Lettera dell'Arcivescovo Bellandi sul Pontificale del 21 Settembre
"Una festa per tutti, un'occasione per riaprire i cuori alla speranza"
Redazione Irno24 17/09/2021 0
Carissimi, avvicinandosi la festa del nostro Patrono San Matteo, desidero rivolgermi a tutti i fedeli di Salerno e dell’intera Arcidiocesi, ma anche a coloro che non si riconoscono appartenenti alla nostra Chiesa e tuttavia considerano la figura dell’apostolo ed evangelista un punto di riferimento identitario molto sentito e particolarmente amato. Come ormai avrete sicuramente già saputo, anche quest’anno la tradizionale processione per le vie del centro non potrà aver luogo, per i noti motivi legati all’emergenza pandemica.
Potevamo limitarci, di conseguenza, alla consueta celebrazione Pontificale in Cattedrale al mattino, con la presenza tuttavia limitata al solo clero, alle autorità e a qualche rappresentanza di categorie, ma ho ritenuto, invece, opportuno dare un segno di vicinanza del Patrono (e della Chiesa) all’intera città chiedendo che – eccezionalmente – la celebrazione avvenisse in un luogo che potesse permettere una maggiore affluenza di persone, pur sempre con un numero obbligatoriamente contingentato: duemila posti a sedere, in ogni caso quasi dieci volte tanto di quelli possibili in Cattedrale.
A presiedere la S. Messa è stato invitato il cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato e – come tale – il più stretto collaboratore di Papa Francesco. Anche questo ha inteso essere un segno di apertura ad orizzonti più grandi, oltre che una manifestazione di affetto e di vicinanza verso il Santo Padre. Sulla scelta di Piazza della Libertà si è scritto molto, forse troppo, ma non voglio assolutamente alimentare ulteriormente il fuoco delle polemiche.
Ci tengo soltanto a ribadire, per amore di verità, che una volta avuta l’assicurazione dell’agibilità della Piazza e ascoltate e accolte – attraverso un dialogo con le diverse autorità cittadine (istituzionali, di pubblica sicurezza e sanitarie) – le motivazioni che ragionevolmente indicavano quel luogo come assolutamente da preferirsi per un tale evento, ho dato serenamente e convintamente il mio assenso a tale scelta.
In ogni caso mi auguro – ma sono del tutto fiducioso – che, alla fine, proprio nel nome di San Matteo prevarranno i tanti motivi che uniscono la nostra popolazione, piuttosto dei pareri su cui possiamo lecitamente dissentire. Il 21 settembre dovrà essere quindi una festa per tutti, un’occasione per riaprire i nostri cuori alla speranza, guardando le nostre radici e incamminandoci insieme nella ripresa di una socialità che sia all’insegna della ricerca del bene comune, del sostegno ai più fragili e dell’accoglienza di ogni persona, anche e soprattutto di chi ha trovato nel nostro territorio una nuova possibilità di vita, venendo da situazioni di conflitto ed estrema povertà.
Concludo con qualche annotazione di carattere organizzativo. Come accennato, sarà possibile accedere alla piazza solo per il numero stabilito di duemila persone, che avranno garantito il posto a sedere con il dovuto distanziamento. Coloro che sono in possesso di invito nominativo avranno accesso alla Piazza attraverso il varco prospiciente il Molo Manfredi; tutti coloro che intendono presenziare alla celebrazione – fino al raggiungimento della capienza stabilita – entreranno attraverso un varco aperto in corrispondenza del Lungomare.
Per la sicurezza di tutti coloro che prenderanno parte alla celebrazione è fortemente raccomandato l’uso della mascherina con il possesso del certificato di vaccinazione. Sarà comunque assicurata la ripresa televisiva per coloro che rimarranno a casa. Auguro a tutti, di cuore, di festeggiare il nostro Santo Patrono con sentimenti di fraternità, di speranza e di gioia.
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"Vandali nella Villa Comunale di via Roma, a Salerno. Svuotati sui viali i cestini della spazzatura. Uno sfregio inaccettabile. Provvediamo subito a pulire e con le forze dell'ordine troveremo, anche con ausilio telecamere di videosorveglianza, e puniremo i responsabili, verificando tutte le ipotesi, anche quella di un boicottaggio criminale. Giù le mani dalla nostra bella Salerno. I cittadini ci aiutino a difendere la città". Lo scrive il Sindaco Napoli.
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Salerno, Prefetto analizza sviluppi emergenza con forze dell'ordine e sindacati
A distanza di alcuni giorni dall’ingresso della nostra regione nella “Zona Rossa”, il Prefetto Francesco Russo ha incontrato questa mattina i vertici delle Forze di Polizia, con i quali ha fatto il punto della situazione in ordine al dispositivo di controllo disposto qualche giorno fa a seguito delle nuove prescrizioni in vigore anche sul territorio salernitano. Le Forze dell’Ordine hanno elevato in questi giorni alcune sanzioni ma è stato evidenziato che nel complesso i cittadini, con grande senso di responsabilità, si sono adeguati alle norme comportamentali.
Nella stessa mattinata, sempre da remoto, il Prefetto ha voluto confrontarsi con i rappresentanti delle organizzazioni sindacali unitarie per riprendere i lavori della “cabina di regia” istituita presso la Prefettura, strutturata in più sezioni, al fine di dare concrete risposte alle istanze dei rappresentanti delle associazioni di categoria del mondo economico e per far fronte alle necessità derivanti dalle nuove forme di povertà, al fine di evitare che nelle pieghe della debolezza del sistema si insinuino organizzazioni criminali.
Dal confronto sono emersi interessanti spunti in ordine ad alcune tematiche che riguardano, in particolare, l’esigenza di tenere alta l’attenzione delle istituzioni e dei datori di lavoro, per i profili di competenza, sulla scrupolosa osservanza dei protocolli sanitari a suo tempo stipulati per prevenire la diffusione del virus negli ambienti di lavoro; la necessità, in vista della riapertura delle scuole, di programmare la mobilità degli studenti nel rispetto delle regole sempre derivanti dai protocolli sanitari e di pianificare l’effettuazione degli interventi strutturali di manutenzione ordinaria e straordinaria nei plessi scolastici, allo stato chiusi, anche con riferimento alla necessità dell’adeguamento antisismico.
In materia di trasporti, è stato richiesto dai sindacati di porre particolare attenzione al rispetto delle norme per evitare il sovraffollamento, garantire il distanziamento sociale ed effettuare la sanificazione dei mezzi a tutela sia dei lavoratori che dell’utenza.
Il Prefetto ha sottolineato che incontrerà nuovamente i rappresentanti del mondo bancario e finanziario per far sentire a imprenditori e commercianti la vicinanza dello Stato in questo difficile momento, cercando ogni utile strumento allo scopo di agevolare l’accesso alla liquidità legale onde consentire la continuità delle attività produttive. A sostegno delle categorie più deboli, ha inoltre assicurato ai rappresentanti delle Organizzazioni sindacali che, attraverso i referenti dell’ANCI, sensibilizzerà gli Amministratori locali a prestare ancor più attenzione alle istanze dei cittadini per il tramite dei servizi sociali.
Redazione Irno24 25/05/2023
Droga e cellulari nel carcere di Salerno, misure cautelari per 56 persone
Polizia di Stato e Penitenziaria stanno eseguendo un’ordinanza di applicazione di misure cautelari, emessa dal GIP del Tribunale di Salerno, su richiesta locale DDA, nei confronti di 56 persone, indagate per associazione finalizzata al traffico di stupefacenti e per associazione per delinquere finalizzata all’introduzione e all’uso in carcere di telefoni cellulari, oltre che per numerosi altri reati. I fatti sono avvenuti all'interno della Casa Circondariale di Salerno.
Le indagini hanno consentito di ipotizzare che, dal dicembre 2020 all’ottobre 2022, sia stata realizzata un’attività seriale di introduzione, all’interno del carcere, di cellulari, altro materiale informatico e stupefacenti di varia natura (cocaina, hashish e marijuana). Il materiale, successivamente, sarebbe stato commercializzato dagli esponenti dell’associazione in favore degli altri detenuti, a prezzi notevolmente maggiorati rispetto a quelli praticati “sul mercato”.
Secondo la prospettazione accolta dal GIP, le introduzioni venivano effettuate dall’esterno della struttura anche mediante l’utilizzo di droni, oppure attraverso consegne messe in atto durante i colloqui settimanali dei detenuti con i familiari, ma anche, infine, attraverso l’invio ai detenuti di pacchi postali, all’interno dei quali, insieme a beni la cui introduzione era consentita, sarebbero stati nascosti stupefacenti o microtelefoni.