Talankin a Visionnaire26, il cinema civile passa dal FRaC di Baronissi

Verrà proiettato il film "Mr Nobody Against Putin", diretto insieme a David Borenstein

Andrea Montinaro 20/08/2026 0

Baronissi si prepara ad accogliere uno dei nomi più significativi del documentario internazionale contemporaneo. Venerdì 28 agosto, nell’ambito di Visionnaire26, il Museo FRaC ospiterà la proiezione di "Mr Nobody Against Putin", film diretto da David Borenstein e Pavel Talankin, con la presenza in sala dello stesso Talankin per un incontro con il pubblico. La rassegna, in programma dal 22 agosto al 25 settembre, conferma il ruolo del Museo FRaC come spazio culturale che va oltre la semplice programmazione estiva.

Cinema, musica, teatro e confronto pubblico diventano strumenti attraverso cui un luogo della Valle dell’Irno si apre a temi che attraversano il dibattito internazionale. Il film racconta la storia di Pavel "Pasha" Talankin, insegnante e videomaker in una scuola russa. Dopo l’invasione dell’Ucraina, la vita scolastica cambia progressivamente: le lezioni si riempiono di retorica patriottica, aumentano le attività di propaganda e la scuola diventa uno dei luoghi in cui il potere prova a costruire consenso tra i più giovani.

Chiamato a documentare gli eventi ufficiali dell’istituto, Talankin decide di usare la videocamera anche in un altro modo: registrare ciò che accade davvero, trasformando un gesto quotidiano in una testimonianza civile. "Mr Nobody Against Putin" ha ottenuto riconoscimenti internazionali, tra cui il premio al Sundance Film Festival, il BAFTA come miglior documentario e l’Oscar 2026 nella stessa categoria. La presenza del film a Baronissi non è rilevante soltanto per il prestigio dei premi, bensì anche per il significato culturale e sociale dell’iniziativa: portare in un museo territoriale un’opera che parla di scuola, propaganda, libertà e responsabilità individuale.

In questo senso, Visionnaire26 offre una possibilità ulteriore: dimostrare che anche i luoghi culturali di provincia possono diventare spazi di discussione pubblica. Non semplici contenitori di eventi, ma presìdi in cui il cinema aiuta a interrogare il presente, a leggere i conflitti e a capire come le grandi questioni internazionali entrino nella vita quotidiana delle persone. La vicenda raccontata dal documentario parte da una piccola città russa, ma pone domande universali: che cosa accade quando l’educazione smette di essere uno spazio critico? Quale responsabilità ha chi osserva dall’interno un sistema che cambia? E quanto può essere politico un gesto apparentemente semplice come continuare a filmare?

Con la presenza di Pavel Talankin, il FRaC di Baronissi non ospita soltanto una proiezione cinematografica, ma un’occasione di confronto sul valore della testimonianza e sul ruolo della cultura come strumento di consapevolezza. In un tempo in cui le immagini scorrono rapidamente, e spesso si consumano senza lasciare traccia, il documentario ricorda che raccontare può essere ancora una forma di resistenza.

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Redazione Irno24 31/05/2021

Salerno, accesa l'opera di Ballero "E' amore vero"

Venerdì 28 Maggio, a Salerno, presso l’ex Chiesa dei Morticelli in Largo Plebiscito, è stata inaugurata l’opera “E’ amore vero” dell’artista torinese Pietro Ballero. Un’installazione luminosa risultata vincitrice del bando “Lumina”, nato da un’idea del collettivo dei giovani architetti Blam in collaborazione con Inner Wheel Salerno CARF, Fondazione Cassa Rurale Battipaglia, Banca Campania Centro e il patrocinio del Comune di Salerno.

L’installazione di Ballero, che riprende una scritta presente sul muro dell’ex Chiesa, invita lo spettatore ad osservare, anche solo per un istante, ciò che ci circonda da un altro punto di vista.

Presenti all'inaugurazione il presidente di Banca Campania Centro, Camillo Catarozzo, il direttore generale Fausto Salvati, il presidente della Fondazione Cassa Rurale Battipaglia, Federico Del Grosso, i consiglieri del Cda della Banca e della Fondazione. Tra i relatori, Domenico De Maio, vice sindaco del Comune di Salerno, e Antonia Willburger, Assessore alla Cultura.

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Redazione Irno24 09/10/2024

Dal 9 ottobre "Apollo 4.0" al Museo Archeologico di Salerno

Non si può parlare di progresso senza tecnologia, ma non esiste patrimonio culturale senza tradizione: di qui la sfida di mettere assieme i due aspetti, nel progetto di digitalizzazione del bene storico artistico, con “Apollo 4.0” dal 9 ottobre al Museo Archeologico Provinciale di Salerno. La testa bronzea di Apollo e la leggenda che porta con sé è senz’altro il reperto più iconico custodito al museo, tuttavia ancora poco noto ai turisti e agli stessi cittadini.

Capolavori come questo vanno, infatti, apprezzati e preservati, riscoprendo un rinnovato interesse, che li avvicini ad un pubblico sempre più ampio che vada oltre gli studi di archeologia. Da questa riflessione nasce l’idea progettuale legata al mito della testa di Apollo, per renderlo accessibile e fruibile a tutti: “La Fondazione della Comunità Salernitana - spiega la presidente, Antonia Autuori - dedica gran parte delle energie nella diffusione della cultura a sostegno del patrimonio artistico della provincia di Salerno. Abbiamo pensato, stavolta, a uno dei simboli, tra i più affascinanti che caratterizza la città, attualizzandone la memoria storica perché non venga trascurata anche giocando con l’immaginazione”.

Non si tratta solo di digitalizzare, ma di scolpire in 3D la testa di Apollo, fino a “trasformare” il contenuto storico, artistico, culturale e territoriale in un prodotto digitale innovativo, attraverso uno scanner a luce strutturata o a triangolazione che restituisce un modello tridimensionale accurato dell’opera.

Successivamente, grazie alla collaborazione di Alessandro Faiella, 3D artist, il modello è stato rielaborato con software di modellazione 3D e, una volta ottimizzato per la stampa, è stato realizzato mediante un processo di deposizione a caldo del materiale plastico, strato dopo strato, in modo da ottenere una fedele riproduzione fisica del manufatto attraverso apposite stampanti 3D. Lo studio della testa è servito anche ad “animare e dare voce” ad Apollo, che racconterà la sua storia attraverso l’installazione di un totem permanente.

L’allestimento sarà permanentemente disponibile al Museo Archeologico Provinciale di Salerno, previa prenotazione delle visite, rivolte a gruppi e scuole, alla mail info@fondazionecomunitasalernitana.it. L'ingresso è libero.

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"Alternativity", torna la mostra dei presepi di sabbia

Torna "Il Presepe di Sabbia - Alternativity", la mostra organizzata dalla "Compagnia della Sabbia" e patrocinata dal Comune di Salerno, che si terrà dal 2 Dicembre 2019 al 12 Gennaio 2020 in Via Alvarez, nei pressi della spiaggia di Santa Teresa. La kermesse ospita quattro famosi artisti internazionali chiamati, quest’anno, a celebrare la natività di Cristo attraverso l’ispirazione al presepe settecentesco. Un viaggio verso le radici di quest’arte intessuto di aneddoti legati ai Borboni, alla storia della Napoli di Eduardo e, soprattutto, alla emozionalità della tradizione meridionale. Fino al 6 Dicembre le opere si presenteranno in parte ancora inglobate nella sabbia: un’occasione unica per scoprire gli affascinanti meccanismi di creazione che si celano dietro queste colossali sculture.

foto tratta dalla pagina social Compagnia della Sabbia

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