Codici presenta esposto su tragica morte di una 41enne al Ruggi di Salerno

Giacomelli: "Stando a quanto emerso finora, la donna sarebbe deceduta dopo ore di attesa"

foto di archivio

Redazione Irno24 24/03/2025 0

Un calvario, ore di attesa che si sarebbero rivelate fatali. È la tragica fine di una donna di 41 anni, Cristina Pagliarulo, vittima di un presunto caso di malasanità all’ospedale “Ruggi” di Salerno. Una vicenda drammatica, diventata anche un caso politico, su cui l’associazione Codici ha deciso di intervenire con un esposto in Procura.

“Stando a quanto emerso finora – dichiara Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici – la donna sarebbe morta dopo ore di attesa. L’uso del condizionale in questi casi è d’obbligo, ma è altrettanto d’obbligo indagare per appurare se ci sono responsabilità degli operatori sanitari. L’iter sembra mostrare lacune gravissime”. La donna si sarebbe recata al Pronto Soccorso intorno alle 3:00 del 3 marzo, lamentando forti dolori addominali. Gli operatori le avrebbero somministrato degli antidolorifici, dopodiché, trascorse circa 3 ore, sarebbero arrivate le dimissioni.

Le sue condizioni, però, sarebbero peggiorate, tanto da costringerla a tornare in ospedale, dove questa volta sarebbe stata sottoposta ad una TAC addominale. Gli esami avrebbero rivelato un esteso addensamento del tessuto mesenteriale ed ischemia intestinale. Un quadro clinico da intervento chirurgico urgente, eseguito invece solo dopo diverse ore, con una corsa contro il tempo rivelatasi inutile.

“La prima cosa che viene da chiedersi – afferma Giacomelli – è se la donna poteva essere salvata con cure tempestive e con un intervento urgente. Le ore di attesa a cui è stata costretta sollevano più di qualche interrogativo. E poi c’è il trattamento ricevuto da una paziente sofferente, assolutamente inaccettabile”.

NOTA STAMPA ASSOCIAZIONE CODICI

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Redazione Irno24 18/08/2026

"Slitta" visita dermatologica di un 93enne, i chiarimenti dell'ASL Salerno

A seguito di quanto pubblicato da alcuni organi di stampa in merito alla vicenda del "paziente 93enne la cui visita dermatologica, prevista per il 12 agosto, sarebbe slittata a febbraio 2027", l’Asl Salerno ha prontamente effettuato le verifiche del caso. La visita era stata rinviata a causa dell’assenza del medico, che fin dal mese di luglio aveva richiesto - nei termini previsti - le ferie spettanti per contratto.

A fronte di ciò, gli operatori CUP hanno proceduto all’apertura delle agende per trovare la prima data utile nella quale poter inserire la visita, nell’ambito del periodo di garanzia previsto dalla legge. Ma il paziente ha dichiarando di voler essere comunque visitato dallo specialista inizialmente individuato, in quanto lo aveva già visitato altre volte in passato. A seguito di tale richiesta, gli è stato comunicato che, se voleva essere visitato dal dottore richiesto, la prima data utile era quella di febbraio 2027, evidenziando, però, che l’inserimento della data stessa era necessario per poi chiedere al medico, appena ritornato dalle ferie, di poter anticipare la visita, considerata la situazione particolare del paziente.

Tutto ciò è stato chiarito anche alla famiglia dai vertici del Distretto Sanitario, nel corso di un colloquio telefonico. In tale occasione la direzione del Distretto si era dichiarata disposta a trovare una soluzione alternativa che consentisse l’effettuazione della visita nell’arco di pochi giorni, ma il paziente ha ribadito la sua volontà di essere visitato dal dermatologo scelto. L’interlocuzione con la famiglia è in corso, tutti sono impegnati nel trovare la soluzione più idonea a soddisfare le esigenze del paziente, comprendendone lo stato e le difficoltà.

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Redazione Irno24 28/09/2022

Inizia da Salerno il tour Asl per gli screening oncologici gratuiti

All’insegna dello slogan "Fai la prima mossa, gioca d’anticipo”, l’Asl Salerno dà il via al tour della campagna di screening per la prevenzione delle patologie oncologiche di Colon Retto, Cervice Uterina, Mammella e del Melanoma. Il truck dell’Asl, dotato di ambulatori mobili, apparecchiature e personale dedicato, attraverserà il territorio provinciale per tutto il mese di ottobre, soffermandosi per l’intera giornata (dalle ore 9.00 alle ore 18.00) in 23 centri, individuati per volere della nuova Direzione Aziendale fra quelli situati in aree più decentrate.

Ciò allo scopo di riavvicinare la popolazione, rilanciare le attività di screening dopo l’emergenza pandemica, ed agevolarne la partecipazione attraverso un accesso diretto ed immediato alle prestazioni connesse. Per svolgere, infine, una adeguata opera di sensibilizzazione ed informazione sui temi della prevenzione e dell’educazione alla salute ed ai corretti stili di vita.

Il tour, come da tradizione, partirà da Salerno lunedì 3 ottobre, in piazza della Concordia. Qui, alle ore 12.00, il Direttore Generale, dott. Gennaro Sosto, insieme ai referenti delle quattro linee di screening, incontrerà la stampa per presentare l’iniziativa, illustrando gli obiettivi e le modalità di svolgimento della campagna.

Queste le fasce di popolazione interessate: Cervice Uterina (Pap-Test), coinvolge le donne in età compresa tra i 25 e 64 anni; Screening Mammografico, coinvolge le donne in età compresa tra i 50 e 69 anni; Colon Retto, coinvolge donne e uomini in età compresa tra i 50 e 74 anni; Melanoma, coinvolge donne e uomini di tutte le età. Anche in questa nuova edizione sarà possibile sottoporsi a mammografia direttamente a bordo del poliambulatorio mobile, previa prenotazione telefonica.

Per informazioni e prenotazioni di tutti i quattro gli screening è possibile rivolgersi ai seguenti numeri, attivi dal lunedì al venerdì dalle ore 09.00 alle ore 13.00: Screening Mammografico 081 9212 227 - 081 9212 158, Colon Retto 081 9212 098 - 081 9212 988, Cervice uterina (Pap-Test) 081 9212 350 - 081 9212 299, Melanoma 081 9212 194 - 333 4925 113.

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Redazione Irno24 29/02/2024

Salerno, aggressioni operatori sanitari: appello di Polichetti ai parlamentari

"Bisogna ritornare a discutere delle aggressioni agli operatori della sanità in provincia di Salerno". A spiegarlo è Mario Polichetti, sindacalista della Uil Fpl provinciale, che rivolge un appello ai parlamentari salernitani, chiedendo di coinvolgere il Ministro dell'Interno per arginare il fenomeno.

"Anche se le minacce non finiscono su tv, giornali e siti web, la spirale di violenza non accenna minimamente a diminuire. La misura è chiaramente colma: continuando a denunciare dopo il solito caso eclatante, si finisce per avere poco senso di fronte ai rischi che gli operatori sanitari, in tutta la provincia di Salerno, corrono quotidianamente".

Polichetti, dunque, chiede l'inasprimento delle pene per i responsabili di aggressioni, ma anche soluzioni per cercare di garantire la sicurezza di medici e infermieri. "Sarebbe utile l'installazione di pulsanti di allarme antiaggressione, la dotazione in ogni struttura sanitaria di un posto fisso di pubblica sicurezza operativo 24 ore su 24, nonché corsi base di autodifesa per tutti gli operatori sanitari".

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