei giorni 26, 27 e 28 giugno nella cornice del Parco dell’Irno/Arena Ghirelli.
Una tre giorni di concerti, musica live su due palchi, mostre a cielo aperto, esposizioni, talk, libri, poesia, workshop, momenti di condivisione tra letteratura, cinema, fotografia, teatro. L'evento sarà presentato il 21 giugno, alle ore 10:00, nella Sala del Gonfalone del Comune.