Punteggio 5 per struttura formazione Ruggi Salerno, Polichetti: "Inaccettabile"

"Capire le cause di questa valutazione negativa e prendere i provvedimenti necessari"

Redazione Irno24 05/08/2024 0

Il prof. Mario Polichetti, sindacalista della Uil Fpl Salerno, esprime profonda preoccupazione per la recente valutazione della struttura di formazione dell'Azienda ospedaliera "Ruggi" di Salerno, che ha ottenuto un punteggio di 5, il minimo nella scala di valutazione del piano delle performance approvato dal direttore generale. Tale risultato non solo rappresenta un grave danno d’immagine per l’azienda, ma mette in discussione la qualità della formazione, che dovrebbe essere uno dei pilastri fondamentali dell'istituzione sanitaria.

Per Polichetti è inaccettabile che la struttura di formazione, un ponte cruciale tra università e ospedale, riceva una valutazione così bassa, soprattutto considerando gli ingenti fondi destinati alla formazione sia dall’università che dai finanziamenti del PNRR. La richiesta di Polichetti è di una totale trasparenza sugli atti che hanno portato a tale punteggio, al fine di capire le cause di questa valutazione negativa e di prendere i provvedimenti necessari per migliorare la situazione.

"È fondamentale, per il prestigio dell’Azienda e per il benessere del personale e dei pazienti, che la formazione sia trattata come una priorità - affermano i vertici Uil Fpl Salerno - Un’azienda con una formazione carente non può aspirare a fornire cure di alta qualità e rischia di perdere talenti preziosi, attratti da strutture che offrono migliori opportunità di crescita e sviluppo professionale. Pertanto, chiediamo al direttore generale, Vincenzo D’Amato, di prendere immediati provvedimenti per migliorare la qualità della formazione all'interno del Ruggi".

"La nostra speranza - spiega Polichetti - è che venga intrapresa una revisione strutturale e amministrativa, per garantire che la formazione diventi una delle punte di diamante dell’azienda, restituendo onore e valore alla storica Scuola Medica Salernitana".

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Redazione Irno24 27/06/2025

L'appello di Sistemi Salerno: "Uso razionale della risorsa idrica"

"La scarsa piovosità della stagione invernale ha caratterizzato un periodo di elevata siccità e causato un inevitabile abbassamento del livello delle sorgenti, riducendo la disponibilità di risorsa idrica. L’inizio della stagione estiva, con le elevate temperature degli ultimi giorni, ha determinato un significativo incremento dei consumi/fabbisogni idrici da parte dell’utenza.

Un attento e contenuto uso della risorsa, da parte di tutti gli utenti, risulta indispensabile e determinante per fornire un contributo utile a garantire l’equilibrio tra la ridotta disponibilità idrica ed i crescenti fabbisogni del periodo estivo. Si fa appello, dunque, alla sensibilità e al senso civico di tutti i cittadini, affinché vengano privilegiati gli usi idropotabili ed igienico sanitari, contenendo i consumi ed evitando sprechi.

Sistemi Salerno confida nella proficua collaborazione e nel contributo dei cittadini, al fine di salvaguardare un bene di primaria e vitale importanza quale l’acqua e ridurre, per quanto possibile, i disagi conseguenti a questa eccezionale condizione climatica ed alla conseguente carenza di risorsa idrica".

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Redazione Irno24 29/07/2023

Stop RdC, Valiante: "Bomba ad orologeria per Comuni e servizi sociali"

"Il messaggio che l'Inps ("domanda sospesa, eventuale presa in carico dei servizi sociali") ha inviato a 168.000 famiglie italiane, percettrici di reddito di cittadinanza, che da agosto non percepiranno più, è una bomba ad orologeria che rischia di travolgere i servizi sociali, i Comuni, le Città.

Di questa decisione nessuna preventiva informativa è stata data agli enti locali. È una doccia ghiacciata ai danni delle povere famiglie e dei Comuni che non hanno certo mezzi e risorse per aiutare le tante persone non più beneficiarie del Reddito, che si rivolgeranno agli uffici delle politiche sociali".

Lo scrive in una nota il sindaco di Baronissi, nonchè coordinatore Anci per la provincia di Salerno, Gianfranco Valiante. "I Comuni si troveranno senza la copertura contabile per fronteggiare questi casi difficili, una scelta politicamente folle ed istituzionalmente illogica. I nostri uffici saranno presi d'assalto e saremo impossibilitati a dare risposte. Chiediamo l’immediato spostamento dei termini da parte dell’Inps, e a Comuni e Regioni il rafforzamento dei servizi con i fondi già disponibili. Non si fanno riforme scaricando i problemi sui Comuni e i Consorzi sociali".

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Redazione Irno24 23/11/2022

Salerno, Alfieri: "A 42 anni dal terremoto ci aspettano altre sfide"

Era il 23 novembre 1980 e alle 19:34 una scossa di 90 secondi cancellò dalla carta geografica interi paesi, seminando distruzione e morte, colpendo un’area di 17.000 chilometri che andava dall'Irpinia al Vulture, a cavallo delle province di Avellino, Salerno e Potenza.

Sono passati 42 anni dal quel terremoto che ha segnato in maniera indelebile i territori di Campania e Basilicata, seppellendo intere famiglie. Circa 3.000 i morti e un danno economico di oltre 26 miliardi di euro. In provincia di Salerno, il bilancio ufficiale delle vittime fu di 674 morti e 2.468 feriti, con interi paesi falcidiati.

“Oggi - dichiara il Presidente della Provincia di Salerno, Franco Alfieri - la capacità che abbiamo avuto di risollevarci da quel terribile momento ci deve guidare a rialzarci da altre ferite profonde. Cambiamento climatico, crisi economica ed energetica sono le nuove sfide.

Come siamo ripartiti dopo il terremoto del 1980, così dobbiamo ripartire ora. Il PNRR affida a Province e Comuni il compito di programmare e gestire gli interventi che verranno finanziati per i territori. Ognuno di noi, con il proprio ruolo, è chiamato in causa. Dobbiamo lavorare tutti compatti per la tutela e valorizzazione delle nostre comunità, di tutto il nostro Sud”.

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