Siccità, in Campania un piano per sostenere le aziende agricole

L'ondata di calore e l'assenza di precipitazioni hanno messo a dura prova il settore primario

Salvatore Riela 05/08/2026 0

La Giunta della Campania approva nuove misure immediate per contrastare gli effetti della crisi idrica nel comparto agroalimentare, a seguito delle temperature alte che hanno interessato i principali comuni della regione. L’ondata eccezionale di calore e la prolungata assenza di precipitazioni hanno messo a dura prova il settore primario. In questo contesto critico, l'Ente compie un passo concreto con l'annuncio del piano strategico urgente per offrire un sollievo immediato e stabilità agli agricoltori e alle rispettive terre.

Il provvedimento stabilisce uno stanziamento economico significativo, volto a compensare i danni subiti dalle colture e dalle produzioni locali. Le aziende agricole colpite dalla carenza idrica potranno accedere a contributi mirati e procedure semplificate per l'erogazione dei fondi. L'obiettivo primario è tutelare la liquidità delle imprese, evitando che il calo dei raccolti comprometta l'occupazione e la tenuta delle filiere d'eccellenza. I settori maggiormente esposti, tra cui l'ortofrutta, la viticoltura e l'allevamento, beneficeranno di un iter prioritario. Le istanze potranno essere presentate direttamente online, tramite piattaforme regionali dedicate, garantendo tempi ridotti.

Accanto al sostegno finanziario diretto, il piano pone un accento fondamentale sul potenziamento delle infrastrutture irrigue. In collaborazione con i Consorzi di Bonifica locali, verranno avviati interventi urgenti per la manutenzione delle reti, la riduzione delle dispersioni e l'installazione di sistemi di pompaggio temporanei. Queste azioni a breve termine si inseriscono all'interno di una strategia strutturale per ammodernare i bacini di raccolta ed incentivare tecnologie di irrigazione di precisione. L'ottimizzazione dell'uso dell'acqua rappresenta infatti la sola strada per adattare l'agricoltura campana alle sfide del cambiamento climatico. Nei prossimi giorni saranno pubblicati i bandi operativi con i dettagli attuativi per richiedere le agevolazioni previste.

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Redazione Irno24 07/02/2021

Fine settimana da 200 milioni per bar e ristoranti delle regioni "gialle"

Una boccata di ossigeno da quasi 200 milioni di euro per bar, ristoranti, pizzerie ed agriturismi aperti nelle regioni gialle durante il weekend, dove sono potuti tornare al lavoro tanti italiani impegnati dall’attività di ristorazione alla fornitura di cibi e bevande nella filiera alimentare che occupa 3,6 milioni di persone. E’ quanto emerge da una stima Coldiretti.

Un boom di prenotazioni con molti degli oltre 293mila locali aperti nelle zone gialle che hanno registrato il tutto esaurito anche per le limitazioni dei posti disponibili per le stringenti misure di sicurezza e di necessario distanziamento adottate dalle strutture sulle quali continua peraltro ad incidere pesantemente – sottolinea Coldiretti – la chiusura serale che vale fino all’80% dei ricavi. Complessivamente nel 2020 la ristorazione ha quasi dimezzato il fatturato (-48%) per una perdita complessiva di circa 41 miliardi di euro, secondo le stime Coldiretti su dati Ismea.

Gli effetti della limitazione delle attività di ristorazione – continua Coldiretti – si fanno sentire a cascata sull’intera filiera agroalimentare con cali di ordini per le forniture di molti prodotti agroalimentari, dal vino all’olio, dalla carne al pesce, dalla frutta alla verdura ma anche su salumi e formaggi di alta qualità che trovano nel consumo fuori casa un importante mercato di sbocco. In alcuni settori come quello ittico e vitivinicolo la ristorazione – precisa Coldiretti – rappresenta addirittura il principale canale di commercializzazione per fatturato.

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Redazione Irno24 19/01/2021

Coldiretti Campania, stop a 800 enoteche affossa settore vino

La chiusura anticipata alle 18 discrimina ingiustamente le oltre 800 enoteche presenti in Campania nei confronti di negozi alimentari e supermercati, nei quali resta correttamente consentita la vendita dei vini. E’ quanto afferma Gennarino Masiello, presidente di Coldiretti Campania, nel sottolineare l’esigenza di una coerente interpretazione dell’ultimo DPCM per evitare di danneggiare un settore da primato del Made in Italy.

Negli ultimi cinque anni pre-Covid le enoteche sono cresciute di quasi il 13% in Campania, attestandosi al secondo posto in Italia dopo la Lombardia con oltre 800 enoteche, a cui seguono la Toscana e il Veneto. La città di Napoli ha il primato delle enoteche con oltre 500 locali, seguita da Roma e Milano. Guardando alle province, Avellino ne conta oltre 30, così anche Benevento. In provincia di Caserta se ne contano circa 140, mentre in quella di Salerno sono circa 90.

L’entrata in vigore del DPCM del 14 gennaio che vieta dopo le ore 18 la vendita con asporto ai bar senza cucina ed a coloro che esercitano prevalentemente il commercio al dettaglio di bevande rischia di tradursi di fatto - denuncia la Coldiretti - in una ingiustificata disparità di trattamento per la vendita di bevande alcoliche a discapito delle enoteche.

Infatti, fino al prossimo 5 marzo, l’acquisto dei predetti prodotti potrà essere effettuato anche dopo le 18 presso la grande distribuzione e altri esercizi di vicinato che non abbiano come codici Ateco prevalenti quelli ricadenti espressamente nel divieto. Il settore del vino – conclude Coldiretti – è già tra i più colpiti dagli effetti delle misure restrittive con la chiusura della ristorazione dove viene commercializzato più della metà in valore delle bottiglie stappate in Italia.

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Redazione Irno24 06/04/2023

Salerno "polo" crocieristico con 70 navi, le over night e oltre 100mila turisti

Presentato, presso il Comune, il calendario della stagione di scali a Salerno. Sono settanta gli approdi della navi da crociera nel calendario accosti dell’imminente stagione. Un calendario fluido e in continuo aggiornamento. Nove mesi di approdi: da aprile a dicembre, la prima nave arriverà l’8 aprile, l’ultima il 6 dicembre, presenze anche nel giorno di Pasqua e pure a Ferragosto.

Una lunga scia che passa dai 348 metri di lunghezza della “Odissey of the Seas” fino ai 59 della “Artemis”. Gli arrivi delle navi delle grandi compagnie crocieristiche, ma anche di quelle del segmento più di lusso, una fotografia completa e complessa che riflette ad esempio il grande ritorno della MSC Crociere oppure la scelta della Royal Carribbean di presentarsi anche con la propria ammiraglia.

Sono 20 gli scali programmati dal gruppo americano, 3 quelli della MSC Crociere, 8 della Grand Circle, 7 del gruppo Carnival, 16 della holding di Norwegian Cruise Line: numeri che coprono il 78% degli scali, il resto della torta si completa con le compagnie ancor più specializzate nella navigazione extralusso. Salerno come destinazione per oltre 100mila turisti.

Non solo. Ben 11 saranno le over-night: le navi cioè che resteranno per più di un giorno nel porto di Salerno, per 7 volte si registrerà la presenza di un doppio accosto (due navi contemporaneamente) e il 25 settembre addirittura saranno tre quelle ormeggiate in banchina. Dei 70 scali per ora in agenda, 64 saranno al “Molo Manfredi” mentre gli altri al “Molo 3 Gennaio”.

Il porto di Salerno al centro del traffico crocieristico internazionale, la Stazione Marittima “Zaha Hadid” come punto infrastrutturale riconosciuto e apprezzato nel panorama del turismo crocieristico, il lavoro e l’offerta di “Salerno Stazione Marittima” come seme che comincia a restituire i suoi frutti visibili. Tangibili, preziosi e vitali per l’intera economia del territorio.

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