Lunghe code per esenzione ticket in Campania, interrogazione Tommasetti

"A San Severino la ressa è stata tale da richiedere l’intervento delle forze dell’ordine"

Redazione Irno24 03/05/2023 0

“Asl in affanno e lunghe attese per l’esenzione dal pagamento del ticket sanitario, la Regione faccia qualcosa”. La richiesta arriva da Aurelio Tommasetti: il consigliere regionale della Campania della Lega ha presentato una specifica interrogazione sui disagi vissuti da tanti cittadini, costretti a ore di coda.

“Nelle scorse settimane, soprattutto per quanto riguarda la provincia di Salerno, siamo venuti a conoscenza di episodi incresciosi, che mettono a rischio persino l’ordine pubblico. Mi riferisco a quanto accaduto a Mercato San Severino il 17 aprile, quando la ressa all’ingresso del distretto sanitario è stata tale da richiedere l’intervento delle forze dell’ordine”.

Tommasetti striglia i vertici regionali sull’erogazione del servizio da parte delle Asl: “I problemi sono iniziati da quando non c’è la possibilità di chiedere gratuitamente l’esenzione presso i patronati. Mi chiedo perché non si valuti un passo indietro. Ho presentato un'interrogazione consiliare per avere chiarezza sulle soluzioni che la Regione intende adottare per ridurre le attese e i disagi.

Non può bastare il recente provvedimento adottato dalla giunta regionale che ha eliminato l’obbligo di dover ripetere la domanda a favore dei soli cittadini over 65, e che per giunta non si rivolge all’intera platea”.

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Redazione Irno24 03/05/2024

Le precisazioni dell'Asl Salerno sui servizi di diabetologia

In merito alle notizie riportate in questi giorni su alcuni organi di stampa, l’Asl Salerno specifica quanto segue. È strutturata e funzionante ormai da anni la rete diabetologica aziendale, che copre l’intero territorio della provincia di Salerno. Sono 19 i Centri Diabetologici Aziendali (CAD) di II livello programmati, di cui 14 già attivi, attraverso cui l’Asl garantisce i servizi di assistenza e cura per le tante persone affette da diabete.

Il diabete è una delle malattie croniche a più alta prevalenza nella popolazione. Anche per questo, il modello organizzativo aziendale ha previsto che questa patologia, che necessita di un percorso specificatamente territoriale e di prossimità ai bisogni del paziente, abbia il CAD quale fulcro del governo del percorso assistenziale. Inoltre, il percorso è totalmente informatizzato, avendo a disposizione una cartella informativa e digitalizzata che mette in rete tutti i CAD aziendali.

La rete, inoltre, prevede l’integrazione attiva dei medici di medicina generale, che partecipano alla gestione del percorso assistenziale della persona affetta da diabete. Nella logica d’integrazione ospedale-territorio, ai reparti ospedalieri aziendali è deputato l’importante compito di effettuare il primo ciclo della terapia e di ricondurre il percorso di cura, una volta dimesso il paziente, direttamente al CAD che prende in carico la persona.

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Chiara Di Capua 08/12/2021

Christmas Blues, la malinconia legata al Natale: come si affronta al meglio

Ci siamo. A Salerno, le Luci d’Artista sono accese, il grande albero a piazza Portanova con i suoi palloni maestosi si innalza fiero sotto i flash delle macchine fotografiche, le vetrine dei negozi addobbate a festa, i parcheggi pieni e le strade affollate. Le persone per strada si salutano e sorridono scambiandosi gli auguri: l’aria natalizia è scesa delicata su tutti noi.

Tendo a non essere una guastafeste di solito, ma voglio portare alla luce un fenomeno silente, che chi lo vive tende a nascondere, ma molto presente nel mese di dicembre: la malinconia natalizia o, se volessimo usare un termine più internazionale, il "Christmas Blues”. Il Christmas blues è un vissuto negativo correlato alle festività natalizie, che può portare sintomi come tristezza, nervosismo, ansia, insonnia, sogni disturbanti e ricorrenti, ricordando un po’ i sintomi da stress.

Per capire bene cos’è il Christmas Blues dobbiamo fare una distinzione: esiste un tipo di depressione che si chiama Disturbo Affettivo Stagionale, che porta ad un drastico calo dell’umore in alcuni periodi dell’anno, senza un apparente motivo, di solito nei mesi invernali. Probabilmente tutto ciò è dovuto al clima, alla ridotta esposizione alla luce solare, ai cambiamenti nelle abitudini. La malinconia natalizia invece è diversa, perché i fattori che la innescano non vengono dall’esterno, ma dall’interno di noi stessi: dai nostri vissuti, pensieri e ricordi collegati al Natale.

Le feste natalizie portano con sé una serie di situazioni stressanti. Quasi in tutto il mondo cristiano il Natale è una festività da trascorrere in famiglia secondo la tradizione. Spopolano su internet i meme dello zio che chiede della fidanzatina, degli esami all’università, del lavoro: è un momento in cui ci troviamo a fare la resa dei conti dell’anno di fronte ai nostri parenti. E se qualcuno può andare fiero dei propri risultati, qualcun’altro potrebbe non avere nulla dire, vergognarsi o sentirsi inadeguato.

Altro fattore da non sottovalutare sono le assenze: in questi giorni di riunioni con i nostri cari potrebbero intensificarsi i ricordi e le sensazioni di chi prima trascorreva il Natale con noi e ora, per un motivo o per un altro, non c’è più. Il traffico nelle strade cittadine si intensifica e di conseguenza trovare un posto di parcheggio diventa complesso, i negozi sono affollati per la corsa ai regali, potremmo non sapere fino all’ultimo secondo chi si unisce alla nostra tavola a Natale e per quanti apparecchiare al cenone.

Insomma, si potrebbe continuare ad elencare i vari fattori stressanti che potrebbero contribuire a farci sentire sopraffatti o malinconici in un periodo dove le luci e gli addobbi ci “obbligano” quasi ad essere felici. Di fronte a questo obbligo culturale potremmo essere invalidati nei nostri vissuti emotivi negativi e sentirci sbagliati se non siamo felici.

Ecco allora qualche consiglio pratico per affrontare al meglio la malinconia legata alle festività natalizie.

  • Rispettarci. È giusto partecipare agli eventi sociali, ma attenzione a farlo nel rispetto dei nostri “limiti”: dire di no non è sbagliato, bisogna rispettare noi stessi e ciò che si ha voglia di fare.
  • Organizzarsi per tempo per i regali e le compere. Ridursi all’ultimo minuto potrebbe farci sentire la sensazione di un carico eccessivo di faccende da svolgere. Compilare delle liste già nei primi giorni di dicembre, potrebbe darci la sensazione di tenere sotto controllo le spese da fare.
  • Accogliere le emozioni. Non siamo sbagliati se ci sentiamo tristi o sovraccarichi, proviamo ad accogliere le nostre emozioni negative e a capirne l’origine.
  • Godere della luce del sole all’aperto. Consiglio pratico ed efficace che ci permette di combinare gli effetti benefici del sole e di un po’ di movimento, entrambe le situazioni infatti, sono benefiche per il nostro organismo e di conseguenza anche per la nostra mente.

I consigli appena esposti possono aiutare a lenire le emozioni negative che porta il Christmas Blues, facendoci capire che non siamo strani o sbagliati se non abbiamo il 100% delle energie. L’invito e l’augurio che faccio a coloro che sentono un po’ di tristezza in questo periodo è di provare a capire ciò che angoscia di più e che non permette di essere sereni, in modo da poterlo affrontare con coraggio.

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Redazione Irno24 29/09/2020

Dal 1° Ottobre la campagna di vaccinazione antinfluenzale 2020

Giovedì 1 ottobre 2020 avrà inizio la campagna di vaccinazione antinfluenzale 2019/2020. Quest’anno la stagione influenzale vedrà una co-circolazione di virus influenzali e SARS-CoV-2, e pertanto l’obiettivo della campagna diventa duplice: ridurre le complicanze dell'influenza; semplificare la diagnosi e la gestione dei casi sospetti Covid-19.

Il vaccino antinfluenzale sarà offerto gratuitamente a:

  • tutti i soggetti di età pari o superiore a 60 anni
  • bambini di età compresa tra i 6 mesi e i 6 anni
  • soggetti a rischio di età compresa tra i 7 e i 59 anni
  • familiari di soggetti a rischio
  • personale di servizi pubblici
  • adulti con malattie croniche ricoverati presso strutture per lungodegenti
  • personale sanitario
  • donne in gravidanza e nel periodo post-partum
  • lavoratori a contatto con animali
  • bambini o adolescenti in trattamento cronico con acido acetilsalicilico
  • donatori di sangue

Dove vaccinarsi:

  • dal Medico di medicina generale
  • dal Pediatra di libera scelta
  • nei Centri vaccinali distrettuali

Scegliendo la vaccinazione, il cittadino non protegge soltanto sé stesso, ma anche le persone che gli stanno intorno, per le quali contrarre l'influenza potrebbe essere particolarmente pericoloso. Rivolgendosi al proprio medico, si riceveranno informazioni chiare e complete sulla malattia influenzale e sulle complicanze che può causare; sulla sicurezza e sull'efficacia dei vaccini e sui loro vantaggi in termini di salute. Per informazioni sui centri vaccinali consultare il sito www.aslsalerno.it nella sezione “vaccinazioni”, in home page.

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