Salerno, al Ruggi monitoraggio da remoto degli eventi aritmici
Questa tecnologia consente di rilevarli prima che diventino clinicamente evidenti
Redazione Irno24 13/08/2026 0
L’UOSD di Elettrofisiologia e Aritmologia dell’AOU di Salerno, diretta dal dott. Fabio Franculli, tra le prime Elettrofisologie pubbliche campane per numero e per complessità delle procedure effettuate, sta implementando rapidamente l’utilizzo del monitoraggio remoto dei dispositivi impiantabili, che consente di controllare da remoto i pazienti, rilevando gli eventi aritmici prima che diventino clinicamente evidenti.
Entro la fine dell’anno corrente, tutti i pazienti portatori di loop recorder afferenti all’Azienda saranno controllati in monitoraggio remoto e tutti i nuovi impianti di defibrillatori/resincronizzatori saranno dotati della nuova tecnologia che consente di prevenire gli episodi di scompenso cardiaco acuto, ed i relativi ricoveri, di circa un mese.
Già nel primo semestre del 2026 sono stati ben 58 i pazienti portatori di loop recorder che si sono giovati di un intervento salvavita, grazie ad una diagnosi fatta da remoto, senza doversi recare in ospedale; in termini statistici ciò significa che un terzo dei pazienti monitorati si beneficia di un intervento salvavita in un anno, dato rilevante se si considera che presso la AOU sono controllati oltre 4500 pazienti all’anno.
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Redazione Irno24 24/07/2023
Salerno, tecnica pediatrica innovativa per trattare cisti splenica su 13enne
Una tecnica pediatrica innovativa è stata praticata, all'Ospedale Ruggi di Salerno, ad una 13enne che presentava la formazione di una cisti splenica, una patologia poco diffusa e rarissima, che colpisce solo l’uno per cento della popolazione mondiale e che causa alterazione della struttura della milza con probabili infezioni ed emorragie.
La giovane è giunta nel reparto di Chirurgia Pediatrica, diretto dal dott. Umberto Ferrentino, con forti dolori addominali. Dopo i relativi esami, e repentini consulti con la Radiologia Interventistica, l’equipe di Ferrentino, supportata dai medici anestesisti, ha optato per procedere con una tecnica combinata in video laparoscopia assistita, durata due ore, che ha garantito l’ottima riuscita dell’intervento.
La paziente, dopo qualche giorno in osservazione, tornerà a casa con la milza integra, e senza alcuna conseguenza invalidante. La suddetta tecnica è stata oggetto di discussione durante l’ultimo Congresso Mondiale IPEG ESPES, relativo all’endoscopia pediatrica, riscuotendo notevole interesse.
Redazione Irno24 22/04/2020
Mese della prevenzione ictus, Ruggi: "Non si sottovalutino i sintomi"
Aprile è il mese della prevenzione ictus e l’Azienda Ospedaliero-Universitaria “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” di Salerno rilancia la sua campagna #farepresto. E il tempo, mai come in questo particolare momento che stiamo vivendo a causa della pandemia, è fondamentale.
Oggi l’attenzione è focalizzata sul Covid-19, ma la Stroke Unit aziendale (Struttura specializzata nella cura dell’ictus - Responsabile la d.ssa Rosa Napoletano - e afferente alla Clinica Neurologica diretta dal prof. Paolo Barone) continua ad avere percorsi diagnostici e terapeutici efficienti ed efficaci per curare i pazienti con ictus in totale sicurezza. E’ importante non sottovalutare i “campanelli d’allarme” di questa patologia, non tardare a rivolgersi al servizio di emergenza 118 per paura di recarsi in ospedale.
Questi i sintomi: Paralisi di metà corpo, debolezza o disturbi della sensibilità a livello di viso, braccio o gamba; Problemi a parlare o a capire, difficoltà nel trovare le parole; Problemi di vista; Insicurezza nella deambulazione, problemi di equilibrio.
La Stroke Unit, operante in perfetta sinergia con la Neuroradiologia Interventistica diretta dal dott. Renato Saponiero, registra un anomalo calo di ricoveri; è evidente che paura e dubbi, di recarsi in Ospedale, abbiano giocato un ruolo importante.
Redazione Irno24 12/06/2026
Caldo estremo e sicurezza sul lavoro, Cisl Salerno chiede tavolo urgente
Le temperature sempre più elevate che stanno interessando il territorio salernitano impongono una risposta immediata e coordinata da parte delle istituzioni. Il caldo estremo non rappresenta più un'emergenza occasionale, ma una condizione strutturale che incide sulla salute e sulla sicurezza di migliaia di lavoratrici e lavoratori impegnati nei cantieri edili, in agricoltura, nella logistica, nei servizi ambientali e in tutti i settori maggiormente esposti.
Per questo, la Cisl Salerno chiede al Prefetto la convocazione urgente di un tavolo provinciale sulla sicurezza sul lavoro e sull'emergenza caldo, coinvolgendo organizzazioni sindacali, associazioni datoriali, Asl, Ispettorato del Lavoro, Inail e tutti i soggetti competenti. "Non possiamo limitarci a intervenire quando l'emergenza è già esplosa - dichiara Marilina Cortazzi, segretaria generale Cisl Salerno - occorre una strategia condivisa che metta al centro la prevenzione e la tutela delle persone. Chiediamo alla Prefettura di assumere un ruolo di coordinamento, affinché si definiscano misure concrete e uniformi per tutti i comparti maggiormente esposti. La salute e la sicurezza dei lavoratori devono rappresentare una priorità assoluta dell'agenda istituzionale del territorio".
Sulla stessa lunghezza d'onda anche Giuseppe Marchesano, segretario generale Filca Cisl Salerno: "In tutti i cantieri lavorare sotto il sole e con temperature che superano ampiamente i 35 gradi significa affrontare rischi concreti per la salute e la sicurezza. Per questo chiediamo la riattivazione delle misure di tutela già sperimentate negli anni scorsi e l'avvio di un confronto stabile, che consenta di definire regole certe per la gestione del rischio da stress termico. Non possiamo continuare ad affrontare ogni estate come un'emergenza. Servono strumenti permanenti, criteri oggettivi di intervento e una maggiore attenzione alla prevenzione".