Salerno, al "Ruggi" la rimozione di un rarissimo tumore midollare
Il paziente torna a camminare dopo lo straordinario intervento neurochirurgico
Redazione Irno24 29/10/2025 0
Torna a camminare grazie ad un complesso intervento di neurochirurgia. La storia, destinata a fare scuola, arriva dal reparto di Clinica Neurochirurgica dell’Azienda Ospedaliero Universitaria "San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona" di Salerno. È qui che l’équipe diretta dal professor Giorgio Iaconetta ha eseguito con successo un intervento di altissima complessità su Luca (nome di fantasia a tutela della privacy).
L’uomo, 55 anni, era costretto ormai da tempo su una sedia a rotelle: camminare per lui era diventato impossibile. La causa era un rarissimo tumore intramidollare, una cisti epidermoide (neoplasia disembriogenetica) localizzata a livello dorsale. L’equipe, esperta e altamente qualificata, coordinata dal dott. Nicola Narciso (neurochirurgo con incarico di alta specialità in Neurochirurgia Spinale), ha pianificato l’intervento in ogni dettaglio, scegliendo un approccio microchirurgico calibrato sulla complessità del caso.
In sala operatoria sono state impiegate tecnologie di ultima generazione - tra cui scalpello a ultrasuoni, aspiratore a ultrasuoni, monitoraggio multiparametrico intraoperatorio e strumentazione microchirurgica avanzata - che hanno consentito la rimozione completa della voluminosa neoplasia intramidollare dorsale, preservando le strutture neurologiche sane. L’esito è stato immediato: terminate le manovre più delicate e completata l’asportazione, il paziente ha mostrato il ripristino delle funzioni neurologiche compromesse. Nel percorso post-operatorio, ha potuto rimettersi in piedi e tornare a camminare, con un recupero che conferma la precisione dell’intervento e l’efficacia del monitoraggio intraoperatorio.
"Questo risultato - spiega il dott. Narciso - è il frutto di una programmazione accurata, di scelte tecniche mirate e dell’uso integrato delle migliori tecnologie oggi disponibili. La salvaguardia delle funzioni neurologiche è stata la nostra bussola in ogni fase dell’intervento: vedere il paziente rialzarsi e riacquistare autonomia nel cammino è la più grande soddisfazione per tutto il team".
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