"Domeniche ad Arte", due appuntamenti a Salerno per l'11 giugno

In scaletta il romanzo "L'artiglio del tempo" e l'esibizione del Kentucky Women's Choir con il Calicanto

Il Calicanto

Redazione Irno24 06/06/2023 0

L’anteprima della IX edizione “SalerNoir Festival le notti di Barliario”, con Anna Vera Viva che al Museo Archeologico Provinciale (via S. Benedetto), alle ore 19, presenta il romanzo giallo “L'artiglio del tempo”, e il concerto alla Chiesa di San Benedetto dell’University Of Kentucky Women’s Choir, diretto da Lori Hetzel, con il coro Il Calicanto, diretto da Silvana Noschese, sono gli appuntamenti in programma domenica 11 giugno per la seconda edizione di “Domeniche ad Arte”.

La rassegna è organizzata dalla Provincia di Salerno, con il CTA Salerno aps e le Acli Provinciali di Salerno, in linea con Concerti d’estate di Villa Guariglia in tour e la partnership della Coldiretti Salerno-Campagna Amica e della CLAAI Salerno.

Ancora una volta, i beni culturali della Provincia di Salerno saranno aperti di domenica per ospitare presentazioni di libri, musica, performance tersicoree, reading e degustazioni. L’ingresso è gratuito.

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Federica Garofalo 30/11/2020

Claudio & Diana: gli "ultimi romantici" da Salerno alla RAI

Si sono conosciuti da adolescenti e non si sono più lasciati: Diana Ronca e Claudio De Bartolomeis, Salernitani IGP, coppia sul palco e nella vita, lei cantante e pianista, lui chitarrista e percussionista, conosciuti semplicemente come “Claudio & Diana”. “Ultimi Romantici” secondo il giornalista Luigi Coppola, che così ha intitolato la loro biografia uscita nel 2018 per i loro trent’anni di musica insieme: musica che è la canzone classica napoletana, il simbolo stesso nel mondo del sentimento e della passione.

"Quando ci chiedono 'Qual è il vostro lavoro?' e noi rispondiamo 'Musicisti', la domanda successiva - scherza Diana - è quasi sempre 'E il lavoro vero?'. Questo la dice lunga sulla considerazione di cui gode attualmente il mestiere di musicista". Eppure non tutti possono vantare un curriculum come il loro: una tournée con Pupo nel 1987 (in realtà avrebbe dovuto esserci solo Diana come pianista, Claudio si aggregò per gelosia in qualità di percussionista, come fa notare lei ridendo), anni di attività da musicisti di piano bar con l’Ensemble Note Mediterranee, finché una sera scatta la passione per la canzone classica napoletana.

È Diana a raccontarlo: "Durante una serata in un locale a Cava, ci fu chiesta la dedica di una canzone direttamente al tavolo, una vera e propria 'posteggia', ma con il pianoforte come avremmo potuto farlo? Per fortuna Claudio, con prontezza di spirito, tirò fuori la chitarra e la canzone che ci fu chiesto di dedicare era 'Cu’mme' di Enzo Gragnaniello. Da quel momento il nostro modo di vedere la musica cambiò radicalmente".

E cambia ancora di più con un incontro molto speciale: "Pochissimo tempo dopo, ci chiamarono per una festa a San Giuseppe Vesuviano, ma solo quando arrivammo lì ci rendemmo conto che il festeggiato altri non era che Roberto Murolo. Cantò persino accompagnato da noi, senza microfono: 'Se me vonno sentì, se stanno zitti', disse, e questa fu una grande lezione anche per noi".

E infatti così suonano oggi, Claudio e Diana: niente microfoni né altoparlanti, solo voce e chitarra, a volte mandolino, violino o percussioni, ma tutto in acustico, sia che si tratti di serenate, sia che si tratti di posteggia napoletana. Un repertorio amato in tutto il mondo, come dimostra la presenza di tedeschi, giapponesi, israeliani, irlandesi ai loro concerti.

"Una sera suonammo per una cena di attori americani all’hotel Cipriani di Venezia - racconta Diana - e persino loro conoscevano Cu’mme, commuovendosi fino alle lacrime. Noi facciamo anche incontri nelle scuole per parlare della canzone classica napoletana, e percepiamo la sorpresa dei ragazzi di fronte a un repertorio che loro si aspettano sia 'noioso', ma in realtà attualissimo".

D’altronde lo stesso Lucio Dalla affermò che, di fronte a “Era de Maggio” di Salvatore Di Giacomo e Mario Pasquale Costa, “Imagine” di John Lennon diventava il rumore di un armadio. "Noi non abbiamo avuto l’onore di conoscere Lucio Dalla - dice Diana - ma in compenso abbiamo avuto molti incontri importanti, da Catena Fiorello a Maurizio Costanzo, a Vincenzo Mollica, che ci ha intervistati per il TG1. Fino all’allora direttore del TG2 Marcello Masi che ci invitò in studio, attratto dal nostro video sulla canzone di Pino Daniele 'Terra Mia' dedicato alla Terra Dei Fuochi: da allora su RAI2 siamo praticamente di casa, e con la giornalista Marzia Roncacci è nata una vera e sincera amicizia".

Ma è con la gente comune che si instaura il rapporto più forte, ad esempio con le coppie che commissionano le serenate, che sia quella classica qualche giorno prima del matrimonio, ma anche per chiedere l’amata in sposa, in scenari da sogno come la Costiera Amalfitana. Ma non solo: "Un giorno ci chiamò da Livorno un innamorato disperato - racconta Diana - Dopo averle tentate tutte per riconquistare la sua amata, volle giocare anche la carta della serenata. Fu un momento molto commovente. Ogni volta rimaniamo sbalorditi dai gesti di queste persone, che per amore sono capaci di inventare cose meravigliose".

Claudio e Diana, però, non sono una coppia di sognatori "con la testa tra le nuvole": non dimenticano il problema terribile della violenza sulle donne, cui hanno dedicato un video sulle note della canzone “Amaro è ‘o bbene” di Sergio Bruni e Salvatore Palomba: come a dire, romantici sì, ma con i piedi per terra.

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Redazione Irno24 22/06/2026

Salerno, "Pasqua senza Papa" chiude 3° ciclo di "Letture del Giovedì col CTG"

Si conclude giovedì 25 giugno 2026, alle 18:30, presso la Libreria Imagine’s Book di Salerno, il terzo ciclo della rassegna culturale “Letture del Giovedì col CTG”, promossa dal CTG Picentia di Salerno. Protagonista dell’incontro lo scrittore Raffaele Aufiero, che presenta il suo romanzo “Pasqua senza Papa”, un’avventura storica ambientata nel 1849, negli anni convulsi della Repubblica Romana e dell’esilio di Pio IX a Gaeta.

Tra rapimenti, briganti, missioni segrete e intrighi politici, l'opera intreccia personaggi realmente esistiti e figure immaginarie, conducendo il lettore in un racconto dove azione e sentimento, verità e finzione si rincorrono continuamente. Emerge la figura enigmatica di Jan Thadeus Mniszech, ex comandante dei Carabinieri Pontifici, uomo di grande umanità e coraggio, chiamato a una difficile missione di salvataggio. Aufiero propone una riflessione sul rapporto tra storia e narrazione, invitando il lettore a interrogarsi su quanto, a volte, la realtà possa apparire incredibile quanto la fantasia.

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Redazione Irno24 23/06/2022

Salerno Letteratura, grande successo per Ermal Meta: la "prima" da scrittore

Uno scenario davvero suggestivo (l'atrio del Duomo di Salerno) e una nutrita presenza di pubblico hanno accompagnato la presentazione del romanzo del cantautore di origini albanesi Ermal Meta, dal titolo "Domani e per sempre", nell'ambito della decima edizione del festival Salerno Letteratura.

Una piacevole chiacchierata nel corso della quale l'artista, al primo lavoro da scrittore, si è soffermato sulle circostanze che lo hanno spinto a realizzare l'opera, un romanzo non autobiografico che traccia - con rispetto, delicatezza e potenza espressiva - almeno 40 anni di storia dell'Albania nel secondo Novecento, accompagnando il lettore, attraverso il protagonista Kajan, un predestinato della musica, nella conoscenza dei "figli di un tempo ferito, che il tempo non ha potuto ferire".

Un racconto aspro, calato in un contesto di guerra e violenza (la conversazione è stata anche l'occasione per riflettere sulla situazione dell'Ucraina e di tutti i paesi lacerati da un conflitto), nel quale però la speranza e la sete di libertà permettono sempre di afferrare con forza la vita e guardarla con occhi fiduciosi.

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