Salerno, Francesca Pia nata da mamma di 59 anni e papà di 70
Il parto è stato eseguito dall’equipe del prof. Polichetti: "Siamo di fronte a un caso eccezionale"
Redazione Irno24 07/10/2026 0
È nata nei giorni scorsi, in una struttura ospedaliera del salernitano, Francesca Pia, una bambina venuta al mondo da una mamma di 59 anni e da un papà di 70. Una nascita particolarmente rara, che rappresenta un caso di grande interesse nel campo della medicina della riproduzione. Il parto è stato eseguito dall’equipe del prof. Mario Polichetti, che ha seguito il percorso professionale fino alla nascita della piccola. Francesca Pia è in ottima salute: alla nascita pesava 2,4 kg, mentre oggi ha raggiunto i 4,5.
"Siamo di fronte a un caso davvero eccezionale - spiega Polichetti - perchè ottenere un concepimento a un'età materna di 59 anni rappresenta un evento estremamente raro. Per noi è motivo di grande soddisfazione aver accompagnato questo percorso fino alla nascita di una bambina che oggi sta bene e cresce regolarmente. Quando si affrontano percorsi così complessi, ogni passaggio richiede grande attenzione e responsabilità. Vedere oggi questa bambina stare bene è la gratificazione più importante per tutta l'equipe.
Credo sia una storia che possa essere considerata di grande interesse anche a livello internazionale. Sono rarissimi i casi di concepimento a queste età e poter raccontare oggi la nascita di una bambina che sta bene è motivo di orgoglio. Per un medico non c'è soddisfazione più grande che vedere il risultato del proprio lavoro trasformarsi nella nascita di una nuova vita. In questo caso, per le caratteristiche del percorso e per l'età dei genitori, possiamo davvero parlare di qualcosa di strabiliante".
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Redazione Irno24 01/03/2022
Screening oncologici gratuiti, parte da Salerno il tour dell'Asl
"Fai la prima mossa con le fermate della salute" è lo slogan che accompagnerà l’edizione 2022 della campagna a supporto degli screening oncologici gratuiti per colon retto (donne e uomini tra i 50 e 74 anni), cervice uterina (donne tra i 25 e 64 anni), mammella (donne tra i 50 e 69 anni) e melanoma (donne e uomini di tutte le età), realizzata dalla Regione in collaborazione con l’Asl Salerno.
Il tour, come tradizione, parte da Salerno, con le prime due tappe: lunedì 7 marzo, Largo A. Santelmo; martedì 8 marzo, Piazza della Concordia. Il camper stazionerà con i suoi operatori dalle ore 9.00 alle ore 18.00. Lunedì 7 marzo, alle ore 11:30, il Direttore Sanitario Aziendale, dott. Ferdinando Primiano, il Sindaco di Salerno, dott. Vincenzo Napoli, insieme ai referenti delle quattro linee di screening, terranno una conferenza stampa per presentare l’iniziativa, illustrando gli obiettivi, le tappe del percorso e le modalità di svolgimento della campagna.
Il tour, che prevede 20 tappe in altrettanti comuni del territorio provinciale, si propone di riavvicinare l’utenza e rilanciare le attività di screening dopo l’emergenza pandemica, informando e sensibilizzando la cittadinanza sulle attività in essere. Quest’anno, novità assoluta, sarà possibile sottoporsi a mammografia direttamente a bordo del poliambulatorio mobile, previa prenotazione telefonica. Per informazioni e prenotazioni, rivolgersi ai seguenti numeri, attivi dal lunedì al venerdì dalle ore 09.00 alle ore 13.00: 0819212227 - 0819212158 (screening mammografico e colon retto), 0819212350 - 0819212299 (pap-test).
Redazione Irno24 23/07/2024
Asl Salerno, inaugurato nuovo servizio di teleriabilitazione domiciliare
Questa mattina, a Salerno, presso il Distretto Asl 66, in via Vernieri, è stato inaugurato il nuovo servizio di teleriabilitazione domiciliare. L’innovativo modello rappresenta un importante traguardo per il miglioramento dei servizi sanitari nella provincia di Salerno, offrendo tecnologie all'avanguardia per la riabilitazione a distanza. Oltre ai vertici Asl, è intervenuto anche il Governatore della Campania, Vincenzo De Luca.
Il target di riferimento è composto dagli utenti in assistenza domiciliare e integrata, eleggibili in Cure Domiciliari con bisogno riabilitativo semplice e complesso, consentendo, attraverso la teleriabilitazione, di poter ricevere direttamente a casa: televisita (prestazione medica relativa al setting riabilitativo); teleconsulto (prestazione medica relativa al setting riabilitativo); teleconsulenza (prestazione multiprofessionale relativa al setting riabilitativo); teleassistenza (erogazione prestazioni riabilitative da PAI/PRI); telemonitoraggio (prestazione sanitaria su parametri vitali codificati dal PAI); telecontrollo (attività medica programmata relativa ad assistenza riabilitativa).
Il servizio di Teleassistenza Riabilitativa, che allarga il perimetro dell’assistenza a casa secondo il principio della “casa come primo luogo di cura”, è rivolto a diverse tipologie di riabilitazione: neuromotoria, neurocognitiva, respiratoria neurofoniatrica, dei disturbi visivi.
Redazione Irno24 28/03/2025
Mobilità infermieri al Ruggi di Salerno, Lopopolo: "Serve trasparenza"
C'è chi riesce ad andarsene e chi, pur avendo tutte le carte in regola, rimane bloccato. È quanto sta accadendo all'interno dell’Azienda ospedaliera universitaria "Ruggi" di Salerno, dove alcuni infermieri in attesa di mobilità volontaria si ritrovano inspiegabilmente fermi al palo.
Secondo quanto segnalato dalla Fials di Salerno, la situazione appare sempre più confusa e priva di trasparenza: da un lato ci sono dipendenti che hanno ottenuto il nullaosta e sono già stati trasferiti; dall’altro, colleghi con gli stessi requisiti - e con i dovuti via libera dai loro responsabili - si vedono negare il trasferimento senza alcuna motivazione ufficiale.
"Non è possibile assistere a una gestione così arbitraria - denuncia Carlo Lopopolo, segretario generale Fials Salerno - abbiamo casi di infermieri bloccati nonostante la richiesta ufficiale dell’Asl, altri a cui è stato detto all’ultimo minuto che la procedura non può proseguire per mancanza di graduatorie. Eppure lo stesso Ruggi ha recentemente assunto nuovo personale proprio da quelle graduatorie. Come si spiega questo doppio binario?
Abbiamo chiesto un incontro ufficiale con il direttore generale, ma dopo 7 giorni nessuno ci ha risposto. Questo silenzio è grave. Se entro una settimana non arriveranno risposte concrete, saremo costretti a scendere in piazza con una manifestazione e a presentare pubblicamente tutta la documentazione che dimostra quanto sta accadendo. Non stiamo chiedendo favori, stiamo solo pretendendo che vengano rispettati i diritti dei lavoratori e il principio fondamentale delle pari opportunità".