Pirola e Lovato della Salernitana "azzurrini" per fase finale Europeo U21

Il torneo si disputerà in Georgia e Romania dal 21 giugno all'8 luglio

foto da pagina facebook Salernitana

Redazione Irno24 14/06/2023 0

L’U.S. Salernitana 1919 comunica - attraverso il proprio sito ufficiale - che, in occasione della fase finale del Campionato Europeo Under 21, in programma dal 21 giugno all’8 luglio, in Georgia e Romania, sono stati convocati dalla Nazionale Italiana i calciatori granata Lorenzo Pirola e Matteo Lovato.

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Andrea Montinaro 16/01/2024

Salernitana, Iervolino attacca gli arbitri ma il problema non sta nel favoritismo

La Salernitana per la terza volta in poche settimane si è vista scappare dalle mani dei punti pesantissimi in chiave salvezza per un gol oltre il 90° minuto. Questa volta è toccato al difensore kosovaro Rrahmani spegnere le speranze granata di tornare con 1 punto da Napoli, dopo un match dal quale probabilmente la Salernitana avrebbe sicuramente meritato qualcosa di più per impegno e determinazione, nonostante gli evidenti limiti di una rosa al momento "corta" e rimaneggiata.

Ma a far parlare, come è accaduto spesso in questi ultime giornate, sono stati i continui episodi arbitrali che perpetuano nella loro ambiguità di giudizio e che anche in Napoli-Salernitana hanno acceso i toni post-gara, rendendo ancora più sanguinosa la sconfitta. Il presidente Danilo Iervolino ha rilasciato pesantissime dichiarazioni in merito alle decisioni arbitrali nel derby campano, attaccando senza mezze misure tutta la categoria e in particolare Gianluca Rocchi, responsabile e disegnatore degli arbitri di A e B.

La via dell’imparzialità è sempre la strada da battere in questi casi, per rimanere attendibili e onesti intellettualmente; ma che ci sia un “problema VAR” è assodato dai continui errori, ma soprattutto dalla ricorrente mancanza di uniformità di giudizio nell’uso di uno strumento che si sta sempre più allontanando dal concetto di “ausiliarità”.

Ci può essere confronto e discussione sul discorso della “sudditanza psicologica verso le grandi” e sull’uso inadeguato degli strumenti, punti sui quali si è soffermato inizialmente Iervolino, presentando un problema da sempre presente all’interno del calcio come il diverso “trattamento” che gli arbitri applicano nella gestione dei cartellini e degli episodi cosiddetti “al limite”, nei quali vengono premiate più facilmente le big che le squadre di bassa classifica. Episodi in cui emerge l'utilizzo ambiguo del VAR.

“Prima la responsabilità era di un solo arbitro, ora di quattro o cinque, quindi è peggio", Iervolino riesce qui a centrare il focus che potrebbe portare a un confronto costruttivo: la divisione poco chiara delle responsabilità è probabilmente il problema principale della classe arbitrale in questo momento ed è la causa che determina maggiori polemiche e dubbi. Il protocollo attuale divide le responsabilità degli ufficiali in campo, fino a rendere quasi invisibile la linea di demarcazione tra chi effettua una prima valutazione e chi realmente dovrebbe prendere le decisioni; tale ambiguità porta ad un continuo scarico di colpe e ricerca di alibi, che non fanno altro che alimentare polemiche su episodi che allontanano sempre più dal calcio giocato.

Il Presidente, però, si discosta successivamente da quell’alone di critica costruttiva, per sfociare nel campo di un vittimismo inutile e fuori contesto, che non serve né per migliorare il regolamento né per difendere la Salernitana. Iervolino cade nella trappola, nella quale molti altri addetti ai lavori sono caduti in passato, della polemica spicciola, aggrappandosi a determinati episodi occorsi durante il match contro il Napoli.

"Errori così grossolani mi fanno pensare male, falsano i campionati. In occasione del 2-1, Demme dà una gomitata sul volto a Tchaouna mentre salta. Non tollero queste sviste: se tiri la maglia è fallo, è penalty e basta. E' successo a Simy con Rrahmani”. Iervolino, in questo modo, tenta giustamente di portar acqua al suo mulino, ma perde inesorabilmente credibilità, abbandonando i punti sui cui in realtà si dovrebbe battere.

Sarebbe stato giusto da parte sua chiedere un confronto con l’AIA per avere delucidazioni in merito a chiarezza ed uniformità di trattamento. Iervolino inciampa nella semplicistica retorica del “favoritismo”, ma il focus non deve essere sull’episodio a favore o sfavore, piuttosto bisogna far luce su lacune evidenti in questo sistema arbitrale per provare a diminuire sempre più la cadenza degli errori. Serve qualcuno che ci spieghi cosa effettivamente si intende per “chiaro ed evidente errore” e a chi tocca giudicare se un contatto, un fallo o qualsiasi episodio di campo sia un oggettivo errore.

Il regolamento sanziona sempre di più anche i minimi contatti in area di rigore; rivalutando gli episodi in Napoli-Salernitana, desta perplessità la poca chiarezza sulle modalità di decisione. Il “rigorino” su Simeone non è stato ravvisato dall’arbitro Marinelli in tempo reale, richiamato successivamente al monitor da Di Bello che ha quindi giudicato fallosa la tipologia e intensità del contatto tra l’attaccante del Napoli e Fazio. È qui che però sorge il dubbio: se la maggior parte dei contatti in area di rigore è sempre sotto la lente d’ingrandimento di un’analisi soggettiva da parte di uomini, di arbitri che non possono uniformare i giudizi perché i fattori e le variabilità di un contatto sono infinite, come si può rendere oggettivo questo processo?

Iervolino avrebbe potuto portare la discussione verso lidi più produttivi, ponendo quella che sarebbe stata la giusta domanda: perché sul contatto di Simeone è intervenuto il VAR e invece sullo scontro Demme-Tchaouna è l’arbitro di campo a giudicare l’intensità del contatto? Sarebbe importante riuscire ad avere un confronto realmente costruttivo, andando al di là del singolo episodio e riuscendo a togliersi per un po’ la maglia del tifoso da dosso.

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Redazione Irno24 03/03/2026

Condotta irriguardosa verso arbitri: inibizione per Faggiano, ds Salernitana

Il Giudice Sportivo, Stefano Palazzi, assistito da Irene Papi e dal Rappresentante dell'A.I.A., Silvano Torrini, nelle sedute dell'1 e 2 Marzo 2026, ha adottato, nei confronti del ds della Salernitana, Daniele Faggiano, fino al 2 aprile 2026 il provvedimento di inibizione a svolgere ogni attività in seno alla FIGC, a ricoprire cariche federali ed a rappresentare la società in ambito federale:

A) per avere, a fine primo tempo, tenuto una condotta irriguardosa nei confronti del IV Ufficiale, in quanto, mentre la Quaterna Arbitrale stava rientrando negli spogliatoi, urlava frasi irrispettose nei confronti del medesimo per contestarne l’operato; B) per avere, al termine della gara, tenuto una condotta irriguardosa e ingiuriosa nei confronti della Quaterna Arbitrale, in quanto, nel tunnel che conduce agli spogliatoi, attendeva la squadra arbitrale mostrando loro le immagini di un'azione sul cellulare e proferendo ripetute espressioni irrispettose e ingiuriose per contestarne l’operato; C) per avere, successivamente, tenuto una condotta irriguardosa e ingiuriosa nei confronti della Quaterna Arbitrale, in quanto impediva alla stessa di rientrare negli spogliatoi; solo dopo che il IV Ufficiale riusciva ad aprire la porta e che tutta la squadra arbitrale era entrata, ne sbatteva con forza il battente.

Il Giudice Sportivo ha precisato che, nell'emissione del provvedimento (che si riferisce alla partita Salernitana-Catania 0-0 di domenica scorsa) sono state valutate, da un lato, la gravità della condotta, e, dall'altro, le scuse porte da Faggiano nell’immediatezza dei fatti.

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Redazione Irno24 05/08/2025

L'attaccante croato Knezovic si trasferisce alla Salernitana in prestito

"L’U.S. Salernitana 1919 comunica - sul proprio portale - di aver raggiunto l’accordo con l’U.S. Sassuolo Calcio per il trasferimento in granata dell’attaccante croato classe 2005 Borna Knezovic. Il calciatore approda in granata a titolo temporaneo, fino al 30 giugno 2026.

Cresciuto in patria nel settore giovanile del Cibalia Vinkovci, formazione di seconda divisione, il calciatore ha appena compiuto 20 anni, il 29 luglio. A portarlo in Italia nel 2022 è stato il Sassuolo. Con i neroverdi ha vinto il titolo Primavera 1 nel 2024 e la Supercoppa di categoria nello scorso campionato".

Ufficiale anche Nnamdi Ubani dal Lecce.

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