Partorienti positive al Covid, la solidarietà della Uil Fpl Salerno

Donato Salvato chiede la corretta applicazione dei recenti chiarimenti ministeriali in materia

Redazione Irno24 18/01/2022 0

La Uil Fpl Salerno è vicina alle partorienti positive al Covid all’ospedale di Salerno. In una nota inviata ai vertici del “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona”, il segretario generale del sindacato di categoria, Donato Salvato, nell'esprimere attenzione alla tutela della maternità, chiede la corretta applicazione dei recenti chiarimenti ministeriali in materia.

“Le madri positive possono rimanere insieme al figlio dopo la nascita, come si evince da una nota del Ministero della Salute. Nonostante ciò, a Salerno, le madri affette da infezione Covid raccontano che, dopo il loro parto, viene tolta loro la possibilità di instaurare un rapporto con il figlio. Dopo l’ennesima segnalazione, la Uil Fpl ha deciso di intervenire, segnalando il problema all’attenzione della direzione sanitaria del “Ruggi” e di chi gestisce i ricoveri e l’organizzazione delle madri positive al virus.

A quasi tre anni dalla pandemia, le gestanti che afferiscono al Pronto Soccorso di Ostetricia e Ginecologia e che risultano positive al tampone, infatti, vengono poste in isolamento, così come da direttiva. Il problema sorge quando le pazienti partoriscono e, pur essendo asintomatiche, ritornano nella stanza d’isolamento, ma il loro piccolo viene ricoverato presso la Terapia intensiva neonatale.

Questi ricoveri non solo privano le neo mamme del loro piccino ma sottraggono, anche e soprattutto, posti dedicati ai neonati che necessitano delle cure che si possono ottenere nella Tin. Si sottolinea, in tal senso, che il reparto di gravidanza a rischio, diretto dal dottor Mario Polichetti, accoglie e gestisce con successo ogni giorno casi clinici importanti, che richiedono costantemente la disponibilità dei posti in terapia intensiva neonatale.

Si precisa che il Ministero della Salute, nella nota dell’ultimo aggiornamento dell’Istituto superiore della Sanità del 3 novembre scorso, nel merito dell’indicazione ad interim per gravidanza, parto, allattamento e cura dei piccolissimi da zero a due anni, in risposta all’emergenza Covid, raccomanda la continuità del rapporto madre-bambino, dell’allattamento e del contatto pelle a pelle con il neonato, poiché questo non costituisce una controindicazione per le donne positive al virus”.

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Redazione Irno24 02/04/2021

Asl Salerno, pazienti in dialisi potranno vaccinarsi presso il proprio centro

L’Asl Salerno promuove “Un vaccino per la rinascita”, un’iniziativa a favore dei pazienti in trattamento di dialisi: nel weekend di Pasqua (3 e 4 aprile), potranno fare la vaccinazione anti Covid recandosi presso i reparti di Nefrologia dell’Asl Salerno e presso i seguenti Centri, che hanno fornito la loro adesione: NephroCare, Cimasa, Trades srl, NefroCenter, Isama.

In tal modo l’Asl intende facilitare l’accesso alla vaccinazione di tali pazienti, particolarmente fragili, facendo in modo che essi possano fruirne nei punti stessi di accesso alle cure, secondo tempistiche e percorsi già attuati e consolidati, evitando il disagio di attese e trasferimenti.

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Redazione Irno24 08/04/2022

Diabete, eventi formativi anche a Salerno per il "Progetto Insieme"

Una rete virtuosa per lo scambio di competenze e informazioni tra diabetologi e medici di medicina generale. È l’obiettivo del Progetto Insieme, un articolato ciclo di incontri organizzato dalla Simdo, Società italiana metabolismo diabete obesità, che si svolgerà dal 9 aprile e al 28 maggio in sette città italiane, tra Sicilia, Sardegna, Calabria e Campania.

I riflettori saranno puntati sui farmaci di nuova generazione, principalmente le insuline basali per i pazienti affetti da diabete di tipo 2, patologia cronica e progressiva che richiede un percorso diagnostico terapeutico condiviso fra ospedale e territorio. Un progetto diffuso che toccherà diverse sedi, con due gruppi di eventi formativi in presenza, il 9 e 13 aprile e il 21 e 28 maggio, dislocati tra Palermo, Agrigento, Mazara del Vallo, Napoli, Salerno, Vibo Valentia e Olbia.

Responsabile scientifico è Vincenzo Provenzano, presidente nazionale della Simdo e responsabile dell’Unità operativa di diabetologia e malattie del metabolismo dell’Ospedale Civico di Partinico. Coordinatrice per la sede di Salerno (Grand Hotel) è Pasqualina Memoli, docente di endocrinologia all’Università “Federico II” di Napoli.

“I medici di medicina generale - spiega Provenzano - giocano un ruolo fondamentale non solo nella prevenzione della malattia, ma, costituendo la prima interfaccia fra il cittadino e il servizio sanitario, anche nell’impostazione della corretta terapia e nella prevenzione delle complicanze. Avvalendosi del fatto che le insuline basali di nuova generazione hanno un profilo di sicurezza migliore rispetto alle precedenti, i medici di medicina generale possono e devono sentirsi confidenti nell’utilizzo tempestivo e agile di tale strumento terapeutico in tutti quei pazienti che ne abbiamo bisogno.

D’altro canto, il diabetologo, grazie alla consolidata esperienza nell’uso delle insuline basali di seconda generazione, può ricoprire il ruolo di educatore nei confronti del medico di medicina generale e lavorare di concerto con la medicina territoriale per favorire la presa in carico del paziente al momento più opportuno e l’ottimizzazione della terapia”.

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Redazione Irno24 01/12/2021

Asl Salerno, costante aumento di accessi presso centri vaccinali

Si conferma il progressivo aumento di accessi presso i centri vaccinali - comunica l'Asl Salerno in una nota - determinato sia dalle disposizioni sul Green Pass che dall’andamento dei contagi. Nella giornata di ieri sono state somministrate oltre 8.000 dosi (appena una settimana fa si somministravano 1.500 dosi giornaliere). E’ stato superato il tetto delle 100.000 terze dosi.

A fronte dell’aumento degli accessi presso i punti vaccinali, l’Asl tiene aperti tutti i suoi oltre 100 punti vaccinali e sta provvedendo al loro potenziamento, per favorire un’apertura per più ore giornaliere.

Si sta somministrando indifferentemente sia Pfizer che Moderna, vaccini che, chiarisce il dott. Saggese, referente Asl Salerno, sono perfettamente equivalenti. Si tratta quindi di vaccinazione omologa e non eterologa, anche nel caso si siano utilizzati prima l’uno e poi l’altro vaccino.

I casi positivi sono 900/1.000 a settimana, un aumento lieve ma costante che però non fa registrare criticità negli ospedali, né tantomeno nelle terapie intensive.

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