Salerno, fermati due della banda specializzata in rapine ai benzinai
Sono in atto le ricerche di altri due indagati, per i quali il provvedimento è rimasto ineseguito
Redazione Irno24 07/05/2026 0
La Polizia di Stato di Salerno, attraverso investigatori della Squadra Mobile, ha eseguito un decreto di fermo di indiziato di delitto nei confronti di due indagati, di origine albanese, ai quali risultano contestati i reati di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di furti e rapine, quasi sempre in danno di distributori di benzina, ma anche di esercizi commerciali, consumati in prevalenza nella provincia di Salerno, tra gli scorsi mesi di marzo e aprile. Il provvedimento è rimasto ineseguito nei confronti di altri due indagati, per i quali sono già in atto le ricerche.
L’attività investigativa trae origine da una serie di rapine commesse nel salernitano, che presentavano metodiche comuni: più soggetti, col volto coperto ed armati di pistola, a bordo di varie autovetture, provento di furto, intimavano ai benzinai di consegnare l’incasso; il gruppo criminale acquisiva preventivamente la disponibilità di auto a noleggio, che venivano successivamente impiegate per commettere i furti di ulteriori autovetture, poi utilizzate per le rapine.
La massiccia acquisizione di dati e filmati concernenti gli episodi delittuosi, unita alle risultanze tecniche derivanti dall’analisi del traffico telefonico e dalle intercettazioni, ha consentito alla Squadra Mobile di Salerno di identificare i presunti responsabili e di attribuire all’organizzazione 25 rapine aggravate, 5 furti di autovetture, nonché 20 episodi di ricettazione di veicoli.
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Redazione Irno24 12/08/2020
In provincia di Salerno due giovani positivi, rientravano da Grecia e Croazia
L'Asl Salerno rende noto che questa mattina, 12 agosto, si sono registrati due nuovi casi positivi al Coronavirus nel salernitano, entrambi di rientro dall'estero: si tratta di un giovane di Cava de' Tirreni, rientrato recentemente dalla Grecia, ed un ragazzo di Ravello, di rientro invece dalla Croazia.
Redazione Irno24 06/03/2024
Garza dimenticata nel cuore, interdetti primario ed equipe al Ruggi di Salerno
I Carabinieri del NAS di Salerno hanno eseguito un'ordinanza applicativa della misura cautelare interdittiva, disposta dal G.I.P., su richiesta della Procura, nei confronti di E.C., Direttore del Dipartimento di Cardiochirurgia dell'Ospedale Ruggi di Salerno, nonchè di G.D.N., F.P., P.T. e A.P., sanitari in servizio presso la medesima A.O.U. e componenti dell'equipe presieduta e coordinata dal Primario e primo operatore, il già citato E.C., in occasione dell'intervento di sostituzione valvolare aortica con bioprotesi e rivascolarizzazione coronarica, cui il sig. U.M. venne sottoposto nel dicembre 2021.
[...]
Il G.I.P. ha ritenuto la sussistenza di gravi indizi di colpevolezza nei confronti dei cinque indagati, applicando la misura del divieto di esercizio della professione medica, inibendo loro ogni attività medica e tutte le attività ad esse inerenti, fra i 6 e i 12 mesi. Le responsabilità sono state articolate dal Giudice su quattro profili di colpa: il primo è riferibile alle modalità di preparazione dell'intervento; il secondo alle scelte in ordine all'esecuzione; il terzo alle modalità di esecuzione, con particolare riferimento all'abbandono di un lembo di garza nel corpo della vittima; l'ultimo è relativo alle modalità con le quali, accertato nell'immmediatezza l'evento avverso, lo stesso fu gestito dai medici.
[...]
Sotto il profilo strettamente operatorio, l'inatteso riscontro da parte dell'equipe di un'estesa calcificazione dell'aorta ascendente, avrebbe dovuto suggerire, secondo le linee guida, di sospendere l'intervento, laddove, secondo l'ordinanza, E.C. e l'equipe completarono l'operazione, ignorando o sottovalutando i rischi connessi alla necessità di manipolare un cuore provato da un infarto recente e gravato da una disfunzione.
L'ordinanza cautelare ha evidenziato che, concluso l'intervento di sostituzione valvolare aortica, dopo la chiusura del miocardio, era dimenticato un lembo di garza di 8 cm, omettendo di rimuoverlo dal ventricolo sinistro, così lasciandolo migrare alla ripartenza dell'attività cardiaca, e, dunque, alla ripresa del flusso ematico nell'aorta, e, senza soluzione di continuità, nella biforcazione aorto-iliaca, dove veniva rinvenuto in sede autoptica.
Gli accertamenti necessari e possibili per un immediato rinvenimento del lembo smarrito non sarebbero stati compiuti, ma sarebbero stati sostituiti da accertamenti inefficaci e gravemente stressanti per il paziente, con licenziamento dello stesso dalla sala operatoria nonostante il mancato colposo rinvenimento ed estrazione del lembo di garza e con collocamento in sala di rianimazione, dove avveniva l'exitus.
[...]
L'ordinanza cautelare ha evidenziato l'esistenza di gravi indizi di colpevolezza a carico di E.C. anche in relazione al delitto di falso ideologico aggravato, ricavati dalle dichiarazioni dei colleghi e dalla mancanza di alcuna traccia nella documentazione sanitaria redatta a cura del Primario dell'effettiva scansione temporale verificatasi in sala operatoria dalle ore 16:00, epoca del mancato colposo rinvenimento della garzina, alle ore 24:00 circa, quando il paziente veniva licenziato in rianimazione. Il quadro indiziario dovrà trovare conferma nei successivi gradi di giudizio, nei quali gli indagati potranno articolare le loro difese, rimanendo ferma la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva di condanna.
Redazione Irno24 15/10/2021
Green Pass e lavoro, Cisl: "Prova di grande maturità nel salernitano"
Nel giorno di introduzione del green pass sui luoghi di lavoro, non si sono registrati problemi particolari in provincia di Salerno. Si segnalano marginali circostanze di lavoratori privi di green pass o situazioni estreme di incremento di assenze variamente giustificate. Nelle realtà ritenute più a rischio come i trasporti, la logistica e il porto non vi sono stati problemi di gestione delle verifiche all’ingresso delle aziende, né si sono registrati effetti negativi sulle attività produttive.
Secondo il segretario generale della CISL di Salerno, Gerardo Ceres, “il mondo del lavoro della provincia di Salerno, nelle sue segmentazioni del lavoro privato e quello pubblico, ha dimostrato una grande maturità e grande senso di responsabilità.
Va dato atto alle aziende e al sindacato confederale, con le sue rappresentanze sindacali aziendali, di aver fatto un lavoro di accrescimento di consapevolezza tra i lavoratori spingendoli alla vaccinazione come solo modo per assicurare la ripresa delle attività e il superamento dell’emergenza sanitaria, lavorando in sicurezza. In provincia di Salerno le percentuali di lavoratori vaccinati sono in linea con le medie nazionali, assicurando in tal modo certezza nelle prospettive produttive e dell’organizzazione delle nostre aziende.
Lanciamo un ennesimo appello a quei lavoratori che ancora non si sono resi disponibili alla vaccinazione: farlo è condizione per uscire tutti insieme da una fase storica tra le più drammatiche della nostra storia recente; con responsabilità dobbiamo respingere gli ideologismi speciosi che si ostinano a sbandierare la contrarietà alla vaccinazione”.