Olio IGP Campania, ora manca solo l'ok dell'UE

La provincia di Salerno è quasi interamente coperta dalle dop Cilento e Colline Salernitane

Redazione Irno24 12/02/2022 0

La Campania occupa stabilmente il quarto posto nella produzione di olio d’oliva, dopo Puglia, Calabria e Sicilia. Una risorsa importante che domina il paesaggio nel Cilento, nel Sannio, in Penisola, e in gran parte delle province di Salerno, Avellino e Caserta. Da solo l’olivo occupa il 12% della superfice agricola, mentre sui 3.000 ettari ben 700 sono gli operatori coinvolti nel biologico.

La provincia di Salerno (54% del totale della produzione) è quasi interamente coperta dalle due DOP, Cilento e Colline Salernitane. Benevento, seconda provincia con il 18%, non ne ha nessuna mentre Napoli (3%) ha la dop Penisola Sorrentina, Avellino (11%) Colline dell’Ufita e Caserta (12%) Terre Aurunche.

Si è formato un comitato promotore per ottenere una IGP (Indicazione Geografica Protetta) Campania in grado di coprire tutto il territorio regionale, con l’obiettivo di qualificare il prodotto e venderlo meglio sul mercato in un contesto dove è ancora viva la pratica dello sfuso, un po’ come era nel vino negli anni ‘80. Dopo l'ok del ministero nel marzo 2021, adesso il disciplinare è a Bruxelles in attesa del via libera.

Il comparto è fortemente frammentato e le 5 DOP esistenti prese singolarmente non riescono a coprire i quantitativi richiesti dal mercato internazionale. Occorre realizzare un riadattamento del comparto oleicolo alle logiche del mercato, che spesso pretende semplicità comunicativa e una maggiore riconoscibilità del nome geografico che con le DOP non sempre si riesce ad ottenere.

L’IGP «Olio Campania» deve essere ottenuta dalle varietà di seguito indicate e loro sinonimi, da sole o congiuntamente: Asprinia, Caiazzana, Carpellese, Frantoio, Leccino, Leccio del Corno, Marinese, Minucciola, Nostrale, Ogliarola campana, Ortice, Ortolana, Pisciottana, Racioppella, Ravece, Rotondella, Salella, Sessana, Tonda. Possono altresì concorrere altre varietà fino ad un massimo del 15%. L’interazione tra i genotipi varietali storicamente acclimatati, le caratteristiche pedoclimatiche e le tecniche di produzione adottate in tale zona fa sì che l’IGP «Olio Campania» si caratterizzi per parametri chimico-fisici ed organolettici specifici.

In particolare, per quanto riguarda il profilo organolettico, l’IGP «Olio Campania» presenta un fruttato di oliva di intensità medio-alta. Tale fruttato risulta caratterizzato dalla presenza di sentori aromatici riconducibili principalmente a «mandorla», «pomodoro» e «carciofo», presenti, da soli o congiuntamente, con intensità variabile in funzione della composizione varietale, nonché delle variabili agronomiche e tecnologiche adottate. La componente aromatica è, inoltre, accompagnata da una percezione di «amaro» e «piccante» in linea con la concentrazione di polifenoli totali.

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Redazione Irno24 23/06/2021

Expo Dubai -100, Campania in viaggio verso Padiglione Italia con Salvatores

A 100 giorni dall’inaugurazione di Expo 2020 Dubai, entra nel vivo il percorso di avvicinamento della Campania e delle altre Regioni partecipanti all’Esposizione Universale, primo grande evento globale dopo la pandemia. Prendono intanto il via le riprese nei territori italiani del regista premio Oscar Gabriele Salvatores, chiamato dal Commissariato per la partecipazione dell’Italia a Expo Dubai a narrare la Bellezza evocata sin dal titolo della partecipazione del nostro Paese: “La Bellezza unisce le Persone”.

In queste settimane lo sguardo e le troupe di Salvatores attraverseranno le 15 Regioni che a Dubai porteranno le loro ricchezze culturali, paesaggistiche e storiche oltre alle proprie tradizioni e capacità di innovare: le riprese verranno poi editate e infine proposte durante il semestre espositivo dal primo di ottobre 2021 al 31 marzo 2022 ai visitatori del Padiglione Italia.

Il racconto costruito dal regista con le Regioni partecipanti prevede una serie di contenuti altamente scenografici e d'impatto che saranno visibili in due diverse sezioni del percorso del Padiglione Italia: il Belvedere, con proiezioni a 360 gradi dei paesaggi e dei luoghi più suggestivi, e il ‘Saper Fare’ italiano, raccontato su uno schermo di 100 metri quadrati e capace di mostrare al visitatore il meglio delle ‘artigiane’, dell’agroalimentare, della meccanica, del design e dell’esercizio delle tecnologie più sofisticate.

“La Campania sarà tra i protagonisti del Sistema Paese all’Esposizione Universale di Dubai, vetrina mondiale di idee, progetti e modelli innovativi. Saremo presenti nel Padiglione Italia attraverso momenti istituzionali e laboratori culturali con iniziative che per due settimane - una a dicembre 2021 e una a febbraio 2022 - avranno come tema il Turismo e Beni Culturali, la Ricerca, l'Innovazione e l'Impresa. Nei prossimi giorni la troupe del regista Salvatores girerà per i nostri territori per raccontarne bellezze, eccellenze, tradizioni e innovazioni.

Per la Cultura, il Teatro San Carlo, Ravello e la Costiera Amalfitana e Pompei troveranno spazio nel percorso del Belvedere. Per le Eccellenze Campane che coniugano tradizione e innovazione, il Presepe Artistico Napoletano, la Pasta di Gragnano e Il Cibo dello 'Spazio' si inseriranno nella sezione del Saper Fare Italiano. Expo Dubai è un’occasione straordinaria per connettere il nostro territorio con le tendenze economiche globali.

Abbiamo pertanto deciso di sostenere la presenza del tessuto imprenditoriale campano con due strumenti di promozione internazionale e presto lanceremo anche altre iniziative per favorire la rappresentanza del nostro ecosistema ricerca e innovazione”, così ha dichiarato il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca.

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Redazione Irno24 20/12/2021

Ordinanze e limitazioni, per Confesercenti Salerno occorre sostegno

"La situazione epidemiologica comincia a farsi nuovamente critica - dichiara il presidente provinciale di Confesercenti Salerno, Raffaele Esposito - e come da abitudine il nostro governatore anticipa in maniera ancora più restrittiva possibili e probabili misure di contrasto al virus che dal giorno 23, con la cabina di regia convocata dal Premier Draghi, quasi certamente riguarderanno l'intero territorio nazionale.

La situazione in altri contesti europei è davvero preoccupante, viviamo giorni di nuova apprensione, la situazione pandemica non è ancora terminata, siamo sempre stati a favore di tutte le misure di contenimento e di contrasto all'epidemia come la campagna vaccinale in primis, le regole comportamentali, lo testimoniano gli investimenti dei nostri imprenditori che hanno fatto e continuano a fare di tutto per rispettare i protocolli sanitari, così come per l’utilizzo sempre della mascherina, ma evidentemente questo non basta, non è bastato e probabilmente non basterà ancora per molti mesi a venire.

Abbiamo chiesto chiarimenti in merito agli uffici regionali per capire meglio gli aspetti delle ultime ordinanze ma ancora non abbiamo avuto risposta. Regna l'incertezza, si naviga a vista nonostante le rassicurazioni di qualche settimana fa, ricordiamo tutti le frasi dei grandi tuttologi del web inerenti alla campagna di vaccinazione ed le misure dei green pass per non dover “richiudere” tutto o limitare le attività, quasi sempre le stesse, e gli spostamenti.

Dobbiamo dire con franchezza ai nostri imprenditori ed operatori che tutto questo non assicurerà più le loro attività economiche, bisogna dirlo e ribadirlo, ormai l'incertezza è la vera bussola di questi mesi drammatici e bisogna assolutamente riportare al centro dell'attenzione politica e sociale il concetto del “sostegno” che dovrà accompagnare le piccole e medie imprese, come fatto per il 2020 ma con ancora maggiore vigore, per tutto il 2022.

Abbiamo assaporato amaramente soltanto la punta dell'iceberg della crisi economica mondiale; nonostante le rassicurazioni macroeconomiche, che riguardano il mondo della finanza e non dell'economia reale, le criticità quotidiane continuano ad essere tantissime per imprese e famiglie, in particolar modo per le piccole attività tradizionali ed artigiane e per il settore del turismo. Speriamo che qualcuno se ne accorga prima che la bomba socioeconomica torni pericolosamente ad innescarsi".

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Redazione Irno24 18/01/2022

Inflazione, caro energia frena 2 imprese su 3

La corsa dei beni energetici, dai carburanti alle bollette, frena quasi 2 imprese su 3 (72%) con il boom dei costi per trasporti, riscaldamento, illuminazione e servizi che pesa sulla ripresa economica del sistema produttivo nazionale. È quanto emerge dall’indagine dell’Unione europea delle cooperative (Uecoop) in riferimento agli ultimi dati Istat sulla risalita dell’inflazione nel 2021 trainata dall’andamento dei prezzi dell’energia (+14,1%).

Un balzo al quale ha contribuito anche la stangata sul pieno di famiglie e imprese con il diesel che è aumentato del 20,6% nell’ultimo anno registrando il record dei prezzi dal 2019, con uno shock al rialzo che coinvolge anche la benzina (+18,6%) e il GPL aumentato addirittura del 30%, con i prezzi alla pompa che in alcuni casi, sulla rete autostradale, sfiorano anche i due euro al litro per la benzina.

Si tratta di un impatto rilevante sui costi di produzione, sui servizi e sui trasporti visto che l’85% delle merci che viaggiano su strada, alle quali si aggiungono gli spostamenti pubblici e privati degli addetti delle imprese. Una situazione che pesa su un comparto ad alto impiego di lavoro come la rete delle 80mila cooperative italiane con oltre un milione di occupati distribuiti più settori produttivi dai servizi alla logistica, dal turismo all’alimentare, dalla sanità alla scuola, dallo sport agli spettacoli.

Il caro energia sta squilibrando tutti i parametri di costo fin qui considerati nei contratti già stipulati per la fornitura di beni e servizi o per la gestione di attività sociali, assistenziali ed educative con enti pubblici e privati con la necessità di adeguare la spesa alla situazione eccezionale che si è venuta a creare.

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