Per un mese stop ai treni fra Nocera Inferiore e Salerno, via Cava
Partono i i lavori di potenziamento tecnologico ed infrastrutturale sulla linea storica
Redazione Irno24 10/06/2025 0
Partiranno domenica 15 giugno i lavori di potenziamento tecnologico ed infrastrutturale, da parte di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane), sulla linea storica Napoli-Salerno, via Cava de’ Tirreni. Fra gli interventi di RFI, attività propedeutiche di attrezzaggio della linea per l’installazione del sistema ERTMS (European Rail Transport Management System), il più evoluto sistema tecnologico per la supervisione e il controllo del distanziamento dei treni, che garantisce una maggiore puntualità e fluidità nella gestione del traffico, aumentando le prestazioni in termini di regolarità e qualità del servizio.
Sui cantieri saranno impiegate oltre 250 persone, tra dipendenti RFI e ditte appaltatrici, per un impegno economico complessivo di circa 79 milioni di euro, di cui 74 milioni finanziati con fondi PNRR. La circolazione ferroviaria sarà sospesa dal 15 giugno al 14 luglio tra le stazioni di Nocera Inferiore e Salerno, via Cava de’ Tirreni; di conseguenza, verrà modificato il programma di circolazione, con cancellazioni e/o limitazioni per i treni Alta Velocità, regionali e metropolitani.
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Redazione Irno24 05/08/2024
Punteggio 5 per struttura formazione Ruggi Salerno, Polichetti: "Inaccettabile"
Il prof. Mario Polichetti, sindacalista della Uil Fpl Salerno, esprime profonda preoccupazione per la recente valutazione della struttura di formazione dell'Azienda ospedaliera "Ruggi" di Salerno, che ha ottenuto un punteggio di 5, il minimo nella scala di valutazione del piano delle performance approvato dal direttore generale. Tale risultato non solo rappresenta un grave danno d’immagine per l’azienda, ma mette in discussione la qualità della formazione, che dovrebbe essere uno dei pilastri fondamentali dell'istituzione sanitaria.
Per Polichetti è inaccettabile che la struttura di formazione, un ponte cruciale tra università e ospedale, riceva una valutazione così bassa, soprattutto considerando gli ingenti fondi destinati alla formazione sia dall’università che dai finanziamenti del PNRR. La richiesta di Polichetti è di una totale trasparenza sugli atti che hanno portato a tale punteggio, al fine di capire le cause di questa valutazione negativa e di prendere i provvedimenti necessari per migliorare la situazione.
"È fondamentale, per il prestigio dell’Azienda e per il benessere del personale e dei pazienti, che la formazione sia trattata come una priorità - affermano i vertici Uil Fpl Salerno - Un’azienda con una formazione carente non può aspirare a fornire cure di alta qualità e rischia di perdere talenti preziosi, attratti da strutture che offrono migliori opportunità di crescita e sviluppo professionale. Pertanto, chiediamo al direttore generale, Vincenzo D’Amato, di prendere immediati provvedimenti per migliorare la qualità della formazione all'interno del Ruggi".
"La nostra speranza - spiega Polichetti - è che venga intrapresa una revisione strutturale e amministrativa, per garantire che la formazione diventi una delle punte di diamante dell’azienda, restituendo onore e valore alla storica Scuola Medica Salernitana".
Redazione Irno24 13/12/2024
A Salerno l'iniziativa "Natale in canile", cibo e coperte per gli amici pelosi
Sabato 14 dicembre, dalle 11:00 alle 16:30, si rinnova l'appuntamento con “Natale in canile” presso il canile municipale di Salerno, in via Ostaglio. L’iniziativa è volta a far conoscere la struttura e a presentare i tanti ospiti in cerca di adozione.
Le volontarie allestiranno uno stand dove sarà possibile trovare il calendario 2025 e tanti altri gadget solidali: il ricavato della vendita andrà interamente in beneficenza. Inoltre, chi interverrà potrà donare coperte e cibo. L'evento è organizzato da Dog Park e Lega del cane di Salerno, in collaborazione con Associazione Salernitana per la tutela del cane.
Redazione Irno24 25/01/2024
Droga e cellulari in carcere Salerno, fra i 16 arrestati agente Penitenziaria
I finanzieri del Comando Provinciale di Salerno, in collaborazione col Nucleo Investigativo Centrale della Polizia Penitenziaria, hanno arrestato 16 persone (custodia in carcere per 9 di esse, domiciliari per 7), indagate, tra l’altro, per associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti ed all’introduzione di cellulari all’interno della casa circondariale di Salerno.
Tra i destinatari del provvedimento compaiono anche un agente penitenziario e la sua compagna, entrambi già arrestati per aver favorito, a fronte del pagamento di denaro, l’introduzione all’interno della struttura carceraria dello stupefacente e degli strumenti di comunicazione.
Le indagini riguardano complessivamente 31 persone, cui vengono contestati, oltre ai reati in materia di stupefacenti, alcuni episodi corruttivi, l’estorsione, la vendita di un’arma modificata nonché il riciclaggio e l’autoriciclaggio dei proventi illeciti attraverso l’acquisto di attività commerciali e di auto di grossa cilindrata. Secondo l’ipotesi accusatoria, sarebbe stata messa in piedi un’associazione per delinquere, composta da detenuti e altri soggetti operanti all’esterno del carcere, per controllare la gestione di piazze di spaccio nei comuni di Bellizzi, Montecorvino Pugliano e Battipaglia.
Gli accertamenti hanno permesso di documentare l’ingresso di ingenti quantitativi di droga, per un valore superiore ai 50.000 euro, il cui pagamento sarebbe avvenuto attraverso l’utilizzo di carte prepagate, intestate a soggetti esterni, i quali provvedevano a prelevare le somme in contanti, permettendone così il rientro nella disponibilità dell’associazione e il reimpiego, in parte, per l’acquisto di ulteriore stupefacente.
I proventi sarebbero stati poi utilizzati per effettuare ulteriori investimenti, tra cui l’acquisto di un centro estetico e quello di un’autovettura di grossa cilindrata, entrambi sottoposti a sequestro. Tra le condotte illecite accertate vi sarebbe anche una spedizione punitiva nei confronti di un soggetto che non si atteneva alle direttive del promotore dell’associazione. Il fiorente spaccio all’interno dell’Istituto era agevolato anche da detenuti che si adoperavano per trasportare lo stupefacente nelle varie sezioni, eludendo i controlli, in cambio di piccole dosi per uso personale.