Salario minimo per legge, le preoccupazioni di Confesercenti Salerno

Esposito: "Se lo spirito è quello di combattere il lavoro nero, non si raggiungerà mai l'obiettivo"

Raffaele Esposito

Redazione Irno24 13/06/2022 0

La proposta legislativa finalizzata all’introduzione di un salario minimo per legge vede la contrarietà della Confesercenti Provinciale di Salerno. "Un intervento per legge in tale ambito - dichiara il Direttore, Pasquale Giglio - porterebbe una possibile alterazione degli equilibri economici e negoziali raggiunti della contrattazione collettiva.

Infatti, se il valore minimo fissato dal Legislatore fosse più basso di quello stabilito dai contratti collettivi di lavoro, si correrebbe il rischio di disapplicazione degli stessi, poiché per le aziende il salario negoziale sarebbe considerato come mero ed incomprensibile costo ulteriore. Al contrario, se fosse più alto, l’ingerenza legislativa in tale campo determinerebbe uno squilibrio nella rinegoziazione degli ambiti. Conseguenza, non voluta, di tale disapplicazione contrattuale potrebbe essere il peggioramento delle condizioni generali dei lavoratori".

"Se lo spirito del salario minimo per legge è quello di combattere il lavoro nero - dichiara il Presidente, Raffaele Esposito - credo non raggiungerà mai il suo obiettivo; infatti i lavoratori in nero nella nostra provincia sicuramente non vedrebbero applicato il salario minimo, poiché la lotta al lavoro nero avrà un suo risultato solo garantendo la certezza delle regole, l’applicazione dei Contratti Collettivi vigenti e delle correlate attività rispettive degli organi di vigilanza.

Inoltre, l’introduzione del salario minimo non permetterebbe al lavoratore di superare la soglia di povertà, anzi avrebbe l’effetto di spiazzare i lavoratori a basso salario, relegandoli a percepire solo il minimo, oppure a trasformarli in disoccupati".

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Redazione Irno24 19/08/2020

Campania prima regione per startup finanziate dal Fondo Nazionale Innovazione

Sono 14 le giovani imprese ad alta innovazione della Regione Campania che vedranno finanziata la loro crescita da un investimento pubblico-privato coordinato da "Cdp Venture Capital", la società di Cassa Depositi e Prestiti che gestisce il Fondo Nazionale per l’Innovazione.

L’investimento pubblico ammonta a 5,7 milioni di euro e si colloca nell’ambito del programma "Seed" dedicato a sostenere le giovani imprese innovative del Mezzogiorno. Gli investimenti sono destinati a 30 startup, in partnership con 18 acceleratori accreditati nel Mezzogiorno. L’iniziativa ha generato un effetto attrattivo di altri capitali privati per 4,3 milioni di euro, portando il valore complessivo dell’investimento a 10 milioni di euro.

Su 30 interventi deliberati, ben 14 startup sono relativi a startup della Campania, che si dimostra così una delle regioni italiane più capaci di supportare la creazione di imprese ad alta tecnologia. Nel corso egli ultimi anni sono state investite risorse per circa 30 milioni di euro ed è cresciuto in maniera esponenziale il numero di imprese che nascono dalle nostre università e centri di ricerca.

Un patrimonio di competenze che può e deve essere messo a disposizione del tessuto produttivo locale e nazionale. Fino all’11 settembre è possibile cogliere le opportunità offerte dal nuovo Avviso regionale Campania Startup 2020 che supporta la nascita e il consolidamento di startup innovative.

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Redazione Irno24 26/03/2022

Riecco l'ora legale, ci accompagnerà fino al 30 Ottobre

Questa notte, cioè fra Sabato 26 e Domenica 27 Marzo, torna in vigore l'ora legale. Alle ore 2:00, lancette avanti di un'ora. Difficilmente, però, dovremo ricordarci di apportare manualmente la modifica, considerando che ormai la maggior parte dei dispositivi (smartphone, computer, orologi radiocontrollati) provvede ad aggiornarsi in automatico.

L'ora legale ci accompagnerà fino al 30 Ottobre 2022: sul piano pratico, oltre a maggior luce solare nel tardo pomeriggio (a fronte di più buio nelle primissime ore del mattino), equivale ad un risparmio energetico di circa 400 milioni di kWh, cioè quasi 200 milioni di euro in termini economici.

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Redazione Irno24 14/08/2022

Rifinanziato ON, nuova opportunità nell'imprenditoria per giovani e donne

Per dare forza e nuovo impulso all'imprenditoria in Italia, soprattutto quella giovanile e femminile, il Ministero dello Sviluppo Economico ha messo sul piatto 150 milioni di euro destinati a rifinanziare ON (Oltre Nuove Imprese), la misura finalizzata a sostenere le micro e piccole imprese. Inoltre, a maggio 2022, sono arrivati altri 100 milioni nel Fondo, destinati esclusivamente all'imprenditoria femminile.

Le agevolazioni prevedono soluzioni miste di finanziamento a tasso zero e contributo a fondo perduto e sono rivolte alle imprese composte in prevalenza da giovani tra i 18 e i 35 anni, o da donne di tutte le età, su tutto il territorio. Per la precisione, le imprese devono essere formate almeno per il 51% da giovani under 35 e donne di qualsiasi età. A beneficiare di questa misura sono le imprese che intendono realizzare nuove iniziative o ampliare la loro attività nei settori manifatturiero, dei servizi, del commercio e del turismo.

Le linee di finanziamento sono due e variano in base alla data di costituzione dell'impresa. Per le imprese che sono costituite al massimo da 3 anni, è possibile presentare progetti di investimento fino a 1,5 milioni di euro e gli incentivi non possono essere superiori al 20% della spesa ammissibile. É possibile coprire le spese fino al 90%, da rimborsare entro 10 anni. Tra le spese ammissibili ci sono quelle effettuate per: macchinari, imprese e attrezzature; opere murarie e assimilate; programmi informatici; brevetti, marchi e licenze; consulenze specialistiche; spese per la costituzione della società; spese relative alla stipula del contratto di finanziamento.

Le imprese costituite fra i 3 e i 5 anni possono presentare progetti che richiedono spese di investimento fino a 3 milioni di euro. In tal caso le agevolazioni non possono essere superiori al 15% della spesa ammissibile. Tra le spese rientrano: acquisto di immobili solo nel settore turistico; programmi informatici; brevetti, marchi e licenze; macchinari, impianti e attrezzature; opere murarie e assimilate.

Le domande per Nuove Imprese a tasso zero prevedono due step: un colloquio di approfondimento e un secondo colloquio. Nel primo colloquio vengono analizzate le capacità organizzative e le competenze nel settore del team imprenditoriale, ma anche della fattibilità del progetto in relazione al mercato di riferimento. Se il colloquio viene superato, è necessario integrare la domanda sulla piattaforma online con tutte le informazioni di natura economica.

Nel secondo colloquio viene invece valutata la sostenibilità economico-finanziaria del progetto, tenendo conto delle spese previste e delle agevolazioni richieste. Al termine dell'iter di valutazione, Invitalia concede il finanziamento e segue lo sviluppo del progetto. Gli imprenditori interessati possono presentare domanda esclusivamente online sulla piattaforma di Invitalia e lo sportello resterà aperto fino all'esaurimento delle risorse. Sono inoltre necessari un indirizzo di posta elettronica e una firma digitale per completare la domanda.

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