Presentato il progetto "Salerno Musei in rete"

Un "cantiere" progettuale per la messa a sistema del patrimonio locale

Redazione Irno24 13/01/2021 0

E’ stato presentato, in videoconferenza dalla Sala Giunta del Comune di Salerno, il progetto “Salerno Musei in rete”, promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Salerno, adottato e co-finanziato dalla Regione e curato da Mediateur.

L’iniziativa prevede da gennaio a marzo 2021 un percorso di co-progettazione che ha l’obiettivo di potenziare l’offerta culturale cittadina, lavorando alla costituzione di una potenziale rete tra le strutture museali presenti sul territorio comunale.

Il progetto promuove la partecipazione attiva di istituzioni di diversa tipologia e proprietà, coinvolte in attività di analisi, occasioni di conoscenza reciproca, seminari e laboratori tematici: un ‘cantiere’ progettuale per la messa a sistema del patrimonio locale e l’innalzamento degli standard dell’offerta museale, che guarda al futuro Sistema museale nazionale promosso dal MIBACT.

Il percorso partecipato tra musei, promosso per la prima volta nel capoluogo salernitano, si concluderà con un’azione di Art Sharing dedicata all’artista Ugo Marano a 10 anni dalla morte, allestita presso il Museo Città Creativa di Ogliara. Le fasi principali del percorso “Salerno musei in rete” sono: 1 – Analisi del contesto museale cittadino 2 – Seminari formativi 3 – Tour guidati nei musei partecipanti 4 – Laboratorio di co-progettazione della rete museale cittadina 5 – Azione di art sharing.

MUSEI DELLA CITTA' DI SALERNO

1. MUSEO CITTÀ CREATIVA | Comune di Salerno
2. MUSEO ROBERTO PAPI | Comune di Salerno
3. GIARDINO DELLA MINERVA | Comune di Salerno
4. MUSEO VIRTUALE SCUOLA MEDICA SALERNITANA | Comune di Salerno
5. MUSEO DIOCESANO DI SALERNO | Diocesi di Salerno
6. MUSEO ARCHEOLOGICO PROVINCIALE | Provincia di Salerno
7. PINACOTECA PROVINCIALE | Provincia di Salerno
8. AREA ARCHEOLOGICA DI FRATTE | Provincia di Salerno
9. CASTELLO ARECHI | Provincia di Salerno
10. COLLEZIONE CERAMICHE ALFONSO TAFURI | Privato
11. MUSEO DELLO SBARCO E SALERNO CAPITALE | Privato
12. FONDAZIONE EBRIS – LUOGO DEL CONTEMPORANEO | Privato
13. MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DI PONTECAGNANO | MIBACT (coinvolto in quanto Museo statale più vicino al territorio comunale)

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Annamaria Parlato 21/06/2020

Sulla retta via di Orazio Genovese da Capua Rhegium al Corridoio Helsinki-Valletta

Quando un gruppo sociale si insedia su un territorio e ne possiede il controllo, ecco che allora nascono le strade o meglio le vie di comunicazione. Con il termine di strada si indica sommariamente una striscia di terreno espressamente sistemata per agevolare il transito di pedoni e di veicoli e per facilitare i trasporti e le comunicazioni tra i vari punti di una regione. La strada costituisce uno dei mezzi più efficaci dell’attività umana; essa infatti facilita gli scambi materiali ed intellettuali fra le popolazioni, contribuendo in sommo grado al loro progresso ed al loro benessere.

Le prime strade a sede fissa di cui si abbia notizia certa furono costruite dai Babilonesi, mentre poco si conosce circa le strade presso Egizi, Cartaginesi e Greci, popoli di navigatori che poco si servivano delle comunicazioni terrestri. Maggiori e sicure notizie si hanno sulle strade costruite dai Romani: esse furono per lungo tempo le sole vie di comunicazione fra i vari stati d’Europa e fra questa e i territori dell’Africa e del Medio Oriente.

E proprio dalla interessantissima “storia delle strade” dall’antichità sino ai giorni nostri, Orazio Elio Genovese, ex dirigente delle Ferrovie dello Stato e produttore di vino d'eccellenza sulle colline salernitane, per la precisione a Sòrdina (frazione del Comune di Salerno) dove nascono le viti di Sanginella, ha deciso di elaborare il suo primo libro, la sua prima ricerca nell’affascinante mondo dei collegamenti stradali e autostradali. Ma come si è passati dalla slitta, alla ruota di pietra arrivando alle automobili con motore a scoppio?

Forse tutto è partito proprio da quel vino “Salernum”, prodotto nell’azienda Agricola Amina a Sòrdina, che nel degustarlo narra dei miti e dei fasti della città di Salerno di cui il Dott. Genovese è innamorato e incuriosito circa le sue origini ancora nebulose e con molti punti interrogativi da chiarire. Suddiviso in cinque capitoli, il libro è intitolato “Dalla Capua Rhegium al Corridoio Helsinki-Valletta, Passando per la Salerno-Reggio Calabria”, un viaggio appassionato e appassionante che ripercorre i cammini dell’antica strada romana di Capua, in particolare nel tratto Salernum-Picentia, sino a toccare la Fratte etrusca e sannitica, la manifattura artigianale del cotto di Rufoli, la Masseria Trinità con la sua Taberna e la sorgente di Fontana Viva con il suo mulino ad acqua, la chiesa di Sòrdina e l’eremo di S. Magno.

L’autore sviluppa nei capitoli centrali interessanti tesi sull’origine e importanza dei luoghi del territorio salernitano nei secoli passati, avvalorando ipotesi frutto di ricerche e di approfondite documentazioni derivanti dalla cartografia, dalle fonti storiche e d’archivio. Forse nuovi tasselli di storia salernitana verranno fuori da questo libro unico nel suo genere e sopratutto originale nel panorama librario locale. Spesso non ci si rende conto dell’immenso patrimonio storico culturale di cui è ricca Salerno con la sua provincia, e solo un corposo lavoro letterario come questo può rendere una minima idea.

La modernità e le avveniristiche vie di comunicazione però vanno spesso sia a scontrarsi sul piano paesaggistico-ambientale, creando disagi e disastri naturalistici, sia a mettere in discussione i principi di unione, coesione e collaborazione tra gli Stati membri dell’Unione Europea, dimenticando perfino il ponte sullo stretto di Messina nel famoso corridoio Helsinki-Valletta che dal punto di vista dello sviluppo della produzione industriale italiana oltre a collegare le due più importanti macroregioni europee, ossia la Pianura Padana e la Baviera, collegherà anche l’area centrale e meridionale attraverso sia l’AV/AC ferroviaria che il tragitto autostradale Verona, Bologna, Firenze, Roma, Napoli, Salerno, Reggio Calabria, Messina e Palermo.

Genovese un po' disincantato ha dichiarato nel manoscritto: “Attraverso il mio modesto lavoro ho cercato di trasmettere dei saperi che spesso nemmeno i salernitani conoscono, in particolare la ricostruzione delle arcaiche origini della collina di Montevetrano, grazie alle ricerche di noti studiosi accademici o di dirigenti che operano nel settore dei beni culturali. Se solo si riuscisse a mettere in rete la storia, ma anche la cultura, l’enogastronomia e i saperi dei luoghi descritti, gli stessi, con le opportunità offerte dal grande asse viario Europeo Helsinki-Valletta, potrebbero diventare dei piccoli attrattori turistici e come tali fonti di reddito”. La narrazione è piacevole nonostante l’argomento sia impegnativo. Complimenti all’autore, appassionato cultore della sua terra, alla quale si spera dedicherà ancora numerose pubblicazioni.

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Redazione Irno24 18/01/2020

Nuova pagina del giornale dedicata alle Associazioni

Siamo felici di annunciare la nascita di una nuove sezione del nostro sito: una pagina dedicata alle Associazioni di Salerno e della Valle dell'Irno. Sul nostro territorio, infatti, centinaia di associazioni operano con iniziative di ogni tipo; tuttavia, in molti casi, di queste organizzazioni si sa poco.

Il nostro obiettivo è fornire un elenco suddiviso per ambito di intervento, attraverso il quale gli utenti possono facilmente riscostruire il quadro complessivo e, nel contempo, ricavare informazioni più dettagliate.

Tutte le associazioni con sede a Salerno e nella Valle dell'Irno (compresi i gruppi locali di Associazioni nazionali) possono richiedere di essere inserite in questo elenco attraverso il form contenuto nella pagina "dedicata".

foto tratta da Pixabay - attribuzione non richiesta

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Redazione Irno24 22/05/2020

Riaprono al pubblico i Musei e le Biblioteche provinciali

Con disposizione del Presidente della Provincia di Salerno, vengono riaperti i Musei Provinciali a decorrere dal 21 maggio 2020, con l’accesso al pubblico dei siti museali a partire da sabato 23 maggio. Invece l’apertura delle Biblioteche Provinciali decorre da lunedì 25 maggio.

“Riapriamo al pubblico i nostri spazi museali e le biblioteche - dichiara Strianese - nel pieno rispetto della normativa nazionale e regionale e dopo adeguata sanificazione fatta nei giorni scorsi. Bisogna seguire le raccomandazioni solite di distanziamento sociale e igienico-comportamentali finalizzate a contrastare la diffusione del Covid-19.

Per quanto riguarda i Siti museali, invitiamo il pubblico a programmare la visita informandosi sulle modalità e orari di accesso telefonando alla struttura, oppure inviando una mail all’indirizzo museibiblioteche@provincia.salerno.it. È bene ricordare poi che bisogna consentire agli operatori la misurazione della temperatura corporea prima di accedere al sito. Poi è ovviamente obbligatorio indossare le mascherine per la protezione individuale. Sono consigliati guanti monouso fino al termine della visita e bisogna seguire con attenzione le indicazioni fornite per l’accesso al sito e per il percorso di visita. Naturalmente vanno rispettate le misure di distanziamento sociale sia durante il percorso di visita che nell’area di attesa per l’accesso.

Lunedì 25 maggio, invece, riaprono sia la Biblioteca Provinciale che la Biblioteca di Archeologia e Storia dell’Arte. Ma verranno erogati solo alcuni servizi, ad esempio non sarà possibile la consultazione in loco dei volumi. È consentito il prestito dei volumi solo attraverso prenotazione telefonica o mail. Inoltre sono previste le informazioni bibliografiche, che è possibile richiedere sempre attraverso telefono o mail.

Infine sono possibili le riproduzioni, richieste però sempre da remoto, via telefono o mail (089250621 - biblioteca@provincia.salerno.it; 089614289/089614359 - museibiblioteche@provincia.salerno.it). I volumi restituiti dopo il prestito non saranno subito disponibili per altri prestiti. Non potendo sanificare fondi documentari e collezioni librarie, metteremo in quarantena i libri. Infatti al momento della restituzione saranno posti in isolamento preventivo per almeno 15 giorni, per cui il materiale consultato non sarà fruibile di nuovo nei 15 giorni successivi.

Vi aspettiamo nei nostri Musei e nelle nostre Biblioteche con lo spirito di collaborazione che ormai molti cittadini hanno dimostrato e sono convinto che la nostra cultura, il nostro patrimonio culturale ci guiderà in questo complesso momento di ripartenza”.

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