Piergiorgio Pulixi vince il SalerNoir Festival con "L'isola delle anime"

Credendino: "Carisal continuerà a porre al centro del proprio operato la cultura"

Redazione Irno24 19/07/2021 0

Si sono svolte venerdì 16 e sabato 17 le serate conclusive della programmazione di luglio del Concorso Letterario Nazionale "SalerNoir Festival - Le notti di Barliario" con due appuntamenti importanti: venerdì con l’evento che ha visto Antonio Manzini, per la prima volta a Salerno, vincitore del “Premio Attilio Veraldi” e sabato con la proclamazione di Piergiorgio Pulixi, vincitore del SalerNoir Barliario con “L’isola delle anime”.

A premiare Pulixi è intervenuto Domenico Credendino, Presidente della Fondazione Carisal, che ha sostenuto il Festival SalerNoir e che ha messo in palio i premi assegnati agli scrittori e agli studenti della VII edizione.

“Anche quest’anno, il Festival ha registrato numerose presenze e ha riscosso grande successo - afferma Credendino - siamo felici, in particolare, del forte coinvolgimento dei giovani studenti e speriamo che in futuro il Festival potrà continuare a crescere. La Fondazione Carisal continuerà a porre al centro del proprio operato la cultura”.

Il Festival si concluderà mercoledì 4 agosto, alle 19.30, sempre nel Quadriportico del Duomo, serata in cui il protagonista sarà Maurizio De Giovanni e il suo ultimo libro, “Una sirena a Settembre”. La kermesse è organizzata dall’Associazione "Porto delle Nebbie" di Salerno con la collaborazione e il contributo della Fondazione Carisal, il patrocinio e il contributo del Comune di Salerno.

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Redazione Irno24 08/09/2021

Il viaggio artistico di Guicheteau, Spinillo e Grieco nei luoghi danteschi

A Salerno, presso l'Atelier-Galleria Spinillo, vicolo G. Esposito 5/7, la mostra "Inferno, Purgatorio o Paradiso? Viaggio artistico nei luoghi danteschi", in occasione dei 700 anni dalla morte di Dante Alighieri. La mostra, curata da Antonio Altilio, inaugura il 14 Settembre alle ore 19 e resterà aperta fino al 21. Sarà visitabile tutti i giorni dalle 19 alle 22.

Le tre artiste, Cecile Guicheteau, Luciana Spinillo e Patrizia Grieco, hanno iniziato durante il confinamento Covid a lavorare da lontano, pur in stretto contatto web, ad un progetto che portava in sè una vera e propria sfida. Come in un percorso attraverso i luoghi della Divina commedia, hanno a loro volta compiuto un viaggio attraverso il proprio vissuto per affrontare un tema così conosciuto e apparentemente classico in modo nuovo.

Cécile Guicheteau ha intersecato varie tecniche per esprimere un "Inferno" colorato e intenso, grave e armonico al tempo stesso, su tele grezze e materiale cartaceo; Luciana Spinillo ha viaggiato attraverso i tre luoghi danteschi utilizzando la ceramica per enigmatiche sculture, ma si è cimentata in disegni digitali - di raro effetto cromatico - presentati su plexiglas; Patrizia Grieco, viaggiando attraverso un paradiso sconosciuto, ha cercato di estrapolarne la contraddizione tra luce e piccolezze terrene, attraverso sculture ceramiche e in cartapesta.

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Redazione Irno24 13/01/2022

Le urne cinerarie romane di Salerno ispirano la poetica di Giovanni Bracco

Sono poesie ispirate alle urne cinerarie romane di Salerno e della Costiera Amalfitana quelle che Giovanni Bracco ha riunito nel volume “Urne. Poesie”, edito da La Vita Felice e stampato da Arti grafiche Boccia per i suoi 60 anni di attività.

«Nel medesimo campo delle urne cinerarie romane della costa d'Amalfi e di Salerno, già studiato dal padre Vittorio per gli aspetti storici e archeologici - scrive nella sua prefazione Mario Mello, professore emerito di Storia romana all’Università di Salerno - Giovanni Bracco, con la sensibilità del poeta, si cimenta sugli aspetti umani: mira a farsi interprete dei sentimenti, a mostrarsi solidale nel dolore che la morte genera». Integrano i testi le fotografie delle raffigurazioni scultoree, a cura del regista Graziano Conversano, firma di Rai Cultura. Tra i prefatori anche Enzo Boccia, ex presidente di Confindustria.

Giovanni Bracco, giornalista, capo della redazione di Roma de Il Sole 24 Ore Radiocor, è alla sua sesta opera poetica. Tra le sue più recenti pubblicazioni, “Nocturnes”, con poesie in italiano e in inglese (Cyberwit.net editore – India). Sue poesie sono apparse su Nuovi Argomenti e Poeti e poesia e, tradotte in inglese e spagnolo, in diverse riviste internazionali.

Nella foto:

Salerno – (non rintracciata) Taietiae Restitutae/ conlibertae et/ coniugi benemerenti/ L(ucius) Taietius Zosimus/ cum qua vix(it) annis XX/ quae vix(it) annis XXXV;

Salerno – Biblioteca provinciale Diis Manibus/ Flaviae Commendatae/ vixit annis LX/ Cn(aeus) Voluntilius Successus et/ M(arcus) Allienus Hedylus/ coniugi suae benemeritae f(ecerunt)

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Federica Garofalo 11/01/2021

Progetto Trotula, la Scuola Medica Salernitana a misura di bambino

Non si tratta soltanto di un libro per bambini, la fiaba "Trotula e il giardino incantato": quello messo in piedi da Roberta Pastore, Anella Mastalia e Valerio Calabrese è un progetto molto più ampio, che include un sito web tutto suo, una webserie, gadgets in tema, e addirittura la fondazione di una casa editrice, la Talea.

Lo scopo è agganciare un pubblico di bambini e trasmettere loro, al di là del personaggio storico di Trotula, la più nota rappresentante femminile della Scuola Medica Salernitana, i suoi valori e renderli consapevoli del passato luminoso della Salerno medievale, città della medicina.

Di tutto questo è convinta l’architetto Roberta Pastore, che vanta collaborazioni con Mario Cucinella e Renzo Piano, e si è tuffata con entusiasmo in quest’avventura per lei un po’ insolita, spinta da due incontri importanti: "Il primo avvenne tanti anni fa, negli anni del liceo classico, con la mia professoressa, Dorotea Memoli Apicella, che mi fece conoscere Trotula, e il secondo è avvenuto nel corso di un recente trasloco, durante il quale ho ritrovato un libro di Pina Boggi Cavallo, che tanto si occupò di questo personaggio. Ho così deciso che una storia dovesse essere raccontata, e raccontata in modo 'pop', in modo da poter essere seminata in un terreno fertile: e quale terreno più fertile dei bambini?".

I tre soci si sono messi così a lavoro, praticamente autotassandosi, e coinvolgendo altre professionalità come quella di Ernesto Giacomino, che ha curato i testi, e di Federica Cafaro, che ha realizzato le illustrazioni. "Abbiamo lavorato molto in sintonia, anche se a distanza, a causa della pandemia - scherza Roberta Pastore - La fiaba che ne è venuta fuori parla non solo di Scuola Medica Salernitana e di un giardino incantato, il giardino di Minerva, la figlia di Trotula, ma di mare e di accoglienza attraverso una sirena di nome Ory, venuta da lontano". Non a caso, una parte del ricavato della vendita del libro finanzierà borse di studio per ragazze in Kenya attraverso l’ONG Trame Africane.

"La risposta è stata molto buona, non solo da parte dei bambini, ma anche degli adulti - racconta Roberta Pastore - Abbiamo ricevuto messaggi di genitori e nonni che, dopo aver regalato il libro a figli e nipotini, hanno deciso di leggerlo anche loro; per questo noi lo consideriamo un libro adatto a tutte le età, dai 7 ai 110 anni. Ora il nostro prossimo obiettivo è distribuirlo in tutta Italia". E magari anche all’estero, attraverso un’edizione in Inglese? Chissà...

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