Reati fallimentari, maxi sequestro a due imprenditori della Valle dell'Irno

Coinvolto anche prestanome compiacente, designato amministratore di società in crisi economica

Redazione Irno24 01/02/2023 0

Al termine di una complessa indagine, i finanzieri del Comando Provinciale di Salerno hanno accertato la commissione di reati fallimentari e tributari da parte di due imprenditori, operanti nella Valle dell’Irno ed attivi nel settore della ristorazione e del gaming online, con la compiacenza di un prestanome.

Ai due è contestato il trasferimento di parte dell’attivo patrimoniale ad un’altra impresa a loro riconducibile, assegnando la carica di amministratore unico ad un soggetto sconosciuto al Fisco.

Tale società, che versava in gravi difficoltà economiche, è incappata nel fallimento, sottraendosi fraudolentemente al pagamento delle previste imposte ed omettendo, tra l’altro, il deposito della documentazione contabile agli organi fallimentari, al fine di non consentire la ricostruzione delle vicende societarie.

Sulla base dei riscontri investigativi, è stato disposto il sequestro preventivo del complesso aziendale (l’attività di bar) e di disponibilità economiche, per un importo complessivo di circa 900mila euro.

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Redazione Irno24 06/09/2023

Al Centro Sociale di Salerno i laboratori collettivi dell'Ambito S5

Al via oggi, presso il Centro Sociale di Salerno, le azioni di concertazione dell’Ambito Sociale S5, Comuni di Salerno (capofila) e Pellezzano. Gli incontri, che verranno coordinati dal Settore Politiche Sociali, con l'assessore Paola de Roberto, con la collaborazione dell’Osservatorio delle Politiche Sociali dell’Università, coinvolgeranno attivamente oltre 300 tra soggetti pubblici e del terzo settore, realtà del volontariato, rappresentanze sindacali, estendendo la rete alle famiglie e agli stessi beneficiari.

Si tratta dell’attivazione di 5 Tavoli Tematici per ridefinire le emergenze e la domanda sociale territoriale e ridisegnare il sistema dei servizi sociali e socio-sanitari della comunità locale salernitana per i prossimi cinque anni.

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Redazione Irno24 22/12/2025

Per lavoratori ASL Salerno niente Natale, Nursind: "Soldi dovuti e mai arrivati"

Mentre nelle case si accendono le luci di Natale, all’ASL di Salerno resta accesa solo la rabbia. A farla emergere è il Nursind provinciale, che denuncia pubblicamente ritardi, disparità e silenzi che stanno pesando sulle tasche e sulla dignità di tanti lavoratori della sanità. "Non stiamo parlando di favori o di regali di Natale - dichiara Biagio Tomasco, segretario generale Nursind Salerno - ma di soldi dovuti, maturati con il lavoro quotidiano.

È inaccettabile che a fine anno molti dipendenti si ritrovino senza il saldo della produttività, senza il rimborso fiscale e, soprattutto, senza una spiegazione. Qui non c’è solo disorganizzazione, c’è una mancanza di rispetto verso chi manda avanti i servizi ogni giorno". Il sindacato di categoria segnala che in alcuni reparti c’è chi ha ricevuto quanto spettante e chi no, pur svolgendo lo stesso lavoro. Una situazione che esaspera ulteriormente il clima interno.

"È una disparità che grida vendetta - afferma Giovanni Aspromonte, delegato Rsu - nello stesso ufficio o reparto ci sono lavoratori di serie A e serie B. Qualcuno deve assumersi la responsabilità di queste scelte o, peggio, di queste dimenticanze". A pesare è anche la vicenda dei rimborsi fiscali, attesi da mesi (in alcuni casi da oltre un anno). "Qui non siamo davanti a un problema tecnico - aggiunge Vincenzo Berna, altro delegato Rsu per il Nursind - ma a un problema di volontà. Quando un lavoratore attende soldi che gli spettano per legge, e nessuno sa dire chi deve rispondere, vuol dire che il sistema non funziona. E a pagare sono sempre gli stessi".

Nota stampa Nursind Salerno.

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Redazione Irno24 08/05/2025

Salerno, Tommasetti su Fonderie Pisano: "Incapacità di Regione e Comune"

“Lo Stato paga per l’incapacità del gruppo deluchiano ai vertici di Regione e Comune”. Questo il commento di Aurelio Tommasetti, consigliere regionale della Campania della Lega, alla sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo sulle Fonderie Pisano, che ha condannato gli organi responsabili per la questione inquinamento e rischi per la salute.

“Questa sentenza è politicamente uno schiaffo a chi per anni ha tentennato e deciso di non decidere sulle Fonderie Pisano, riuscendo a scontentare tutti, dalle popolazioni residenti agli stessi operai. Mi riferisco al trentennio di Vincenzo De Luca, da 10 anni presidente della Campania e per oltre due decenni sindaco di Salerno, al suo successore al Comune di Salerno, Enzo Napoli. Abbiamo assistito per anni a un continuo rimpallo di responsabilità, con il coinvolgimento di altre comunità, tra cui quella di Buccino. Un’inerzia che, nonostante le dichiarazioni e i soliti proclami, non ha mai portato a nulla.

Già in tempi non sospetti sostenni la necessità di prendere una decisione sulla delocalizzazione, una volta per tutte. Invece, gli abitanti del complesso residenziale di via dei Greci, quelli della Valle del Sele e i lavoratori non hanno mai avuto risposte chiare. Adesso a rimetterci è anche lo Stato, condannato a pagare per le evidenti e gravi colpe di chi ha gestito una vicenda delicata in modo scriteriato”.

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