Saldi dal 5 luglio, Confesercenti Salerno: "Opportunità o semplice formalità?"
"Sommersi da promozioni e svendite in ogni periodo dell’anno, spesso senza alcun controllo"
Redazione Irno24 12/06/2025 0
Con l’avvicinarsi dell’avvio ufficiale dei saldi estivi, previsto per il 5 luglio, Confesercenti Salerno accende i riflettori sulle sfide che continuano a colpire il commercio tradizionale. Il presidente provinciale Raffaele Esposito lancia un interrogativo provocatorio: i saldi rappresentano ancora un’opportunità concreta o sono ormai ridotti a una mera formalità?
Le difficoltà sono evidenti, soprattutto per i negozi fisici che operano nel settore dell’abbigliamento, della moda, dell’artigianato e del vero Made in Italy. Prodotti di qualità, frutto di abilità artigiane, risultano spesso fuori portata per le famiglie a reddito medio-basso, in particolare in Campania.
"Siamo sommersi da promozioni e svendite in ogni periodo dell’anno, spesso senza alcun controllo – sottolinea Esposito – e questo rischia di svuotare di significato i saldi stagionali. In una regione come la nostra, che investe poco nei beni durevoli, si rischia di cadere nella trappola dell’acquisto impulsivo di prodotti scadenti a basso costo. Ma il vero affare è un altro: scegliere beni di qualità, di lecita provenienza, possibilmente italiani e destinati a durare nel tempo".
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Redazione Irno24 01/06/2021
Pil, Coldiretti: con +3,9% il record è in agricoltura
A far segnare la maggiore crescita del PIL è l’agricoltura con un balzo del 3,9% del valore aggiunto in termini congiunturali ma ad aumentare è anche l’occupazione nei campi. E’ quanto emerge dall’analisi della Coldiretti sui dati Istat relativi al primo trimestre del 2021 rispetto a quello precedente. Si tratta - sottolinea Coldiretti - della migliore performance tra tutti i settori produttivi con l’agricoltura che cresce dell’1,3% anche rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
L’agricoltura italiana è una risorsa fondamentale per avviare una nuova stagione di sviluppo economico e lavoro per il Paese come evidenzia l’indagine Coldiretti/Notosondaggi secondo la quale più di otto italiani su dieci (83%) considerano l’agricoltura importante per il rilancio dell’economia del Paese, con una percentuale di consensi che balzata del 19% nel 2021 rispetto a prima della pandemia.
Le aziende agricole italiane - prosegue la Coldiretti - non hanno mai smesso di lavorare per garantire la continuità delle forniture alimentari sugli scaffali di negozi e supermercati e consentire quindi alle famiglie di fare la spesa. Un ruolo ricoperto con responsabilità e dedizione da quasi 740mila imprese agricole impegnate per la tutela del paesaggio, lo sviluppo economico del Paese, la sicurezza e la salute attraverso la produzione di cibo.
A pesare su quasi una azienda agricola su cinque (18%) è stata la riduzione della domanda di prodotti provocata soprattutto dal crollo del turismo e dal taglio degli acquisti da parte dei bar, ristoranti e pizzerie costretti alla chiusura ma tra le preoccupazioni delle aziende c’è l’impatto dell’aumento dei costi di produzione (7,5%) secondo elaborazioni Coldiretti su dati Istat.
“Siamo di fronte ad cambiamento epocale – commenta Gennarino Masiello, vice presidente nazionale di Coldiretti – che vedrà l’agricoltura sempre più al centro di scelte strategiche intersettoriali, come presidio ambientale e sociale del territorio. Produrre cibo diventa cardine di una nuova visione dell’economia, dove qualità, salubrità, tracciabilità, innovazione, circolarità e sostenibilità sono concreti strumenti di sviluppo.
Occorre accompagnare questo processo con un profondo processo di sburocratizzazione, accelerando e rendendo efficiente la macchina amministrativa. È un treno che non possiamo perdere, in particolare in una regione come la Campania, superando inefficienze e ostacoli”.
Redazione Irno24 25/03/2025
A Salerno nasce Confagriolio, fra obiettivi l'incremento della produzione
Si è costituita, con atto notarile a Salerno e in forma di società cooperativa agricola, l’OP Confagriolio, l’organizzazione di produttori per il settore dell’olio di oliva. Inizialmente i soci fondatori sono 23, tra produttori olivicoli, frantoiani e confezionatori, della cinque province campane, ma poi, ai fini del riconoscimento ministeriale, dovranno essere almeno 250 e la O.P. dovrà fatturare minimo 500mila euro annui.
"Con la costituzione di Confagriolio - afferma Antonio Costantino, presidente del CdA - colmiamo oggettivamente un vuoto. Solo come Confagricoltura Salerno annoveriamo ben 1.200 aziende olivicole, ma fino ad ora non avevamo ancora costituito un’organizzazione di produttori, come già avviene ad esempio nel settore dell’ortofrutta, che è lo strumento necessario per fare massa critica".
Incrementare la produzione, abbattere i costi, aumentare i ricavi e migliorare la qualità del prodotto. Sono gli obiettivi che Confagriolio intende perseguire. È noto, infatti, che la produzione di olio di oliva in Italia è in forte calo, a causa delle condizioni climatiche avverse, della frammentazione produttiva (il 40% delle aziende olivicole ha meno di due ettari), dell’abbandono per scarsa redditività e mancanza di manodopera. Il nostro Paese ha perso posizioni e ora è quinto dopo Spagna, Turchia, Tunisia e Grecia. Ci salvano ancora la qualità e la percezione che dell’Evo italiano hanno i consumatori sia nazionali che esteri, in particolare per l’Evo Dop. Ma appare sempre più evidente che il settore è vecchio e ha bisogno di una forte scossa.
"Abbiamo costituito Confagriolio - spiega Costantino - proprio per incentivare le azioni da mettere in atto per aumentare la produzione. Innanzitutto, puntando sull’aumento delle superficie olivetata, dando priorità nelle aree vocate all’ammodernamento degli oliveti tradizionali con interventi di espianto e reimpianto; sull’incremento della resa con una densità minima di impianto di almeno 300 piante ad ettaro; sulla formazione di manodopera specializzata per la potatura e la raccolta, sollecitando la costituzione di società ad hoc anche per l’acquisto di mezzi meccanici.
Infine, bisognerà sollecitare la ricerca scientifica per avere cultivar resistenti agli agenti patogeni e sviluppare azioni di valorizzazione del nostro olio Evo sui mercati nazionali e esteri, affinché ci sia la giusta remunerazione per tutti i soggetti della filiera".
Redazione Irno24 11/07/2024
Prima partenza da Aeroporto di Salerno, De Luca: "Una giornata storica"
"Una giornata storica: questa mattina il primo atterraggio e la prima partenza dall'aeroporto di Salerno-Costa d'Amalfi. Ci sono voluti quasi vent'anni di lavoro per arrivare a questo risultato. Il punto di svolta è stata l'iniziativa della Regione Campania, che ha unificato la gestione dell'aeroporto di Salerno con quello di Napoli-Capodichino, con la Gesac ha portato avanti tutto il progetto.
Siamo riusciti in questo modo a concretizzare l'investimento, a seguire una procedura complessa, a dare respiro a Capodichino e, contemporaneamente, a realizzare il secondo aeroporto della regione. Per il territorio una svolta straordinaria dal punto di vista economico e turistico".
Lo scrive il Governatore della Campania, Vincenzo De Luca.