Mobilità turistica, nuove risorse per il prolungamento AV Salerno-Sapri
Casillo: "La Regione Campania conferma il proprio impegno a supporto dei collegamenti ferroviari"
Redazione Irno24 19/06/2026 0
"La Regione Campania - scrive l'assessore ai trasporti, Mario Casillo - conferma il proprio impegno a supporto dei collegamenti ferroviari ritenuti strategici per cittadini, pendolari e turisti, e monitorerà con attenzione l’efficienza dei servizi". Nello specifico, la Giunta ha programmato, a valere sul PSC Campania, l’importo fino a 3.420.000 di euro per la realizzazione delle azioni di cui al Piano di Mobilità Turistica 2026-2028: 2.700.000 sono destinati all’iniziativa "Treni storici Campania", 720.000 al "Prolungamento AV Salerno-Sapri". Confermato Acamir quale soggetto attuatore degli interventi.
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Redazione Irno24 04/08/2021
Aeroporto Salerno, ormai conclusi i lavori di collegamento stradale
Sono ormai prossimi alla conclusione i lavori che la Provincia di Salerno sta realizzando per l’ampliamento della sede stradale a servizio dell'Aeroporto Salerno-Costa d'Amalfi. “Siamo al 95% di avanzamento dei lavori - dichiara il Presidente Michele Strianese - che consentiranno un rapido collegamento dell'area aeroportuale con la SP 417 'Aversana', la SS 18 e l’uscita autostradale SA/RC.
Ad oggi resta da completare la rotatoria posta all’ingresso dell’area aeroportuale, il manto bituminoso di usura e la segnaletica stradale su tutta la tratta di intervento, oltre all’impianto di pubblica illuminazione. Questo della viabilità a servizio dell’Aeroporto è un cantiere molto importante, con un importo lordo di 3,4 milioni euro.
Voglio ringraziare tutti i cittadini per la preziosa collaborazione che ci ha permesso di portare avanti regolarmente i lavori, che a breve saranno ultimati anche grazie a loro. L’intervento è coordinato dal settore Viabilità e Trasporti, diretto da Domenico Ranesi, con il supporto del Consigliere provinciale delegato alla Viabilità Antonio Rescigno”.
Redazione Irno24 07/02/2021
Fine settimana da 200 milioni per bar e ristoranti delle regioni "gialle"
Una boccata di ossigeno da quasi 200 milioni di euro per bar, ristoranti, pizzerie ed agriturismi aperti nelle regioni gialle durante il weekend, dove sono potuti tornare al lavoro tanti italiani impegnati dall’attività di ristorazione alla fornitura di cibi e bevande nella filiera alimentare che occupa 3,6 milioni di persone. E’ quanto emerge da una stima Coldiretti.
Un boom di prenotazioni con molti degli oltre 293mila locali aperti nelle zone gialle che hanno registrato il tutto esaurito anche per le limitazioni dei posti disponibili per le stringenti misure di sicurezza e di necessario distanziamento adottate dalle strutture sulle quali continua peraltro ad incidere pesantemente – sottolinea Coldiretti – la chiusura serale che vale fino all’80% dei ricavi. Complessivamente nel 2020 la ristorazione ha quasi dimezzato il fatturato (-48%) per una perdita complessiva di circa 41 miliardi di euro, secondo le stime Coldiretti su dati Ismea.
Gli effetti della limitazione delle attività di ristorazione – continua Coldiretti – si fanno sentire a cascata sull’intera filiera agroalimentare con cali di ordini per le forniture di molti prodotti agroalimentari, dal vino all’olio, dalla carne al pesce, dalla frutta alla verdura ma anche su salumi e formaggi di alta qualità che trovano nel consumo fuori casa un importante mercato di sbocco. In alcuni settori come quello ittico e vitivinicolo la ristorazione – precisa Coldiretti – rappresenta addirittura il principale canale di commercializzazione per fatturato.
Redazione Irno24 07/04/2021
Anche da Salerno l'appello Fipe Confcommercio: "Vanno riformati i ristori"
"I contributi a fondo perduto ricevuti tra il 2020 e il 2021 dai titolari di bar e ristoranti sono stati ritenuti poco o per nulla efficaci dall’89,2% degli imprenditori, con 8 titolari su 10 che si sono visti ristorare il 10% circa di quanto perso lo scorso anno.
Una bocciatura che non può non essere presa in considerazione nel momento in cui si andranno a definire le modalità di erogazione dei sostegni che verranno distribuiti in seguito al prossimo scostamento di bilancio, annunciato in 20 miliardi di euro. Siamo consapevoli dello sforzo enorme fatto dal precedente governo per dare risposte ai titolari dei pubblici esercizi, in una situazione di pandemia, ma non possiamo nasconderci che le misure non sono state minimamente sufficienti. È importante dare aiuti di maggiore intensità a chi ha perso fatturato perché è stato costretto a chiudere".
Così Roberto Calugi, Direttore generale di Fipe-Confcommercio, la Federazione Italiana dei Pubblici esercizi, nel corso dell’audizione informale davanti alle Commissioni V e VI del Senato, riunite in sessione congiunta in vista della conversione in legge del Dl Sostegni.
Da Salerno, non tardano a dare manforte le considerazioni di Giuseppe Gagliano, Presidente Confcommercio Campania nella sede territoriale: "È chiaro che la sopravvivenza di bar e ristoranti non passa per i sostegni passati e futuri che il Governo ha previsto e che si sono rivelati insufficienti e non adeguati a ristorare le perdite subite. Ciò che serve alle imprese, dopo 14 mesi di blocco delle attività, è riprendere a lavorare in sicurezza.
La vita sociale sembra scorrere tranquillamente anche in zona rossa, senza applicare il rigore dimostrato per commercianti, ristoratori, imprese del turismo e via dicendo. Questo paradosso ha determinato le più disparate reazioni, ma tutte mosse dalla disperazione ed accomunate dall’intenzione di riaprire le attività, tra gli esponenti delle diverse categorie commerciali che non riescono più a sostenere il prolungamento della chiusura dopo le festività pasquali".