Rischio assembramenti, il sindaco di Salerno chiude arenile Santa Teresa

Provvedimento valido dalle 8 alle 22 di Domenica 21 Febbraio

Redazione Irno24 20/02/2021 0

Al fine di scongiurare possibili situazioni di assembramenti, il sindaco di Salerno Vincenzo Napoli, come si legge nell'apposito decreto, ha disposto la chiusura dell'arenile di Santa Teresa per Domenica 21 Febbraio dalle ore 8 alle ore 22, lasciando libero accesso agli esercizi commerciali.

"Non possiamo pensare che il peggio sia passato - afferma il primo cittadino - Il virus è ancora in circolazione. È necessario essere responsabili, indossare la mascherina e rispettare il distanziamento. Più saremo attenti e prima ne verremo fuori, altrimenti per i comportamenti indisciplinati di alcuni pagheremo tutti, in termini di vite umane e anche di collasso dell'economia".

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Federica Garofalo 06/02/2021

Gli "archi normanni", l'acquedotto medievale di Salerno

Molti pensano che l’imponente acquedotto che svetta tra via Velia e via Arce, volgarmente detto “Ponte dei Diavoli”, sia romano. I Romani, però, non c’entrano nulla, e nemmeno i diavoli che la leggenda vuole lo abbiano costruito in una sola notte, sotto il comando del mago Pietro Barliario. In realtà sono la testimonianza di una città, Salerno, che fin dall’Antichità era nota per essere particolarmente ricca di acque, le cui sorgenti sgorgavano dalle pendici del monte Bonadies e confluivano nel mare affiancando il fiume Irno.

Oggi, molti di questi antichi torrenti sono scomparsi, ma la toponomastica segnala ancora la loro presenza: Fusandola, Lama, Rafastia, Canalone, Mercatello, Mariconda. Tutta questa abbondanza di acqua, e di acqua particolarmente ricca di sali minerali, ha permesso il sorgere di luoghi termali fin dall’antichità romana, e le cui testimonianze sono ancora visibili ad esempio tra San Pietro a Corte e Palazzo Fruscione, e presso l’ex monastero di San Nicola della Palma, ma è stata anche causa di inondazioni e alluvioni che hanno devastato più volte la città, come ad esempio tra IV e V secolo.

Contrariamente a quanto si pensi, la tecnologia di canalizzazione delle acque, e il suo utilizzo per i bagni, non scompare affatto con l’Impero romano. Anzi, in età longobarda, in modo particolare tra X e XI secolo, i documenti ci mostrano che queste falde alimentano canali e mulini, in particolare nella zona orientale di Salerno, per svariate attività economiche, la più famosa delle quali è quella legata alla produzione della ceramica.

Non solo, le carte longobarde ci mostrano fontane e bagni, questi ultimi molto numerosi in città, la maggior parte inclusi in monasteri come quello di San Benedetto e quello San Lorenzo, che le fonti ci dicono addirittura servito da due sorgenti; anche il palazzo di Arechi (San Pietro a Corte) ne è abbondantemente fornito, così come i palazzi nobiliari, come possiamo riscontrare ancora in documenti di XII secolo.

Tra X e XI secolo, durante il regno di Guaimario III e Guaimario IV, Salerno gode di una importanza politica di tutto rispetto, come capitale di un principato che arriva ad estendersi fin quasi alla Calabria, e di una grande vitalità economica, cui si accompagna una fervente espansione edilizia.

È a quest’epoca che risale la prima porzione dell’acquedotto, come attesta un documento del 994; lavoro che sarà poi completato in età normanna, quando, soprattutto dopo la conquista di Salerno da parte di Roberto il Guiscardo nel 1076, lo sviluppo edilizio riprenderà più forte che mai, con la costruzione del Duomo e di Castel Terracena, tanto da cambiare volto alla città. Il poeta Gabriele d’Annunzio, dunque, non aveva tutti i torti a chiamare l’acquedotto “archi normanni”.

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Redazione Irno24 09/03/2021

Self service, smart working, stage formativi: le disposizioni del sindaco Napoli

Il sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli, ha emesso un'ordinanza di chiusura alle ore 18 di esercizi self service di distribuzione bevande e alimenti. La disposizione è valida fino al 22 marzo.

Inoltre, fino al 6 aprile 2021, la presenza fisica negli uffici comunali è ammessa esclusivamente per gestire attività indifferibili, anche collegate alla gestione dell’emergenza epidemiologica. Di conseguenza, negli uffici comunali che non gestiscono attività indifferibili il personale non in presenza presterà la propria attività lavorativa in modalità agile. I Direttori dei settori/servizi comunali, nella qualità di datori di lavoro, avranno il compito di assicurare le attività in presenza nei luoghi di lavoro per i servizi che ritengano indifferibili.

Infine, a causa del passaggio in "zona rossa" della città di Salerno, il sindaco stabilisce la sospensione della procedura di selezione, e dunque il differimento del calendario dei colloqui, per gli stage formativi presso il Settore Tributi del Comune.

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Redazione Irno24 05/08/2020

Divieto di ritorno a Salerno per 7 truffatori, lo dispone la Questura

Nell’ambito dell’intensificazione dei servizi di prevenzione disposti dal Questore di Salerno, al fine di rafforzare la sicurezza in città in occasione del periodo estivo, la Divisione Anticrimine ha emesso 7 provvedimenti di Divieti di Ritorno nel Comune di Salerno per la durata di anni 3 nei confronti di altrettanti pregiudicati dell’hinterland napoletano.

In particolare, è stato allontanato un pregiudicato denunciato dai Carabinieri per truffa aggravata ai danni di un’anziana: simulando un incidente stradale subìto dal nipote, si era fatto consegnare dall’anziana circa 20mila euro in contanti. Altri 6 soggetti, tutti della provincia di Napoli, sono stati rimpatriati in quanto sorpresi ad esercitare, presso un'area di servizio, il gioco-truffa delle “tre campanelle”.

Infine è stato emesso un Daspo urbano alla zona orientale del capoluogo (Polo Nautico e zone adiacenti) per 6 mesi nei confronti di un pregiudicato salernitano dedito all’attività di parcheggiatore abusivo.

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