Onu e Oms lanciano alleanza internazionale per accelerare vaccino contro Covid-19

Non ci sono ancora prove che le persone guarite abbiano anticorpi di protezione

Redazione Irno24 25/04/2020 0

L'Onu e l'Oms - fa sapere il Ministero della Salute - hanno lanciato un'alleanza internazionale per accelerare lo sviluppo, la produzione e la distribuzione di un vaccino contro SarsCoV2, invitando i leader di tutto il mondo, le organizzazioni internazionali e il settore privato a scendere in campo uniti verso lo stesso obiettivo.

Il nuovo Coronavirus "è una minaccia comune che può essere sconfitta soltanto con un approccio comune" ha ribadito il direttore generale dell'Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus. "Nessuno è salvo se non lo sono tutti" ha sottolineato il segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres.

Anche l'Italia ha aderito al progetto per accelerare lo sviluppo di un vaccino insieme agli altri partner mondiali. "L'Italia è dall'inizio in prima linea in questa battaglia. Abbiamo imparato sulla nostra pelle che il virus non conosce confini", ha dichiarato il premier Giuseppe Conte alla conferenza stampa virtuale per la presentazione dell'iniziativa, dedicandola "a chi a causa del virus ha perso la vita e ai nostri eroi, dottori e medici. Il loro sforzo non sarà vano".

Intanto, in un documento appena pubblicato, l'Oms ricorda che non ci sono ancora prove scientifiche che le persone che sono guarite dal Covid-19 abbiano anticorpi che proteggono da una seconda infezione. "A questo punto della pandemia non ci sono abbastanza evidenze sull'efficacia dell'immunità data dagli anticorpi per garantire l'accuratezza di un passaporto di immunità o un certificato di libertà dal rischio" scrive l'Oms.

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Redazione Irno24 22/10/2022

Tumore al seno, le pazienti prendono il largo a Salerno sulla Dragon Boat

Sabato 22 ottobre, davanti alla spiaggia di Santa Teresa, a Salerno, si è tenuta l'inaugurazione di "Dragon Boat in Rosa", iniziativa dedicata alle pazienti oncologiche e nata dalla collaborazione tra l'Associazione Angela Serra per la Ricerca sul Cancro e il Circolo Canottieri Irno, per fornire alle donne con una diagnosi di tumore al seno un prezioso momento di aggregazione all'insegna dello sport all'aria aperta. Madrina del progetto, l'attrice Tosca D'Aquino.

Alle ore 10:30, la Dragon Boat è salpata con a bordo la squadra delle "Dragonette", composta da pazienti oncologiche e medici. Dopo aver attraversato lo specchio d'acqua antistante la spiaggia, la Dragon Boat è attraccata sull'arenile, restando a disposizione, insieme ai volontari dell'Angela Serra, per chiunque volesse informazioni.

Nell'equipaggio delle Dragonette, anche la dottoressa Maria Lamberti, chirurgo della Breast Unit dell'Ospedale di Salerno. Alla manifestazione, patrocinata dal Comune di Salerno, erano presenti la dottoressa Carolina Fiorillo, oncologa, e il dottor Antonio Spadino, primario della Breast Unit;

per Canottieri Irno, hanno partecipato Giovanni Ricco, presidente del Circolo, Pietro De Luca, vicepresidente allo Sport, Vincenzo Montefusco, delegato al Settore Canoa, Carmine Mari, direttore tecnico Settore Canoa, e l'allenatore Salvatore Serra. Per l'Angela Serra c'erano il presidente dell'Associazione nazionale, professor Massimo Federico, e Arturo Iannelli, legale rappresentante della sezione di Salerno.

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Francesca Guglielmetti 02/04/2023

Le 6 "bandiere rosse" che permettono la diagnosi preoce di autismo

Oggi, Domenica 2 aprile, è la Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo (WAAD, World Autism Awareness Day). Tale data è stata individuata nel 2007 dall’Assemblea Generale dell’ONU come occasione per richiamare l’attenzione di tutti sui diritti delle persone con disturbi dello spettro autistico (Autism Spectrum Disorders, ASD).

Gli ADS sono un insieme eterogeneo di disturbi del neurosviluppo, caratterizzati da compromissione qualitativa nelle aree dell’interazione sociale e della comunicazione; modelli ripetitivi e stereotipati di comportamento, interessi e attività. I sintomi e la severità di tali disturbi del neurosviluppo possono manifestarsi in modo differente da persona a persona; pertanto, i bisogni specifici e la necessità di sostegno sono variabili e possono mutare nel tempo.

E’ dunque fondamentale progettare interventi individualizzati e calibrati sui bisogni specifici di ogni singolo soggetto. In Italia, secondo i dati dell’Osservatorio Nazionale per il monitoraggio dei disturbi dello spettro autistico, 1 bambino su 77 di età compresa tra i 7 ed i 9 anni presenta un disturbo dello spettro autistico, con una prevalenza maggiore nei maschi, che sono colpiti 4,4 volte in più rispetto alle femmine. Tali dati evidenziano la necessità di attivare politiche sanitarie, educative e sociali in grado di incrementare i servizi e migliorare l’organizzazione delle risorse a supporto delle famiglie.

L’ambito territoriale S5 Salerno-Pellezzano, in collaborazione con l’UONPIA (Unità operativa di neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza) di Salerno, ha avviato un programma di sensibilizzazione e consapevolezza dell’Autismo, che ha visto impegnate diverse realtà locali per un’intera settimana. Le attività, iniziate a partire dal 27 marzo, termineranno oggi, domenica 2 aprile.

Ricco il programma che, grazie alla collaborazione con istituti scolastici, realtà del terzo settore, centri riabilitativi, associazioni di famiglie e associazioni sportive, ha cercato in più modi di sensibilizzare sul tema dell’Autismo e di far emergere l’importanza di fare rete per accompagnare processi costanti di inserimento e integrazione, a scuola e nella vita quotidiana, delle persone affette da disturbo dello spettro autistico.

Sicuramente, questo articolo ha semplicemente un valore informativo e vuole essere un piccolo ed umile contributo per stimolare sempre più persone a conoscere il lavoro di quanti, a vario titolo, con passione e tenacia, si dedicano al trattamento delle persone autistiche, ma rappresenta anche il tentativo di manifestare un sentimento di vicinanza alle persone con disturbo del neurosviluppo ed alle loro famiglie.

Tanto ci sarebbe da dire rispetto all’argomento, ma credo che la cosa più utile da fare, per utilizzare al meglio lo spazio a disposizione, sia divulgare il più possibile le “sei bandiere rosse” che permettono la diagnosi precoce di autismo e dunque l’attivazione di interventi tempestivi e mirati: 1) Non risponde al proprio nome dopo i 12 mesi; 2) Non indica gli oggetti per mostrare interesse dopo i 14 mesi; 3) Non gioca a fare finta (ad esempio fare finta di telefonare o fare finta di dare da mangiare ad una bambola) dopo i 18 mesi; 4) Non si volta verso gli oggetti quando una persona li indica; 5) Evita il contatto con gli occhi e vuole stare da solo; 6) Ha difficoltà a relazionarsi con gli altri o non presenta del tutto interesse verso le altre persone.

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Redazione Irno24 15/12/2025

Servizio tv "Far West", Nursind Salerno: "Sul Ruggi racconto parziale"

Non è piaciuto, e non poco, il racconto andato in onda venerdì in prima serata su Rai 3, che ha dipinto l’ospedale di Salerno come un “far west”. Dopo aver visto il servizio, i rappresentanti del Nursind provinciale rompono il silenzio e chiedono che si torni ai fatti, quelli verificabili, lontani da semplificazioni e accuse che rischiano di alimentare solo rabbia e sospetti tra i cittadini. Secondo il sindacato, nel servizio televisivo del 12 dicembre scorso sono state riportate dichiarazioni imprecise e parziali, che hanno finito per colpire non solo singole persone ma l’intera comunità professionale dell’ospedale.

"Quando si parla di sanità pubblica e di un grande ospedale - dichiara Biagio Tomasco, segretario generale del Nursind Salerno - bisognerebbe avere il massimo rispetto per i fatti e per chi ogni giorno lavora nei reparti. Raccontare vicende complesse senza approfondirle a fondo significa esporre i lavoratori a giudizi sommari e, peggio ancora, a tensioni che possono trasformarsi in aggressioni. Questo non è giornalismo d’inchiesta, è una narrazione incompleta".

"Si è parlato di cacciate e sospensioni come se fossero ritorsioni – sottolinea Domenico Ciro Cristiano, delegato Rsu al Ruggi per il Nursind - ma la realtà è ben diversa e documentata. Le dimissioni e i procedimenti citati hanno una storia precisa, che nel servizio non viene spiegata". Sulla stessa linea Valerio Festosi Guida, Rsu al Ruggi per il Nursind: "Chi guarda da casa finisce per pensare che al Ruggi regnino caos e irresponsabilità. Non è così. Qui lavorano professionisti seri, che nulla hanno a che fare con l’immagine di un ospedale fuori controllo".

"Siamo i primi a sapere che ci sono problemi da risolvere - conclude Tomasco - ma non accettiamo che si trasformino i lavoratori in capri espiatori o, peggio, in colpevoli senza processo. La verità si costruisce ascoltando tutte le voci, non inseguendo il sensazionalismo".

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