Polichetti: "PS del Ruggi di Salerno al collasso, i cittadini sono esasperati"
Il responsabile sanità UdC: "Siamo di fronte a una crisi strutturale che non può più essere ignorata"
Redazione Irno24 06/05/2025 0
La situazione al Pronto Soccorso dell’ospedale "Ruggi" di Salerno continua a peggiorare: accessi in crescita, ambulanze in stallo, tempi di attesa che in alcuni casi superano i cinque giorni e una carenza cronica di personale medico. A lanciare l’allarme è Mario Polichetti, responsabile nazionale del Dipartimento Sanità dell’Udc, che interviene con parole nette.
"Siamo di fronte a una crisi strutturale che non può più essere ignorata. Il Pronto Soccorso è al collasso e i cittadini sono esasperati. Le liste d’attesa per interventi chirurgici e visite specialistiche sono ormai fuori controllo. Questo costringe molti a rivolgersi al privato, aggravando ulteriormente le disuguaglianze nell’accesso alle cure.
Non è tollerabile che chi ha la responsabilità della direzione del presidio sia afflitto da situazioni di possibile incompatibilità, che rendono la sua presenza quantomeno inopportuna. Il direttore Longanella deve chiarire pubblicamente la sua posizione. Se non arriveranno risposte chiare e interventi concreti, convocheremo a breve una conferenza stampa per informare i cittadini e chiedere un cambio di passo nella gestione del Ruggi. I cittadini salernitani meritano di più".
NOTA STAMPA MARIO POLICHETTI
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NAS Salerno sequestra 2,4 tonnellate di alimenti tipici del Carnevale
I Carabinieri del NAS di Salerno hanno intensificato i controlli sulla vendita di articoli e alimenti tipici del Carnevale. Le verifiche, espletate nelle province di Salerno, Avellino e Benevento, hanno riguardato principalmente pasticcerie ed esercizi di vicinato, allo scopo di assicurare la sicurezza alimentare e prevenire la vendita di maschere, costumi e accessori non conformi.
Il sequestro più ingente è avvenuto presso un esercizio di Benevento, dove i Carabinieri del NAS, unitamente a personale dell’Asl, hanno proceduto alla sospensione "ad horas" dell’attività a causa della totale assenza dei requisiti igienico-sanitari dei locali e delle attrezzature. Hanno sequestrato due tonnellate di prodotti di pasticceria e da forno, privi delle indicazioni sulla tracciabilità. In un’altra pasticceria della città sannita sono stati sequestrati 40 kg di prodotti dolciari privi delle indicazioni sulla tracciabilità, per cui sono state impartite diffide per la risoluzione delle non conformità rilevate.
Anche nell’avellinese sono state controllate diverse pasticcerie e si è proceduto al sequestro di circa due quintali e mezzo di prodotti congelati non tracciati. Sono state impartite, a vario titolo, tre diffide per la risoluzione di lievi non conformità e contestata la mancata attuazione delle procedure di autocontrollo. Nel mandamento Baianese sono stati sottoposti a sequestro amministrativo oltre 200 articoli a tema carnevalesco, esposti per la vendita senza le necessarie indicazioni per il consumatore.
Nella Costiera Amalfitana sono stati sequestrati 70 kg di prodotti dolciari semilavorati privi della tracciabilità e impartite prescrizioni per la risoluzione delle anomalie riscontrate. Analoghe violazioni, infine, sono state registrate anche in due pasticcerie ubicate nella Valle Metelliana e nell’Agro Nocerino-Sarnese.
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Sequenziamento varianti in Campania, inglese a quota 161 su 275 campioni
A seguito delle attività settimanali di sequenziamento previste dal piano di sorveglianza genomico della Regione Campania, condotto da Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno, Azienda Ospedaliera Dei Colli (ospedale Cotugno) e Tigem, in questa settimana sono stati esaminati 275 campioni di soggetti risultati positivi al Covid 19 con tampone molecolare.
Dalle indagini è emersa la presenza di 161 varianti inglesi, 59 varianti indiane, 50 varianti brasiliane, 3 varianti nigeriane, 1 variante colombiana e 1 europea. Sono in corso ulteriori approfondimenti epidemiologici e sullo stato vaccinale dei soggetti presi in esame.
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Codici presenta esposto su tragica morte di una 41enne al Ruggi di Salerno
Un calvario, ore di attesa che si sarebbero rivelate fatali. È la tragica fine di una donna di 41 anni, Cristina Pagliarulo, vittima di un presunto caso di malasanità all’ospedale “Ruggi” di Salerno. Una vicenda drammatica, diventata anche un caso politico, su cui l’associazione Codici ha deciso di intervenire con un esposto in Procura.
“Stando a quanto emerso finora – dichiara Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici – la donna sarebbe morta dopo ore di attesa. L’uso del condizionale in questi casi è d’obbligo, ma è altrettanto d’obbligo indagare per appurare se ci sono responsabilità degli operatori sanitari. L’iter sembra mostrare lacune gravissime”. La donna si sarebbe recata al Pronto Soccorso intorno alle 3:00 del 3 marzo, lamentando forti dolori addominali. Gli operatori le avrebbero somministrato degli antidolorifici, dopodiché, trascorse circa 3 ore, sarebbero arrivate le dimissioni.
Le sue condizioni, però, sarebbero peggiorate, tanto da costringerla a tornare in ospedale, dove questa volta sarebbe stata sottoposta ad una TAC addominale. Gli esami avrebbero rivelato un esteso addensamento del tessuto mesenteriale ed ischemia intestinale. Un quadro clinico da intervento chirurgico urgente, eseguito invece solo dopo diverse ore, con una corsa contro il tempo rivelatasi inutile.
“La prima cosa che viene da chiedersi – afferma Giacomelli – è se la donna poteva essere salvata con cure tempestive e con un intervento urgente. Le ore di attesa a cui è stata costretta sollevano più di qualche interrogativo. E poi c’è il trattamento ricevuto da una paziente sofferente, assolutamente inaccettabile”.
NOTA STAMPA ASSOCIAZIONE CODICI