Monitoraggio Covid fine Dicembre, in Italia impatto epidemia ancora sostenuto
L'analisi del Ministero della Salute
Redazione Irno24 01/01/2021 0
La cabina di regia per il periodo 21-27 dicembre 2020 - fa sapere il Ministero della Salute - evidenzia un segnale di controtendenza nell’indice di trasmissione segnalato nelle due precedenti settimane nell’intero Paese. Questo si realizza in un contesto europeo caratterizzato da un nuovo aumento nel numero di casi in molti Paesi Europei e la comparsa di varianti virali segnalate con una potenziale maggiore trasmissione.
L’epidemia in Italia si mantiene grave ancora a causa di un impatto elevato sui servizi assistenziali. Tre Regioni (Veneto, Liguria, Calabria) hanno un Rt puntuale maggiore di 1 anche nel valore inferiore, compatibile quindi con uno scenario di tipo 2, altre tre (Basilicata, Lombardia e Puglia) lo superano nel valore medio, e altre tre lo sfiorano (Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia e Marche).
Questo, insieme alla elevata incidenza che ancora si registra in quasi tutto il territorio, desta particolare preoccupazione e pertanto si esorta a considerare di applicare le misure previste, per i livelli di rischio attribuiti, anche oltre le scadenze attuali. Complessivamente, l’incidenza in Italia rimane ancora molto elevata e l’impatto dell’epidemia è ancora sostenuto nella maggior parte del Paese.
Il valore è ancora lontano da livelli (50 casi per 100.000 in sette giorni) che permetterebbero il completo ripristino sull’intero territorio nazionale dell’identificazione dei casi e tracciamento dei loro contatti. Tale situazione conferma la necessità di mantenere nel tempo la linea di rigore delle misure di mitigazione adottate nel periodo delle festività natalizie.
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Redazione Irno24 06/03/2024
Garza dimenticata nel cuore, interdetti primario ed equipe al Ruggi di Salerno
I Carabinieri del NAS di Salerno hanno eseguito un'ordinanza applicativa della misura cautelare interdittiva, disposta dal G.I.P., su richiesta della Procura, nei confronti di E.C., Direttore del Dipartimento di Cardiochirurgia dell'Ospedale Ruggi di Salerno, nonchè di G.D.N., F.P., P.T. e A.P., sanitari in servizio presso la medesima A.O.U. e componenti dell'equipe presieduta e coordinata dal Primario e primo operatore, il già citato E.C., in occasione dell'intervento di sostituzione valvolare aortica con bioprotesi e rivascolarizzazione coronarica, cui il sig. U.M. venne sottoposto nel dicembre 2021.
[...]
Il G.I.P. ha ritenuto la sussistenza di gravi indizi di colpevolezza nei confronti dei cinque indagati, applicando la misura del divieto di esercizio della professione medica, inibendo loro ogni attività medica e tutte le attività ad esse inerenti, fra i 6 e i 12 mesi. Le responsabilità sono state articolate dal Giudice su quattro profili di colpa: il primo è riferibile alle modalità di preparazione dell'intervento; il secondo alle scelte in ordine all'esecuzione; il terzo alle modalità di esecuzione, con particolare riferimento all'abbandono di un lembo di garza nel corpo della vittima; l'ultimo è relativo alle modalità con le quali, accertato nell'immmediatezza l'evento avverso, lo stesso fu gestito dai medici.
[...]
Sotto il profilo strettamente operatorio, l'inatteso riscontro da parte dell'equipe di un'estesa calcificazione dell'aorta ascendente, avrebbe dovuto suggerire, secondo le linee guida, di sospendere l'intervento, laddove, secondo l'ordinanza, E.C. e l'equipe completarono l'operazione, ignorando o sottovalutando i rischi connessi alla necessità di manipolare un cuore provato da un infarto recente e gravato da una disfunzione.
L'ordinanza cautelare ha evidenziato che, concluso l'intervento di sostituzione valvolare aortica, dopo la chiusura del miocardio, era dimenticato un lembo di garza di 8 cm, omettendo di rimuoverlo dal ventricolo sinistro, così lasciandolo migrare alla ripartenza dell'attività cardiaca, e, dunque, alla ripresa del flusso ematico nell'aorta, e, senza soluzione di continuità, nella biforcazione aorto-iliaca, dove veniva rinvenuto in sede autoptica.
Gli accertamenti necessari e possibili per un immediato rinvenimento del lembo smarrito non sarebbero stati compiuti, ma sarebbero stati sostituiti da accertamenti inefficaci e gravemente stressanti per il paziente, con licenziamento dello stesso dalla sala operatoria nonostante il mancato colposo rinvenimento ed estrazione del lembo di garza e con collocamento in sala di rianimazione, dove avveniva l'exitus.
[...]
L'ordinanza cautelare ha evidenziato l'esistenza di gravi indizi di colpevolezza a carico di E.C. anche in relazione al delitto di falso ideologico aggravato, ricavati dalle dichiarazioni dei colleghi e dalla mancanza di alcuna traccia nella documentazione sanitaria redatta a cura del Primario dell'effettiva scansione temporale verificatasi in sala operatoria dalle ore 16:00, epoca del mancato colposo rinvenimento della garzina, alle ore 24:00 circa, quando il paziente veniva licenziato in rianimazione. Il quadro indiziario dovrà trovare conferma nei successivi gradi di giudizio, nei quali gli indagati potranno articolare le loro difese, rimanendo ferma la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva di condanna.
Redazione Irno24 31/03/2022
"Coraggio Salerno", parte a San Demetrio il progetto di biblioteca condivisa
Sarà presentato al pubblico, Sabato 2 Aprile alle 19:45, il progetto di book sharing promosso dall’Associazione "Coraggio Salerno" APS appartenente alla rete del terzo settore, che vede la luce grazie al lavoro dei suoi volontari ed alla fattiva ed entusiasta adesione della Parrocchia di San Demetrio Martire, in via Dalmazia. Don Rosario Petrone, non legato alla progettazione del servizio, si è limitato alla concessione gli spazi di pertinenza, di cui una sala all’interno dei locali annessi alla Parrocchia, adiacenti al piccolo ma prezioso teatrino intitolato a Giovanni Paolo II.
"E’ lì che, al termine della Messa prefestiva delle 19:00 - fanno sapere dall'Associazione - ci recheremo per la presentazione del book-sharing. 'Coraggio Salerno' ha, sin dall’inizio del suo cammino, avvenuto circa due anni fa, promosso incontri, dibattiti, ricerche sulla situazione culturale di Salerno attraverso il gruppo di lavoro ‘La Città aperta’, dedicato alla cultura in ogni sua espressione; tali indagini hanno evidenziato lo stato di profonda disuguaglianza tra i cittadini di Salerno rispetto a quelli di altre Regioni e luoghi della nostra Penisola.
Tale divario è apparso più evidente riguardo alle giovani generazioni, private di luoghi di aggregazione e di arricchimento a valenza culturale. Ciò determina una cristallizzazione dello status sociale di appartenenza che rende difficile, a chi non possa usufruirne in famiglia o a scuola, l’accesso ad un valido sistema di interscambio tra classi che attivi l’ascensore sociale offrendo le stesse opportunità ad ognuno.
'Coraggio Salerno' ha inteso iniziare un percorso di inversione di tendenza, cominciando dalla lettura e pensando un book sharing, o una biblioteca condivisa, che sia in un luogo che accolga, renda possibile l’incontro, ponga sugli scaffali libri ricchi di spunti e suggerimenti, che facciano esplorare mondi diversi. Quasi 100 i titoli già presenti schedati e divisi per generi, molti dei quali destinati ai ragazzi. Ma anche classici ed un’intera sezione di autori salernitani e di romanzi ambientati a Salerno".
Redazione Irno24 24/05/2025
Salerno, minacce ed insulti a verificatrice Busitalia: condanna da sindacati
Nella tarda mattinata di oggi, intorno alle ore 11:00, a bordo di un autobus della linea 34 di Busitalia (Acciaroli-Agropoli-Battipaglia-Salerno), si è verificato un episodio di particolare gravità ai danni di una verificatrice in servizio. Unica donna tra il personale di verifica dell’azienda, senza guardie giurate al seguito, è stata oggetto di minacce e insulti da parte di un passeggero sprovvisto di titolo di viaggio. L’intervento di due addetti Busitalia e di due guardie presenti alla fermata di Mercatello, a Salerno, ha evitato conseguenze peggiori.
A denunciare l’accaduto è Gabriele Giorgianni, segretario generale dell’Ugl Autoferrotranvieri di Salerno: "La collega è stata etichettata e verbalmente aggredita da un soggetto in evidente stato di agitazione. Solo la presenza fortuita di personale esterno ha impedito che la situazione degenerasse ulteriormente. Ciò che rende l’episodio ancora più grave è il fatto che questa lavoratrice sia l’unico verificatore donna in servizio e l’unica a non essere affiancata da una guardia giurata, a differenza di quanto previsto per gli altri operatori. È una disparità inaccettabile e pericolosa".
Le organizzazioni sindacali Filt Cgil, Fit Cisl Ugl autoferro e Faisa Cisal, unite nel condannare fermamente l’accaduto, chiedono l’apertura di un tavolo urgente con l’azienda per affrontare il tema della sicurezza a bordo. L’episodio ha destato preoccupazione tra i lavoratori del settore, in un contesto in cui la questione della sicurezza a bordo dei mezzi pubblici torna a imporsi come tema prioritario.