Onu e Oms lanciano alleanza internazionale per accelerare vaccino contro Covid-19

Non ci sono ancora prove che le persone guarite abbiano anticorpi di protezione

Redazione Irno24 25/04/2020 0

L'Onu e l'Oms - fa sapere il Ministero della Salute - hanno lanciato un'alleanza internazionale per accelerare lo sviluppo, la produzione e la distribuzione di un vaccino contro SarsCoV2, invitando i leader di tutto il mondo, le organizzazioni internazionali e il settore privato a scendere in campo uniti verso lo stesso obiettivo.

Il nuovo Coronavirus "è una minaccia comune che può essere sconfitta soltanto con un approccio comune" ha ribadito il direttore generale dell'Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus. "Nessuno è salvo se non lo sono tutti" ha sottolineato il segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres.

Anche l'Italia ha aderito al progetto per accelerare lo sviluppo di un vaccino insieme agli altri partner mondiali. "L'Italia è dall'inizio in prima linea in questa battaglia. Abbiamo imparato sulla nostra pelle che il virus non conosce confini", ha dichiarato il premier Giuseppe Conte alla conferenza stampa virtuale per la presentazione dell'iniziativa, dedicandola "a chi a causa del virus ha perso la vita e ai nostri eroi, dottori e medici. Il loro sforzo non sarà vano".

Intanto, in un documento appena pubblicato, l'Oms ricorda che non ci sono ancora prove scientifiche che le persone che sono guarite dal Covid-19 abbiano anticorpi che proteggono da una seconda infezione. "A questo punto della pandemia non ci sono abbastanza evidenze sull'efficacia dell'immunità data dagli anticorpi per garantire l'accuratezza di un passaporto di immunità o un certificato di libertà dal rischio" scrive l'Oms.

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Redazione Irno24 26/02/2021

Over 80 vaccinati, chiamate a domicilio e non deambulanti: indicazioni Asl Salerno

L’Asl Salerno comunica il dato relativo alla popolazione over 80 sottoposta ad oggi a vaccinazione: su un totale di circa 70.000 in Campania, l’Azienda ha somministrato oltre 10.000 dosi. A partire dalla prossima settimana vi sarà un potenziamento delle attività di vaccinazione attraverso l’apertura di ulteriori centri vaccinali a Corbara (Palazzo di Vetro) e presso il P.O. di Castiglione di Ravello.

Restano sempre attivi gli altri centri vaccinali presso i seguenti Presidi Ospedalieri: Ruggi D’Aragona di Salerno, Nocera Inferiore, Battipaglia, Polla, Vallo della Lucania, Eboli, Sarno, Scafati, Oliveto Citra, Agropoli e le sedi distrettuali sul territorio.

Si informa la cittadinanza che i centri di vaccinazione stanno contattando telefonicamente unicamente le persone già convocate per la vaccinazione (tramite mail o sms), per ottenere la conferma della loro presenza nel giorno e nell’ora prefissata presso la sede del centro vaccinale.

Per le vaccinazioni a domicilio agli ultraottantenni non deambulanti, invece, l’Asl non effettua ancora chiamate, in quanto tale modalità non è stata ancora avviata. L’Azienda sta programmando, ricevuti i vaccini adatti, il varo della campagna vaccinale.

Le persone che, per vari motivi, non riescono a presentarsi al punto vaccinale nella data e ora in cui sono state chiamate, saranno automaticamente ricontattate per un nuovo appuntamento. Non devono, quindi, chiamare alcun numero Asl o inviare alcuna mail.

Nei casi di persone non deambulanti, per le quali al momento della registrazione in piattaforma regionale non sia stata segnalata l’impossibilità a recarsi presso il centro vaccinale, è possibile richiedere la vaccinazione a domicilio inviando una mail a hd_ecovid@soresa.it indicando il codice fiscale dell'anziano e specificando "non deambulante".

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Francesca Guglielmetti 12/05/2022

A Salerno si riprende a correre e pedalare, quali effetti sull'umore

Il 15 Maggio, Salerno riprenderà a correre e poi, a stretto giro, il 29, riprenderà anche a pedalare. Dopo le forzate interruzioni dovute alla pandemia, i runners potranno partecipare alla manifestazione "Salerno Corre", prevista appunto per domenica 15, mentre il 29 maggio gli amanti delle due ruote potranno percorrere le strade cittadine grazie all’iniziativa "Pedalando per la città". Dopo gli anni di “cattività” legati alla pandemia, in cui coloro che praticano sport all’aria aperta hanno dovuto prima rinunciare e poi programmare i propri allenamenti in precise fasce orarie, quest’anno, sempre con le dovute precauzioni, si potrà riacquistare una parvenza di normalità e correre e pedalare non più in solitaria o in piccoli gruppi ma all’interno di una manifestazione.

Lo so, vi aspettate a questo punto il "predicozzo" trito e ritrito rispetto all’ormai nota locuzione di Giovenale ("Mens sana in corpore sano"), che pure aveva le sue ragioni e decisamente aveva capito tutto, ma che forse conviene approfondire meglio perchè qui la posta è un pò più alta: non stiamo parlando solo di essere sani, ma proprio di essere felici. Eh sì, lo sport ha degli innegabili effetti sull’umore.

Il primo è diretto, dal momento che l’attività sportiva permette il rilascio di endorfina e serotonina, ormoni che migliorano lo stato di serenità e, contemporaneamente, riduce il livello di cortisolo, che invece abbonda, per così dire, nei soggetti stressati o depressi. Il secondo effetto, sebbene indiretto, è altrettanto efficace, poiché praticare sport all’aria aperta ed in compagnia di altre persone, per ovvie ragioni (della serie "Non ci vuole lo psicologo"), facilita i rapporti umani. Molteplici ormai sono gli studi che dimostrano l'efficacia dell'attività fisica (anche blanda) purché costante come coadiuvante nelle cure per i disturbi dell'umore (depressione in primo luogo). Tra gli studi più recenti vale la pena di ricordare quello del 2016 condotto da Richard Maddock, professore della UC Davis presso il dipartimento di psichiatria e scienze comportamentali.

Lo studio, molto articolato, ha permesso di evidenziare che nei soggetti che si erano sottoposti ad allenamenti costanti avveniva una vera e propria rimodulazione dei processi neurochimici a livello cerebrale. Risulta ormai chiaro, dunque, che l'esercizio fisico migliori l'ambiente chimico cerebrale, nel senso che le sostanze rilasciate durante l'esercizio sono così potenti da poter considerare chi pratica sport un vero e proprio "farmacista" che è in grado di autocurarsi. L'indicazione di praticare sport è particolarmente utile per i pazienti depressi che hanno meno di 25 anni, i quali sono statisticamente più sensibili agli effetti collaterali degli antipressivi.

In chi non è clinicamente depresso, invece, l'esercizio fisico rappresenta uno dei più affidabili "booster" dell'umore. Ovviamente, come lo stesso Maddock invita a fare, è necessaria l'opportuna cautela, nel senso che, sebbene molti soggetti depressi ottengano dei miglioramenti del tono dell'umore attraverso la pratica sportiva, tali miglioramenti non sono presenti in tutti. Allora, chi non pratica sport è inevitabilmente condannato alla tristezza ed alla malattia? Certo che no! Ci viene incontro, in questo caso, l'Organizzazione Mondiale della Sanità con l'ormai nota raccomandazione dei 10.000 passi da percorrere ogni giorno per tutelare il proprio stato di salute psicofisico.

Quindi, se proprio non riuscite a correre e non sapete andare in bicicletta, magari approfittate di questi due eventi programmati per il mese di maggio per iniziare a camminare (ma a passo sostenuto, mi raccomando). Un'ultima cosa: se vi siete chiesti perché nelle corse podistiche (e soprattutto nelle maratone) non sia tollerato e, anzi, in alcuni casi addirittura sanzionato, l'utilizzo degli auricolari per ascoltare musica, fatemelo sapere nei commenti: anche questa faccenda della musica ha a che fare con la felicità e con il miglioramento delle proprie performance ma, dal momento che è questione un po' lunga, se siete interessati ve la racconto un'altra volta.

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Redazione Irno24 11/06/2021

In Campania niente AstraZeneca per gli under 60, l'annuncio di De Luca

Nel corso dell'appuntamento in streaming del Venerdì, il Governatore della Campania, Vincenzo De Luca, ha annunciato lo stop alle somministrazioni del vaccino AstraZeneca alle persone con meno di 60 anni di età. "Cercheremo di fare solo i richiami ma per chi ha più di 60 anni".

Contestualmente, De Luca ha chiesto chiarezza al Governo e all'Aifa in relazione ai richiami per gli under 60 che hanno già ricevuto la prima dose AstraZeneca. "Siamo ad oggi in una situazione di totale confusione".

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