Locale sospeso dall'ITL di Salerno, 9 addetti su 10 erano senza contratto

Contestata anche la mancata osservanza delle disposizioni in materia di prevenzione incendi

Redazione Irno24 10/08/2026 0

Il personale ispettivo dell’ITL di Salerno è stato impegnato, dalle prime ore della serata dell’8 agosto, in un controllo rivolti ai pubblici esercizi. E' stata disposta la sospensione di un’attività imprenditoriale per l'impiego di 9 lavoratori senza preventiva comunicazione di instaurazione del rapporto di lavoro, con l'applicazione della relativa maxi-sanzione. La verifica è stata effettuata presso un locale presente nel territorio di San Cipriano Picentino, dove erano intenti alle attività 10 lavoratori, di cui 9 non regolarmente assunti.

Tra loro, un minore di anni 15, situazione oggetto di specifica prescrizione in materia di salute e sicurezza sul lavoro, al pari della riscontrata assenza di sorveglianza sanitaria, della mancata osservanza delle disposizioni in materia di prevenzione incendi e per l’assenza di idonei spogliatoi per i lavoratori presenti. Infine, è stata contestata anche l’installazione di impianti di videosorveglianza in assenza della prescritta autorizzazione. Le sanzioni irrogate ammontano complessivamente a circa 66mila euro.

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Redazione Irno24 30/07/2022

Salerno Sistemi, la Cisal Energia chiede chiarezza sul futuro dei lavoratori

Futuro incerto per la Salerno Sistemi, società partecipata del Comune. I lavoratori hanno incontrato Angelo Rispoli, segretario generale della Cisal Energia di Salerno, esprimendo tutto il loro disagio per le scelte attuate dalla società. "Vengono effettuate troppe esternalizzazioni che mortificano le professionalità all'interno dell'azienda e tutta la città", ha detto Rispoli.

"Non venga depauperato un tesoro della comunità salernitana. Personalmente non lo permetteremo. Da mesi chiediamo alla dirigenza della società di essere ricevuti, ma siamo ancora in attesa della fissazione di un incontro. Continueremo a difendere i lavoratori.

Chiediamo alle istituzioni di intervenire. In caso contrario effettueremo le pratiche relative al raffreddamento della vertenza e quindi chiederemo l'intervento della prefettura. All'organo territoriale di Governo abbiamo già chiesto, con Cgil e Uil, l'avvio delle procedure di raffreddamento per la Salerno Sistema Utility, già Sinergia".

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Redazione Irno24 15/12/2021

Maxi operazione contro green pass falsi, utilizzatori anche nel salernitano

Per delega del Procuratore della Repubblica di Napoli, la Polizia Postale comunica che, in data odierna, sono state eseguite 40 perquisizioni locali e 67 sequestri preventivi nell’ambito di una complessa indagine relativa alla messa in commercio green pass radicalmente falsi, ma in grado di resistere anche ai controlli possibili mediante l’apposita app di verifica.

In pratica, persone che non avevano mai ricevuto alcun vaccino, né eseguito alcun tampone, potevano disporre di green pass che aggiravano il controllo dei presidi di sicurezza informatica dei sistemi sanitari di Campania, Lazio, Puglia, Lombardia, Calabria e Veneto, attraverso intrusioni illegali. Allo stato delle indagini preliminari, risultano essere stati acquistati da oltre 120 persone i falsi green pass, violando i sistemi sanitari regionali non già in via diretta (trattandosi di sistemi critici ordinariamente protetti e presidiati), ma sfruttando i canali di accesso messi a disposizione delle farmacie per inserire i codici dei tamponi e dei vaccini effettuati e così generare il green pass.

Le relative credenziali di accesso risultano carpite mediante sofisticate tecniche di phishing, attraverso mail che simulavano quelle istituzionali del sistema sanitario, inducendo i titolari a collegarsi ad un sito web, anch’esso falso, perfettamente identico a quello del sistema sanitario. In altri casi, i falsi green pass risultano prodotti ricorrendo a servizi di chiamata VoIP internazionali, capaci di camuffare il vero numero di telefono del chiamante e simulare quello del sistema sanitario regionale.

In tali casi il simulato agente di servizi di supporto tecnico della Regione interessata induceva il farmacista ad installare nel proprio sistema un software di assistenza a distanza, che consentiva di assumere il controllo da remoto del computer e rubare così le credenziali di accesso ai sistemi informativi regionali. Quando l’accesso ai sistemi regionali richiedeva le credenziali SPID della farmacia, l’ostacolo risulta essere stato aggirato con sofisticate tecniche di vishing (voice-phishing), smishing (SMS-phishing) e l’impiego di siti-clone.

Le indagini - consistite nell’analisi dei dati di connessione, di tabulati telefonici, delle caselle mail e delle altre tracce lasciate dai traffici illeciti - hanno consentito di verificare che le tecniche criminose appena indicate sono state messe in campo anche per produrre i Super green pass, a fronte di vaccini mai effettuati. Gli utilizzatori dei falsi green pass sono stati sinora localizzati nelle province di Napoli, Avellino, Benevento, Caserta, Salerno, Bolzano, Como, Grosseto, Messina, Milano, Monza-Brianza, Reggio Calabria, Roma e Trento, ma sono in corso accertamenti finalizzati a definire il numero reale, che si stima essere assai più ampio, di coloro che si sono rivolti nel tempo all’organizzazione criminale oggetto delle indagini per sfruttarne gli illeciti servizi.

Le perquisizioni, operate dai vari Reparti della Polizia Postale e delle Comunicazioni interessati sul territorio nazionale hanno riguardato le 15 persone già sottoposte ad indagini quali ipotetici appartenenti all’associazione criminosa che risulta aver assicurato la regia degli accessi abusivi ai sistemi informatici e delle conseguenti falsificazioni, nonché 67 dei loro clienti. Con la collaborazione del Ministero della Salute, i falsi green pass individuati sono stati disabilitati, in modo da impedirne ogni ulteriore utilizzo. Le pagine web create a fini criminosi hanno formato oggetto di sequestro preventivo disposto in via d’urgenza dal Pubblico Ministero.

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Redazione Irno24 11/02/2022

Avella: "Sottopasso via Mobilio a Salerno da aprire ai mezzi a due ruote"

"Ritengo utile sottoporre all’attenzione del presidente e di tutta la Commissione Mobilità l’opportunità dell’adozione di un piccolo ma sostanziale provvedimento che snellirebbe i flussi di traffico aumentando i livelli di sicurezza. A costo pressoché nullo, propongo di riaprire la circolazione nel sottopasso ferroviario che collega via Torrione a via Mobilio.

L’apertura, resa possibile resecando la parte iniziale del cordolo, dovrà riguardare esclusivamente i mezzi a due ruote (bici, scooter, monopattini). Si creerebbe una corsia preferenziale costeggiante il marciapiede. I vantaggi risiederebbero nella eliminazione dei mezzi a ‘due ruote’ dal tratto di via Torrione che arriva fino al successivo sottopassaggio della Lungoirno (altezza Grand Hotel) e da Vinciprova, alleggerendo il traffico e, di conseguenza, aumentando i livelli di sicurezza.

Certamente la Commissione mobilità e l'Amministrazione comunale assumeranno una decisione di buon senso, che va a tutela dell’interesse collettivo e che è attesa da tutti coloro che utilizzano bici, scooter e monopattini". Lo scrive in una nota il Consigliere comunale Gennaro Avella, componente della VIII Commissione Consiliare Permanente Mobilità.

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