Saldi dal 5 luglio, Confesercenti Salerno: "Opportunità o semplice formalità?"
"Sommersi da promozioni e svendite in ogni periodo dell’anno, spesso senza alcun controllo"
Redazione Irno24 12/06/2025 0
Con l’avvicinarsi dell’avvio ufficiale dei saldi estivi, previsto per il 5 luglio, Confesercenti Salerno accende i riflettori sulle sfide che continuano a colpire il commercio tradizionale. Il presidente provinciale Raffaele Esposito lancia un interrogativo provocatorio: i saldi rappresentano ancora un’opportunità concreta o sono ormai ridotti a una mera formalità?
Le difficoltà sono evidenti, soprattutto per i negozi fisici che operano nel settore dell’abbigliamento, della moda, dell’artigianato e del vero Made in Italy. Prodotti di qualità, frutto di abilità artigiane, risultano spesso fuori portata per le famiglie a reddito medio-basso, in particolare in Campania.
"Siamo sommersi da promozioni e svendite in ogni periodo dell’anno, spesso senza alcun controllo – sottolinea Esposito – e questo rischia di svuotare di significato i saldi stagionali. In una regione come la nostra, che investe poco nei beni durevoli, si rischia di cadere nella trappola dell’acquisto impulsivo di prodotti scadenti a basso costo. Ma il vero affare è un altro: scegliere beni di qualità, di lecita provenienza, possibilmente italiani e destinati a durare nel tempo".
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Fipe Confcommercio Campania chiede la riapertura di tutte le attività
A circa una settimana dalla zona gialla, con lo sblocco delle aperture in Campania per il comparto della ristorazione, giungono le considerazioni di Mario Ventura, responsabile FIPE Salerno per Confcommercio Campania:
“Siamo molto amareggiati, inutile girarci intorno. Quello che sarebbe dovuto essere un Decreto Aperture, in realtà appare come un Decreto Chiusure già annunciato, in quanto il 50% delle attività non ha potuto rialzare le serrande, non disponendo degli spazi esterni, senza tenere conto del fatto che, molti altri esercizi si sono dovuti adeguare ad accogliere un numero ridotto di clientela distribuita a un numero esiguo di tavoli”.
A questo, Ventura aggiunge: “Viviamo l’incombenza della serrata, da un momento all’altro, con la politica del cambio-zona-colore che determina la nostra precarietà”. Per quanto riguarda le proteste portate avanti a supporto di una categoria continuamente messa in ginocchio, sottolinea: “Ci siamo sempre schierati in modo altruista e costruttivo, pertanto, ancora una volta non resteremo in silenzio, continuando a dimostrare il malcontento a sostegno di chi ancora aspetta di poter ripartire. Restando in primis dalla loro parte, non smetteremo di avanzare proposte e richieste, sia per la questione coprifuoco che per l’anticipazione delle riaperture che abbraccino tutti, indistintamente dalla disponibilità delle aree all’esterno”.
Una lucida analisi, figlia di un bilancio in cui vengono tirate le somme, ormai da un anno a questa parte: “Non molleremo, nel rispetto delle regole, come abbiamo fatto sin dal primo momento ma, soprattutto, manteniamo ferma la nostra posizione: ristori ad hoc e indennizzi sicuri e subito che garantiscano la sopravvivenza a chi non ha potuto riprendere servizio, assieme a una prospettiva di organizzazione destinata a tutti i ristoratori che sia unica e definitiva”.
Per concludere, Ventura avanza una riflessione su tutte: “Sembrerebbe una mossa politica tesa a spaccare una categoria che, adesso più che mai, deve mantenere non solo i nervi saldi, ma una compattezza necessaria, affinché la propria voce arrivi più forte al punto”.
Redazione Irno24 29/12/2022
Saldi, Confesercenti Salerno: "Pioggia di pre-promozioni camuffa vero affare"
La stagione dei saldi si avvicina: tra il 2 ed il 5 gennaio prenderanno il via in tutte le regioni italiane le vendite di fine stagione invernali, il primo grande appuntamento commerciale del 2023 e uno tra i più attesi dai consumatori. Purtroppo, però, l’evento rischia di essere ‘diluito’ dalla valanga di pre‐saldi e promozioni iniziate già a Santo Stefano.
"Dopo avere importato il Black Friday, adesso arrivano anche i Boxing Days, l’ennesima trovata per intercettare in anticipo i consumatori, in attesa dei saldi invernali. Una strategia che ha fortemente diminuito, nel corso degli ultimi anni, l’effetto richiamo dei saldi sui consumatori, come è evidente a tutti.
A svantaggio soprattutto della rete dei negozi di abbigliamento fisici, per i quali i saldi valevano fino a qualche anno fa fino al 30% del fatturato annuale. Dobbiamo fermare la confusione: bisogna rivedere le regole per garantire sconti trasparenti ai consumatori e tutela della concorrenza, anche avvicinando di più la data di partenza delle vendite alla fine reale della stagione". Lo dichiara Benny Campobasso, Presidente di Fismo Confesercenti.
Raffaele Esposito, presidente di Confesercenti Salerno, conferma: "E' giunto il momento di regolamentare in maniera chiara e trasparente questa 'opportunità', senza necessariamente penalizzare gli esercizi di vicinato, quelli storici e tradizionali, che, come sappiamo, rappresentano per l'utenza una sicurezza per tanti aspetti, specie per avere la consapevolezza di aver fatto il cosiddetto 'affare' commerciale. Il negoziante lo troverete tutti i giorni al solito posto e non sarà certo il vostro commerciante di fiducia a rifilarvi una cattivo affare o a proporvi qualcosa di scadente".