Salerno, Fenailp propone tavolo tecnico regionale sul comparto artigiano
L’obiettivo è ridurre il gap tra competenze richieste dalle imprese e quelle disponibili
Redazione Irno24 06/05/2026 0
Si è svolta lunedì 4 maggio, presso la Camera di Commercio di Salerno, la prima edizione dei Quadri Generali dell’Artigianato, promossa dalla Fenailp, che ha fatto registrare una partecipazione ampia, autorevole e altamente qualificata. Imprenditori, istituzioni, mondo accademico, scuola e formazione si sono confrontati in un momento di analisi e proposta che ha ribadito con forza il ruolo strategico dell’artigianato nello sviluppo economico dei territori, ma anche l’urgenza di affrontare le criticità che ne frenano la crescita.
Il cuore politico e operativo dell’iniziativa è racchiuso nella proposta avanzata dalla Fenailp Artigianato all’Assessore Regionale al Lavoro e alla Formazione, Angelica Saggese: l’istituzione di un tavolo tecnico regionale permanente su lavoro e formazione dedicato al comparto artigiano. Una proposta chiara, concreta e immediatamente attuabile, che punta a mettere in rete associazioni di categoria, scuole, enti di formazione e rappresentanze imprenditoriali, per affrontare in modo strutturato le criticità del settore.
L’obiettivo è definito: ridurre il gap tra competenze richieste dalle imprese e quelle disponibili, costruendo percorsi formativi realmente coerenti con i fabbisogni produttivi e favorendo nuova occupazione qualificata, in particolare tra i giovani. In questo quadro, il tavolo tecnico rappresenterebbe uno strumento stabile di governance, capace di orientare le politiche regionali e rendere il sistema formativo più efficace, dinamico e aderente alla realtà delle imprese.
Potrebbero interessarti anche...
Redazione Irno24 22/05/2021
Crollo lavoratori turismo, Federalberghi Salerno: "Comunque ottimisti per l’estate"
Salerno, 22 Maggio 2021 - I dati odierni diffusi dall’Ente Bilaterale Nazionale del Turismo fanno luce sulla devastazione che la pandemia da Covid-19 ha comportato per il turismo italiano. Nel 2020, quello che sarà ricordato probabilmente come l’annus horribilis per il turismo, il numero degli occupati nel settore è calato vertiginosamente: le giornate retribuite sono diminuite del 38%. Inoltre, 200mila posizioni di lavoro stagionale e 150mila a tempo indeterminato sono state letteralmente polverizzate.
Per il settore ricettivo, l’anno trascorso si è chiuso con una perdita di 233 milioni di presenze, con una flessione media del 53,4% rispetto all’anno precedente e con punte che, in alcune località, hanno superato l’80%. Il costo occupazionale di questa catastrofe è di un crollo del 37,3% dell’occupazione dipendente negli alberghi italiani, con punte del 45,5% per quanto riguarda i rapporti di lavoro a tempo determinato. A questo dato va aggiunto quello relativo all’integrazione salariale, che è stata nel 2020 pari a oltre mezzo miliardo di ore per alberghi e ristoranti.
“Questa emorragia di professionalità rischia di compromettere le capacità di ripresa del settore – ha dichiarato il Presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca – e di causare una crisi sociale profonda. Occorre creare le condizioni per recuperare i livelli occupazionali ante-Covid, intervenendo principalmente sul costo del lavoro. Le misure adottate con il nuovo decreto sostegni vanno in questa direzione ma occorreranno ulteriori sforzi per raggiungere l’obiettivo del pieno rilancio del settore”.
Ulteriori riflessioni arrivano dal Presidente di Federalberghi Salerno, Giuseppe Gagliano: “Nonostante la lettura di questi dati metta i brividi, ci porta a considerare quanto siamo fortunati a fare impresa nel territorio salernitano dove, durante lo scorso anno, l’emorragia di posti di lavoro nelle strutture ricettive si è attestata su percentuali più contenute rispetto a quelle nazionali. In confronto al 2019, gli addetti delle strutture ricettive che non hanno lavorato sono stati 1.400, ovvero il 17% in meno.
La scorsa stagione turistica, anomala nelle modalità di fruizione della vacanza e di breve durata, ha determinato una forte riduzione dei periodi di assunzione dei lavoratori rispetto al passato. Siamo comunque ottimisti per l’estate alle porte, una stagione 2021 che comincia con un mese di anticipo rispetto allo scorso anno e, questione molto importante, con una campagna vaccinale che, seppure tra mille difficoltà, procede giorno dopo giorno”.
Redazione Irno24 20/09/2022
Confesercenti Salerno: "Economia stagnante, aumentano preoccupazioni"
"Pandemia, venti di guerra, carovita e caro energia stanno lentamente ma inesorabilmente facendo lievitare le distorsioni economiche e sociali. Nel raccontare puntualmente i mesi terribili della pandemia - si legge in una nota di Confesercenti Salerno - avevamo tracciato con precisione e puntualità le infinite spirali negative verso le quali, in assenza di politiche condivise e poderose, sarebbe naufragata l'economia reale, con famiglie sul lastrico e con migliaia di attività economiche "fragili" come gli ambulanti, i fieristi, i pubblici esercizi e le imprese a conduzione familiare sotto i 10 dipendenti.
Un dato amaro, anzi una certificazione di quanto ribadito mesi addietro, un aumento vertiginoso di piccoli reati, anche per disperazione, ai danni di famiglie e piccole attività commerciali di Salerno e provincia. L'economia è stagnante e le preoccupazioni aumentano. Da un lato una campagna elettorale spietata, che forse dovrebbe comprendere maggiormente le difficoltà dell'elettorato, sfiduciato e deluso, dall'altro uno spaccato sociale sempre più delineato e - secondo le ultime stime ISTAT - tendente sempre più alla povertà.
Il carovita ed il caro bolletta evidenziano una speculazione sempre più deleteria per il mondo economico, che non può più sopportare il carico fiscale e contributivo generale; bene le ultime opportunità regionali, ma non basteranno se non suffragate da politiche nazionali convincenti e "poderose".
La sensazione è quella di non restare più stupiti se qualche anziano è costretto a rubare il pane o i dolci da portare a casa; le pensioni sono spesso insufficienti, cosi come gli stipendi ed i margini delle piccole attività, prezzi fuori controllo e costi energetici proibitivi favoriranno le mafie e la criminalità organizzata, pronte a sostituirsi allo Stato illudendo famiglie, commercianti ed imprenditori.
Il nostro è l'ennesimo monito alle istituzioni, per un maggiore impegno socioeconomico e di presìdi sui territori, ma anche alla politica: dal prossimo 26 Settembre ci vorranno davvero priorità serie e certe per disinnescare nuovamente la bomba socioeconomica che continua pericolosamente ad essere accesa. Famiglie ed imprese lo stanno gridando da tempo, è il momento di capire davvero ed intervenire velocemente".
Salvatore Riela 05/08/2026
Siccità, in Campania un piano per sostenere le aziende agricole
La Giunta della Campania approva nuove misure immediate per contrastare gli effetti della crisi idrica nel comparto agroalimentare, a seguito delle temperature alte che hanno interessato i principali comuni della regione. L’ondata eccezionale di calore e la prolungata assenza di precipitazioni hanno messo a dura prova il settore primario. In questo contesto critico, l'Ente compie un passo concreto con l'annuncio del piano strategico urgente per offrire un sollievo immediato e stabilità agli agricoltori e alle rispettive terre.
Il provvedimento stabilisce uno stanziamento economico significativo, volto a compensare i danni subiti dalle colture e dalle produzioni locali. Le aziende agricole colpite dalla carenza idrica potranno accedere a contributi mirati e procedure semplificate per l'erogazione dei fondi. L'obiettivo primario è tutelare la liquidità delle imprese, evitando che il calo dei raccolti comprometta l'occupazione e la tenuta delle filiere d'eccellenza. I settori maggiormente esposti, tra cui l'ortofrutta, la viticoltura e l'allevamento, beneficeranno di un iter prioritario. Le istanze potranno essere presentate direttamente online, tramite piattaforme regionali dedicate, garantendo tempi ridotti.
Accanto al sostegno finanziario diretto, il piano pone un accento fondamentale sul potenziamento delle infrastrutture irrigue. In collaborazione con i Consorzi di Bonifica locali, verranno avviati interventi urgenti per la manutenzione delle reti, la riduzione delle dispersioni e l'installazione di sistemi di pompaggio temporanei. Queste azioni a breve termine si inseriscono all'interno di una strategia strutturale per ammodernare i bacini di raccolta ed incentivare tecnologie di irrigazione di precisione. L'ottimizzazione dell'uso dell'acqua rappresenta infatti la sola strada per adattare l'agricoltura campana alle sfide del cambiamento climatico. Nei prossimi giorni saranno pubblicati i bandi operativi con i dettagli attuativi per richiedere le agevolazioni previste.