Salerno, Alfieri: "Memoria sia tutela di valori antifascisti, oggi e sempre"

Il messaggio del Presidente della Provincia di Salerno in vista del 27 gennaio

Redazione Irno24 25/01/2023 0

La Legge n. 21 del 20 luglio 2000 stabilisce di celebrare il Giorno della Memoria ogni 27 gennaio per ricordare le vittime dell’Olocausto del nazismo e del fascismo. In quella data, nel 1945, le truppe dell’Armata Rossa liberarono il campo di concentramento di Auschwitz, rivelando al mondo l'orrore del genocidio.

“Questa giornata - dichiara il Presidente della Provincia di Salerno, Franco Alfieri - vuole ricordarci la vergogna delle leggi razziali approvate durante il fascismo, la persecuzione nei confronti di cittadini ebrei e italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte. Ma il ricordo va anche a tutti quelli che si sono opposti al progetto di sterminio, mettendo a rischio la propria vita, riuscendo a salvare altre vite e proteggere i perseguitati.

La conquista della democrazia passa da qui, dalla memoria dei fatti e di chi ha saputo difendere valori etici e morali irrinunciabili, scegliendo di opporsi alle leggi e regole del fascismo. Tutto questo ci deve guidare perché oggi non accada più la prevaricazione dell’uomo su un altro uomo.

Dovremmo imporre il coraggio della memoria sempre, tutti i giorni dell’anno, per evitare e prevenire le tantissime guerre in corso nel nostro mondo contemporaneo, a iniziare dalla crisi internazionale in Ucraina a due passi da casa nostra. Riflettiamo su questa giornata perché la memoria non sia una sterile espressione retorica di questioni collocate nel passato, ma sia per tutti noi tutela di valori antifascisti, oggi e sempre. La memoria non è a intermittenza”.

Potrebbero interessarti anche...

Redazione Irno24 24/12/2021

Nuovo DL anti Covid: Green Pass dura 6 mesi, obbligo mascherina all'aperto

Il Consiglio dei Ministri del 23 dicembre, su proposta del Presidente Draghi e del Ministro della salute Speranza, ha approvato un decreto-legge che introduce misure urgenti per il contenimento dell’epidemia da COVID-19 e per lo svolgimento in sicurezza delle attività economiche e sociali, a fronte dell'aumento dell'incidenza del numero dei casi e della diffusione della nuova variante Omicron.

Di seguito, le principali novità nella nota di Palazzo Chigi.

Green Pass

Dal 1° febbraio 2022 la durata del green pass vaccinale è ridotta da 9 a 6 mesi. Inoltre, con ordinanza del Ministro della salute, il periodo minimo per la somministrazione della terza dose sarà ridotto da 5 a 4 mesi dal completamento del ciclo vaccinale primario.

Mascherine

Obbligo di indossare le mascherine anche all’aperto e anche in zona bianca; Obbligo di indossare le mascherine di tipo FFP2 in occasione di spettacoli aperti al pubblico che si svolgono all’aperto e al chiuso in teatri, sale da concerto, cinema, locali di intrattenimento e musica dal vivo (e altri locali assimilati) e per gli eventi e le competizioni sportivi che si svolgono al chiuso o all’aperto. In tutti questi casi è vietato il consumo di cibi e bevande al chiuso; Obbligo di indossare le mascherine di tipo FFP2 sui tutti i mezzi di trasporto.

Ristoranti e locali al chiuso

Fino alla cessazione dello stato di emergenza, si prevede l’estensione dell’obbligo di Green Pass rafforzato alla ristorazione per il consumo anche al banco.

Eventi, feste, discoteche

Inoltre, è stato stabilito che fino al 31 gennaio 2022: sono vietati gli eventi, le feste e i concerti, comunque denominati, che implichino assembramenti in spazi all’aperto; saranno chiuse le sale da ballo, discoteche e locali assimilati.

Ingressi di visitatori in strutture socio-sanitarie e Rsa È possibile entrare per far visita alle strutture residenziali, socio-assistenziali, socio-sanitarie e hospice solo ai soggetti muniti di Green Pass rafforzato e tampone negativo oppure vaccinazione con terza dose.

Estensione dell’obbligo di Green Pass rafforzato:

al chiuso per piscine, palestre e sport di squadra; musei e mostre; al chiuso per i centri benessere; centri termali (salvo che per livelli essenziali di assistenza e attività riabilitative o terapeutiche); parchi tematici e di divertimento; al chiuso per centri culturali, centri sociali e ricreativi (esclusi i centri educativi per l’infanzia); sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò.

Leggi tutto

Redazione Irno24 29/07/2025

Salerno, il 31 luglio riapre sottopasso Via Santi Martiri: opera da ultimare

"È in fase di completamento l'intervento che consentirà il collegamento viario nel tunnel del trincerone, con immissione degli autoveicoli da via Capasso per giungere nel sottopasso di via Santi Martiri Salernitani. Rispettando l'ordinanza vigente, nella giornata di giovedì 31 luglio sarà riaperto ad una corsia il transito su via Santi Martiri per giungere in via Dalmazia.

In attesa che vi sia la maturazione del calcestruzzo, rispettando i tempi tecnici di 28 giorni, l'impresa eseguirà le opere di sottofondo e pavimentazione del tunnel con posa in opera dell'illuminazione e dei new jersey a protezione dei pannelli ignifughi. Ci scusiamo ancora per il disagio arrecato ai cittadini.

Tale intervento, una volta completato, snellirà la viabilità evitando, per chi percorre viale Ruggero Moscati in direzione est verso la Stazione, le intersezioni con via Dei Principati e via Nizza, immettendosi direttamente su via Dalmazia. L'opera sarà completata e fruibile entro fine anno".

Lo scrive sui social Rocco Galdi, assessore alla mobilità del Comune di Salerno.

Leggi tutto

Redazione Irno24 30/04/2025

Ugl Salerno: "La sicurezza sul lavoro resta un diritto negato"

In un territorio segnato da vertenze aperte, precarietà diffusa e continue emergenze occupazionali, la riflessione sul significato del 1° Maggio non può prescindere da una denuncia forte: la sicurezza sul lavoro resta un tema colpevolmente sottovalutato. A lanciare l’allarme è Carmine Rubino, segretario generale della Ugl Salerno.

"Ogni anno, in occasione della Festa dei Lavoratori, ci ritroviamo a fare bilanci drammatici sulle morti bianche. Ma cosa cambia davvero? La verità è che troppe aziende, troppo spesso, mettono la sicurezza all’ultimo posto e le istituzioni si limitano a interventi tampone. Non possiamo più accontentarci delle solite frasi di circostanza. La sicurezza non è un tema da rispolverare solo quando accade una tragedia. È una priorità quotidiana, che va costruita con investimenti, formazione e controlli continui.

Nel nostro territorio, tanti operai entrano in fabbrica senza sapere se torneranno a casa. È inaccettabile. Serve una svolta concreta, altrimenti il Primo Maggio perde ogni valore. È tempo che il lavoro torni davvero al centro dell’agenda pubblica".

Leggi tutto

Lascia un commento

Cerca...