Rossetti, Pasotti e Conticini per l'edizione 2026 di "Fisciano Summer Talk"
Gli appuntamenti si terranno a Villa Giovanardi di Penta nei giorni 14, 21 e 31 luglio
Redazione Irno24 06/07/2026 0
Il Comune di Fisciano, in collaborazione con DLiveMedia, presenta l’edizione 2026 del “Summer Talk Fest”, una rassegna estiva che unisce cultura, intrattenimento e incontro diretto con volti noti del panorama artistico italiano. Gli appuntamenti si terranno alle 19:00 presso Villa Giovanardi, alla frazione Penta, e vedranno protagonisti tre attori amatissimi dal pubblico: Marco Rossetti (14 luglio), Giorgio Pasotti (21 luglio) e Paolo Conticini (31 luglio).
L’iniziativa, realizzata con il patrocinio del Comune di Fisciano e la collaborazione di Cup of Pino, conferma la volontà dell’Amministrazione di promuovere eventi di qualità che valorizzino il territorio e favoriscano la partecipazione dei cittadini. Nasce come spazio di confronto e racconto, dove gli ospiti si mettono a disposizione del pubblico per condividere esperienze, curiosità e riflessioni sul mondo dello spettacolo.
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Redazione Irno24 13/12/2023
Mostre, laboratori e visite guidate per la seconda edizione di "Salerno Musei"
Per il secondo anno torna “Salerno Musei”, l’appuntamento che sabato 16 dicembre 2023 coinvolge la rete dei musei cittadini con eventi speciali, riaperture al pubblico e attività gratuite. Undici istituti museali del territorio propongono mostre, laboratori, visite guidate e aperture straordinarie, tra le quali spiccano quelle del Museo Virtuale della Scuola Medica Salernitana e del Museo “Roberto Papi”, restituiti al pubblico dopo importanti lavori di riqualificazione.
La giornata è il risultato di un grande sforzo organizzativo congiunto tra il Comune di Salerno, la Provincia di Salerno, la Fondazione Scuola Medica Salernitana, la Soprintendenza di Salerno e Avellino, l’Arcidiocesi di Salerno, la Direzione Musei Campania e numerose altre istituzioni, associazioni e soggetti pubblici e privati del territorio salernitano.
L’ingresso è gratuito in tutti i musei della città, ai quali si aggiunge il Museo archeologico nazionale di Pontecagnano che propone una speciale visita guidata gratuita con la direttrice (inclusa nel costo del biglietto di ingresso).
Annamaria Parlato 31/05/2026
Salerno, al Verdi "Il barbiere di Siviglia" tra leggerezza e perfezione rossiniana
Con il Barbiere di Siviglia, il Teatro Verdi di Salerno ha salutato il pubblico prima della pausa estiva, affidando all'opera più celebre di Gioachino Rossini il compito di chiudere la metà stagione nel segno del sorriso e della grande tradizione melodrammatica italiana. Un capolavoro che continua a parlare al presente, conservando intatta la sua freschezza teatrale e musicale. Opera buffa per eccellenza, "Il barbiere di Siviglia" possiede infatti una straordinaria capacità di apparire sempre nuova. La scrittura rossiniana, apparentemente semplice e immediata, nasconde una sofisticata costruzione musicale, nella quale ogni personaggio è delineato con assoluta precisione psicologica e musicale.
Nessuna figura è secondaria, nessun intervento è casuale: tutto concorre a costruire quell'ingranaggio perfetto che ha reso immortale il capolavoro tratto dalla commedia di Beaumarchais. Sul podio il maestro Daniel Oren, protagonista di una direzione energica e brillante, capace di valorizzare tanto la leggerezza quanto la complessità della partitura. L'Orchestra del Verdi ha seguito con precisione le continue variazioni ritmiche, restituendo al pubblico tutta la vitalità di una musica che sembra non conoscere il trascorrere del tempo. Oren ha privilegiato la fluidità narrativa, evitando qualsiasi enfasi superflua e lasciando emergere la naturale teatralità della scrittura rossiniana.
Particolarmente interessante la collaborazione, per la prima volta su questo titolo, tra Oren e il regista Riccardo Canessa. La lettura scenica proposta da Canessa sceglie di rendere omaggio al compositore attraverso l'evocazione della Napoli spagnola del suo tempo, collocando la vicenda in un contesto visivo ricco di suggestioni mediterranee. Una scelta che si rivela efficace perché non sovrasta mai la musica, ma la accompagna con discrezione, restituendo colore e atmosfera senza tradire lo spirito dell'opera. Le scene e i costumi di Alfredo Troisi contribuiscono a creare un ambiente vivace e credibile, nel quale i personaggi si muovono con naturalezza. La regia evita ogni forzatura contemporanea e punta invece sulla forza del racconto, sugli equivoci, sui travestimenti e sulla comicità delle situazioni, elementi che costituiscono il cuore stesso del teatro rossiniano.
A emergere con particolare evidenza è il Figaro di Maxim Lisiin, autentico motore dell'azione. Il celebre factotum sivigliano domina la scena con energia e disinvoltura, incarnando quella figura di mediatore universale che tutto vede, tutto sa e tutto organizza. La sua presenza imprime ritmo alla narrazione e trova nel celeberrimo "Largo al factotum" uno dei momenti più applauditi della serata. Accanto a lui si distingue il Conte d'Almaviva di Yaroslav Abaimov, elegante nella linea di canto e convincente nella caratterizzazione del giovane innamorato, disposto a ogni stratagemma pur di conquistare Rosina. Proprio Rosina, interpretata da Francesca Di Sauro, si rivela una protagonista vivace e intelligente, lontana dall'immagine della fanciulla passiva. La sua è una donna capace di guidare gli eventi con determinazione e arguzia, qualità che Rossini sottolinea attraverso una scrittura vocale ricca di sfumature.
Di grande efficacia scenica il Don Bartolo di Misha Kiria, figura sospesa tra autorità e ridicolo, continuamente vittima dei propri timori e delle proprie ossessioni. Al suo fianco il Don Basilio di Francesco Milanese offre una presenza solida e autorevole, trovando nella celebre aria della calunnia uno dei momenti più significativi dell'opera. Completano efficacemente il cast Miriam Artiaco nel ruolo di Berta, Costantino Finucci in quello di Fiorello e Antonio De Rosa nei panni dell'Ufficiale. Fondamentale, come sempre nelle opere rossiniane, il contributo del Coro, preparato da Francesco Aliberti, chiamato a sostenere alcuni dei momenti più complessi della partitura. La compattezza delle sezioni corali e l'attenzione agli equilibri sonori hanno contribuito alla riuscita complessiva dello spettacolo.
Ma il vero protagonista della serata resta Rossini. La sua musica procede come un meccanismo perfetto, nel quale il disordine apparente degli eventi trova continuamente una propria armonia. I grandi concertati, le accelerazioni improvvise, i celebri crescendo e i finali d'assieme rivelano ancora oggi una modernità sorprendente. Ogni personaggio possiede una voce propria, un carattere riconoscibile, una precisa funzione drammaturgica all'interno di una costruzione che non conosce cedimenti. Gli applausi finali hanno salutato calorosamente artisti e maestranze, premiando una produzione che ha saputo coniugare fedeltà alla tradizione e vivacità teatrale. Un modo ideale per chiudere la stagione prima dell'estate, affidandosi a un'opera che continua, dopo oltre due secoli, a insegnare come la leggerezza possa essere una delle forme più alte dell'intelligenza. E mentre il sipario del Verdi calava sulle ultime note del finale, restava la sensazione di aver assistito non soltanto a una rappresentazione di successo, ma all'ennesima dimostrazione della vitalità di un capolavoro che continua a rinnovarsi ad ogni incontro con il pubblico.
Redazione Irno24 24/09/2021
GEP 2021 a Salerno, il 25 Settembre apertura serale per San Pietro a Corte
A Palazzo “Ruggi”, a Salerno, sono state presentate le Giornate Europee del Patrimonio che si terranno Sabato e Domenica 25 e 26 Settembre 2021. Visite guidate, aperture straordinarie, iniziative digitali saranno organizzate nei musei e nei luoghi della cultura statali e non, seguendo il tema “Patrimonio culturale: tutti inclusi”.
Inoltre, sabato sera sono previste aperture straordinarie dei musei statali con ingresso al costo simbolico di 1 euro (escluse le gratuità previste per legge). Per Sabato 25, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio ha organizzato a Salerno un'apertura straordinaria serale (20:00-23:00) del Complesso Monumentale di San Pietro a Corte (Ipogeo e Cappella Sant'Anna).