Riconoscimento per 100 salernitani DOC a Palazzo di Città

La cerimonia di premiazione si terrà lunedì 23 ottobre, con inizio alle ore 16:00

Redazione Irno24 22/10/2023 0

Torna il Premio "Salernitani DOC", la manifestazione ideata nel 2008 da Massimo Staglioli, presidente dell'omonima associazione e vicepresidente provinciale del Movimento Cristiano Lavoratori, giunta quest’anno alla XV edizione. La cerimonia di premiazione si terrà lunedì 23 ottobre, con inizio alle 16, nel Salone dei Marmi di Palazzo di Città.

Un appuntamento particolarmente atteso dalla cittadinanza che vede, come da statuto, l'assegnazione dei riconoscimenti a donne e uomini salernitani, che vivono e lavorano dando lustro alla loro città di origine. Una sezione speciale è riservata ai salernitani “di adozione”, che riceveranno un attestato di riconoscimento per l’integrazione e il legame instaurato negli anni con la città di Salerno.

Saranno riconosciuti ben 100 salernitani DOC: professionisti, giornalisti, sacerdoti, imprenditori, commercianti, personaggi del mondo dello sport, casalinghe ed operai. Tra i destinatari degli attestati: l’Ufficiale Ammiraglio della Marina Militare, Enrico Miranda; il Generale Medico dell’Aeronautica Militare, Flavio Naddeo; il Comandante della Polizia Municipale di Salerno, Rosario Battipaglia; l’imprenditore Agostino Gallozzi; la giornalista Vittoriana Abate; i magistrati dott. Fulvio Baldi e dott. Giovanni Sabbato; il presidente dell’Ordine dei Commercialisti di Salerno, dott. Agostino Soave.

Per la categoria "Salernitani di adozione", fra i 20 insigniti il Generale dei Carabinieri, Salvatore Scafuri; i medici Giovanni Ricco, Renato Saponiero e Paolo Masiello; il presidente ANCE AIES Salerno, Fabio Napoli; il giornalista Antonio Manzo; il fondatore e direttore del GFF, Claudio Gubitosi; il presidente dell’Ordine degli Avvocati di Salerno, avv. Gaetano Paolino.

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Redazione Irno24 31/01/2020

Al Museo Diocesano la "biografia intellettuale" di Papa Bergoglio

Venerdì 14 Febbraio, alle ore 18, presso il Museo Diocesano di Salerno, si terrà la presentazione del libro "Jorge Mario Bergoglio - Una biografia intellettuale", scritto da Massimo Borghesi. Oltre all'autore, che chiuderà l'incontro, interverranno Mons. Bellandi, Arcivescovo di Salerno, e il Prof. Antonio Landi, studioso e specialista dei testi biblici.

La formazione intellettuale di Jorge Mario Bergoglio, analizzata e ripercorsa per la prima volta, consente di comprendere lo sguardo complesso e poliedrico che guida l'attuale Pontificato. Formatosi alla scuola dei gesuiti, di quelli francesi in particolare, Bergoglio ha assimilato il messaggio di Sant'Ignazio attraverso la lettura, "dialettica e mistica" a un tempo, di uno dei più acuti filosofi del XX secolo: Gaston Fessard.

Da qui sorge l'idea del cattolicesimo come "coincidentia oppositorum" che lo porta all'incontro con l'antropologia polare di Romano Guardini e con il pensiero del più rilevante intellettuale cattolico latino-americano della seconda metà del '900: Alberto Methol Ferré. Si precisa, in tal modo, la prospettiva di una riflessione, originale e feconda, in grado di misurarsi con le grandi sfide della Chiesa nell'era della globalizzazione. Il testo ha potuto giovarsi, nella sua ricostruzione, di quattro interviste concesse dal Pontefice attraverso file audio.

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Federica Garofalo 30/11/2020

Claudio & Diana: gli "ultimi romantici" da Salerno alla RAI

Si sono conosciuti da adolescenti e non si sono più lasciati: Diana Ronca e Claudio De Bartolomeis, Salernitani IGP, coppia sul palco e nella vita, lei cantante e pianista, lui chitarrista e percussionista, conosciuti semplicemente come “Claudio & Diana”. “Ultimi Romantici” secondo il giornalista Luigi Coppola, che così ha intitolato la loro biografia uscita nel 2018 per i loro trent’anni di musica insieme: musica che è la canzone classica napoletana, il simbolo stesso nel mondo del sentimento e della passione.

"Quando ci chiedono 'Qual è il vostro lavoro?' e noi rispondiamo 'Musicisti', la domanda successiva - scherza Diana - è quasi sempre 'E il lavoro vero?'. Questo la dice lunga sulla considerazione di cui gode attualmente il mestiere di musicista". Eppure non tutti possono vantare un curriculum come il loro: una tournée con Pupo nel 1987 (in realtà avrebbe dovuto esserci solo Diana come pianista, Claudio si aggregò per gelosia in qualità di percussionista, come fa notare lei ridendo), anni di attività da musicisti di piano bar con l’Ensemble Note Mediterranee, finché una sera scatta la passione per la canzone classica napoletana.

È Diana a raccontarlo: "Durante una serata in un locale a Cava, ci fu chiesta la dedica di una canzone direttamente al tavolo, una vera e propria 'posteggia', ma con il pianoforte come avremmo potuto farlo? Per fortuna Claudio, con prontezza di spirito, tirò fuori la chitarra e la canzone che ci fu chiesto di dedicare era 'Cu’mme' di Enzo Gragnaniello. Da quel momento il nostro modo di vedere la musica cambiò radicalmente".

E cambia ancora di più con un incontro molto speciale: "Pochissimo tempo dopo, ci chiamarono per una festa a San Giuseppe Vesuviano, ma solo quando arrivammo lì ci rendemmo conto che il festeggiato altri non era che Roberto Murolo. Cantò persino accompagnato da noi, senza microfono: 'Se me vonno sentì, se stanno zitti', disse, e questa fu una grande lezione anche per noi".

E infatti così suonano oggi, Claudio e Diana: niente microfoni né altoparlanti, solo voce e chitarra, a volte mandolino, violino o percussioni, ma tutto in acustico, sia che si tratti di serenate, sia che si tratti di posteggia napoletana. Un repertorio amato in tutto il mondo, come dimostra la presenza di tedeschi, giapponesi, israeliani, irlandesi ai loro concerti.

"Una sera suonammo per una cena di attori americani all’hotel Cipriani di Venezia - racconta Diana - e persino loro conoscevano Cu’mme, commuovendosi fino alle lacrime. Noi facciamo anche incontri nelle scuole per parlare della canzone classica napoletana, e percepiamo la sorpresa dei ragazzi di fronte a un repertorio che loro si aspettano sia 'noioso', ma in realtà attualissimo".

D’altronde lo stesso Lucio Dalla affermò che, di fronte a “Era de Maggio” di Salvatore Di Giacomo e Mario Pasquale Costa, “Imagine” di John Lennon diventava il rumore di un armadio. "Noi non abbiamo avuto l’onore di conoscere Lucio Dalla - dice Diana - ma in compenso abbiamo avuto molti incontri importanti, da Catena Fiorello a Maurizio Costanzo, a Vincenzo Mollica, che ci ha intervistati per il TG1. Fino all’allora direttore del TG2 Marcello Masi che ci invitò in studio, attratto dal nostro video sulla canzone di Pino Daniele 'Terra Mia' dedicato alla Terra Dei Fuochi: da allora su RAI2 siamo praticamente di casa, e con la giornalista Marzia Roncacci è nata una vera e sincera amicizia".

Ma è con la gente comune che si instaura il rapporto più forte, ad esempio con le coppie che commissionano le serenate, che sia quella classica qualche giorno prima del matrimonio, ma anche per chiedere l’amata in sposa, in scenari da sogno come la Costiera Amalfitana. Ma non solo: "Un giorno ci chiamò da Livorno un innamorato disperato - racconta Diana - Dopo averle tentate tutte per riconquistare la sua amata, volle giocare anche la carta della serenata. Fu un momento molto commovente. Ogni volta rimaniamo sbalorditi dai gesti di queste persone, che per amore sono capaci di inventare cose meravigliose".

Claudio e Diana, però, non sono una coppia di sognatori "con la testa tra le nuvole": non dimenticano il problema terribile della violenza sulle donne, cui hanno dedicato un video sulle note della canzone “Amaro è ‘o bbene” di Sergio Bruni e Salvatore Palomba: come a dire, romantici sì, ma con i piedi per terra.

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Redazione Irno24 03/09/2020

"Danza in versi" ai Barbuti, le parole ritrovano la loro genesi

Giovedì 3 settembre 2020, alle ore 21.30, in largo Santa Maria dei Barbuti, nel centro storico di Salerno, per la XXXV edizione della rassegna estiva di teatro “Barbuti Festival”, l’Associazione Campania Danza - diretta da Antonella Iannone - presenta lo spettacolo “Danza in versi”. Testi di Brunella Caputo (ingresso 10 euro postoriservato.it).

I danzatori (Antonello Apicella, Eirene Campagna, Aurora Convertini, Simone Liguori, Olimpia Milione, Francesco Morriello, Melania Nicastro e Luigi Pagano) saranno come accompagnati da ogni singolo fonema che per l’occasione diventa nota e poi musica su cui costruire il non detto dei testi recitati.

“Danza in versi” vuole essere un pretesto artistico che nasce dall’esigenza di restituire centralità alla scrittura pensata, scelta, costruita secondo regole ben precise. In un tempo in cui le parole sembrano svuotarsi in un susseguirsi di post lanciati in rete, sul palcoscenico ritrovano la loro genesi. Parola scritta, parola pronunciata ed infine parola danzata riannodano il filo del tempo, attraversando le notti e ascoltando il silenzio di una poetica ancora viva.

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