"Danza in versi" ai Barbuti, le parole ritrovano la loro genesi

Testi di Brunella Caputo, in scena l'associazione Campania Danza

Melania Nicastro

Redazione Irno24 03/09/2020 0

Giovedì 3 settembre 2020, alle ore 21.30, in largo Santa Maria dei Barbuti, nel centro storico di Salerno, per la XXXV edizione della rassegna estiva di teatro “Barbuti Festival”, l’Associazione Campania Danza - diretta da Antonella Iannone - presenta lo spettacolo “Danza in versi”. Testi di Brunella Caputo (ingresso 10 euro postoriservato.it).

I danzatori (Antonello Apicella, Eirene Campagna, Aurora Convertini, Simone Liguori, Olimpia Milione, Francesco Morriello, Melania Nicastro e Luigi Pagano) saranno come accompagnati da ogni singolo fonema che per l’occasione diventa nota e poi musica su cui costruire il non detto dei testi recitati.

“Danza in versi” vuole essere un pretesto artistico che nasce dall’esigenza di restituire centralità alla scrittura pensata, scelta, costruita secondo regole ben precise. In un tempo in cui le parole sembrano svuotarsi in un susseguirsi di post lanciati in rete, sul palcoscenico ritrovano la loro genesi. Parola scritta, parola pronunciata ed infine parola danzata riannodano il filo del tempo, attraversando le notti e ascoltando il silenzio di una poetica ancora viva.

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Poesie e teatro in "Aterrana Borgo Magico" il 20 Agosto

Venerdì 20 Agosto 2021 è in programma l'evento "Aterrana Borgo Magico" a Montoro, organizzato presso l'omonima località dall'associazione Ater Ianua. L'appuntamento è a partire dalle ore 19:00 in Piazzetta Montevergine con poesie, ballate e racconti tratti dall'Antologia Aterrana; intermezzi musicali della violinista Mariapia De Stefano.

Alle 21:30, lo spettacolo teatrale "Carmine Crocco e le sue cento spose", una ballata ironica sul più famoso dei briganti, scritta e diretta da Licia Giaquinto. La partecipazione è consentita solo a chi è munito di Green Pass; prenotazione obbligatoria al numero Whatsapp 3395207047, indicando numero dei partecipanti e relativi dati anagrafici.

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Redazione Irno24 30/12/2020

Il Concerto di Capodanno della Filarmonica chiude "Feste al Massimo"

Il Concerto di Capodanno dell'Orchestra Filarmonica Salernitana "Giuseppe Verdi" di Salerno, diretta da Daniel Oren, conclude "Feste al Massimo". Una chiusura spettacolare per il ciclo di spettacoli online organizzati dal Comune di Salerno/Teatro Verdi con il sostegno della Regione ed il supporto della Scabec.

L'intento di "riaprire" il Massimo Cittadino, di proporre un cartellone di alta qualità e di offrire un momento di bellezza e svago, è perfettamente riuscito come dimostrano le centinaia di migliaia di visualizzazioni. L'appuntamento finale è fissato per le ore 21:30 di Giovedì 31 Dicembre.

Non sarà possibile, come negli anni passati, ritrovarsi fisicamente in piazza e/o in teatro, ma si riuscirà comunque a condividere queste meravigliose emozioni musicali nel segno della speranza per il 2021. Il Concerto, che sarà introdotto dall'esecuzione dell'inno nazionale, proporrà i brani più famosi dell'Austria Felix, due grandi classici come Boléro e Un Americano a Parigi ed un gran finale dove non mancherà qualche scoppiettante sorpresa.

Questi i canali streaming dove seguire gli spettacoli

FACEBOOK REGIONE CAMPANIA  
https://www.facebook.com/RegCampania

PAGINA UFFICIALE SCABEC
https://m.facebook.com/scabecspa

FACEBOOK TEATRO VERDI
https://www.facebook.com/TeatroVerdiSalerno

YOUTUBE TEATRO VERDI
https://www.youtube.com/user/TeatroVerdiSalerno

FACEBOOK COMUNE DI SALERNO
https://www.facebook.com/ComuneSalerno

FACEBOOK SINDACO DI SALERNO
https://www.facebook.com/vincenzo.napoli.7359

PORTALE CULTURA COMUNE DI SALERNO
https://cultura.comune.salerno.it/

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Redazione Irno24 13/09/2021

Conclusa l'edizione 2021 del "Barbuti Festival", è tempo di bilanci

Si è appena conclusa la XXXVI edizione della rassegna estiva di teatro “Barbuti Festival”, che ormai caratterizza l’estate salernitana, senza soluzione di continuità, da oltre sette lustri. Una delle rassegne teatrali più longeve della Campania, fortemente legata a un luogo del centro storico: l’antico slargo longobardo di Santa Maria dei Barbuti, dove gli eventi si svolgono in uno scenario a cielo a aperto, sotto le stelle e con le quinte dei palazzi antichi.

È tempo di bilanci che la direttrice organizzativa, Chiara Natella, della Bottega San Lazzaro, traccia a caldo: “Fare teatro al tempo della pandemia è cosa molto difficile. Organizzare un’intera rassegna che si è sviluppata per oltre due mesi – luglio e agosto, con prolungamento a settembre - è stata un’impresa che ha richiesto tenacia, caparbietà e sacrifici. Ma è stato bello vedere il pubblico tornare a teatro in sicurezza”.

Natella precisa che la richiesta di esibire il green pass per gli spettatori al botteghino “non è stata dettata solo da un obbligo di legge, ma dalla volontà di rendere ancor più sicura e serena la fruizione degli spettacoli”. Il pienone, inteso nel senso classico di una volta, non si è potuto registrare, ma è stato bello vedere che in diverse occasione sono stati occupati tutti i 99 posti previsti dalle norme di sicurezza.

Lo slogan dell’edizione 2021 è stato “Ritornano le sere”, parafrasando un verso del poeta Alfonso Gatto che è invece declinato al futuro e che ora, finalmente, è diventato auspicio di una ripresa culturale e a aggregativa. Da luglio a settembre sono tanti gli eventi che si sono susseguiti all’interno del cartellone generale con mini rassegne tematiche che torneranno anche l’anno prossimo: “Sul filo delle stelle”, con le arti circensi approdate a teatro; "La Notte dei Barbuti” a cura di Brunella Caputo; “Il Cinema ritrovato”, una mini rassegna di film d’autore restaurati dalla Cineteca di Bologna, a cura di Linea D’Ombra; Il progetto internazionale “Salerno animo del Mediterraneo”; Il Premio Peppe Natella; Foglie di teatro”, a cura di Andrea Carraro, spettacoli a tema preceduti da visite guidate nel centro storico di Salerno a con l’associazione Erchemperto; “Danza sotto le stelle” e il recente “Salerno Day”.

Ringrazio il pubblico che ci ha seguito con costanza quasi tutte le sere, gli organi di informazione che hanno dato eco agli spettacoli in programmazione e i tanti attori, attrici e registi che con le loro parole di incoraggiamento ci hanno invitato a resistere e a proseguire questo sogno iniziato da mio padre, Peppe Natella, nel lontano 1982”.

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