Salerno, giornata di formazione Fp-Filt Cgil sull'uso del defibrillatore
Vi hanno partecipato decine di lavoratori impegnati in diverse attività
Redazione Irno24 15/11/2022 0
E' partito a Salerno il progetto "Lavoro in sicurezza", promosso da Fp Cgil e Filt Cgil, in collaborazione con l'associazione GiVi. Il corso ha avuto come obiettivo quello di fornire ai lavoratori gli strumenti conoscitivi e metodologici per prevenire il danno anossico cerebrale e riconoscere in un paziente lo stato di incoscienza di arresto respiratorio e di assenza di polso, in una condizione di assoluta sicurezza per sé stessi e la persona soccorsa.
Alla giornata di formazione hanno partecipato decine di lavoratori impegnati in diverse attività: dipendenti delle amministrazioni pubbliche, operatori portuali, autisti del trasporto pubblico locale, operatori ecologici, lavoratori della logistica e delle attività ferroviarie. A conclusione del corso, ai partecipanti sono stati rilasciati gli attestati riconosciuti dalla Regione, su standard dettati dal Ministero della Salute e da Ilcor.
Questo il commento dei Segretari Generali di Fp Cgil, Antonio Capezzuto, e Filt, Gerardo Arpino: "Vogliamo che in tutti i luoghi di lavoro, a partire da quelli pubblici, siano predisposti defibrillatori e kit di primo soccorso. Chiediamo al Comune di Salerno di predisporre defibrillatori a Palazzo di Città e nelle diverse sedi comunali. Lo chiediamo agli Amministratori delle Società Partecipate salernitane e continueremo a chiederlo a tutte quelle aziende che ne sono ancora sprovviste. Su questo tema continueremo ad essere vigili e proporremo nei prossimi giorni ulteriori momenti di formazione".
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Redazione Irno24 07/03/2025
Campania, De Luca ai DG aziende sanitarie: "Extra-moenia nei limiti di legge"
"Facendo seguito alle indicazioni già fornite nelle riunioni di fine 2024 e inizio 2025, in relazione all’obiettivo comunicatovi relativo alla eliminazione delle liste d’attesa, e in vista dell’iniziativa pubblica di aprile nella quale certificare la soluzione di questo problema, si rinnova la richiesta della sollecita e puntuale verifica da parte dei dirigenti delle Aziende che le prestazioni del personale pubblico presso strutture private convenzionate in regime di extra-moenia avvengano nel rispetto dei limiti di legge. A tale scopo si invitano i direttori generali ad esercitare controlli puntuali e rigorosi".
Nota a firma del Presidente della Campania, Vincenzo De Luca, e del Direttore della Sanità, Antonio Postiglione, inviata a tutti i Direttori Generali delle aziende sanitarie regionali.
Redazione Irno24 17/05/2025
Sanità e trasparenza, Polichetti (UdC) al Centro Covid del "Ruggi" di Salerno
La direzione dell’ospedale "Ruggi" ha aperto le porte a un confronto con Mario Polichetti, responsabile nazionale del Dipartimento Sanità dell’UdC, dopo la sua richiesta formale di visitare il centro dedicato ai pazienti Covid. L'incontro è stato fissato per martedì 20 maggio alle 10:00, presso gli uffici della direzione generale della struttura sanitaria.
"La struttura è attrezzata con 24 posti letto di terapia intensiva, dotati di tutte le apparecchiature necessarie. I dispositivi vengono regolarmente controllati e sono pronti per essere attivati in caso di bisogno", ha spiegato il direttore generale Vincenzo D’Amato, sottolineando come il centro sia pienamente operativo e sotto costante monitoraggio. D’Amato ha anche ricordato che l’ospedale è soggetto a verifiche regolari da parte degli organismi competenti e ha confermato l’assoluta disponibilità alla trasparenza.
"Accolgo con piacere l’apertura al dialogo da parte del dottor D’Amato - commenta Polichetti - Il nostro obiettivo è garantire trasparenza e sicurezza ai cittadini. Vogliamo verificare di persona che le strutture siano pronte ad affrontare eventuali emergenze e che i fondi destinati alla sanità siano stati usati nel modo più efficace possibile". La visita al Ruggi rientra in un percorso di vigilanza attiva che l’UdC ha avviato su scala nazionale, per valutare lo stato reale della sanità pubblica dopo l’emergenza pandemica.
Francesca Guglielmetti 06/08/2022
La "serendipità" che Salerno è in grado di offrire, da Pastena a Santa Teresa
Serendipity non è "serenità". E non è nemmeno il banale "colpo di fortuna". Serendipity è uno stato d'animo, una predisposizione dello spirito che ci può aiutare a vivere con maggiore pienezza. Il termine fu coniato da Horace Walpole, uno scrittore del XVIII secolo, per sintetizzare in una sola parola la predisposizione d’animo che riconobbe in sé mentre, analizzando un dipinto del Vasari, scoprì qualcosa di inaspettato.
In realtà, per stessa ammissione di Walpole, la parola deriva da una fiaba persiana intitolata "Tre prìncipi di Serendippo": da Serendib, il nome antico dello Sri Lanka. Serendipity si può tradurre più o meno così: "Non ti cercavo, non ti aspettavo, ma sono stato fortunato a incontrarti" o, meglio, seguendo il sito della Garzanti, è "lo scoprire qualcosa di inatteso e importante che non ha nulla a che vedere con quanto ci si proponeva o si pensava di trovare".
Fu dunque la serendipity a permettere a Cristoforo Colombo di scoprire l’America mentre cercava di andare nelle Indie Orientali, e sempre di serendipity si trattava quando Fleming scoprì la penicillina o quando Nobel inventò la dinamite e via seguendo, fino ai nostri giorni; dal microonde al viagra bisogna sempre dire grazie a quanti sono riusciti a cogliere le opportunità offerte dalla serendipity. Ci si predispone alla serendipità quando, pur essendo attenti e vigili, procediamo senza uno scopo preciso (può sembrare un controsenso ma non lo è, c’è solo bisogno di allenamento).
Se riusciamo ad attivare questa particolare attitudine alla scoperta, il nostro cervello (come ha recentemente dimostrato una ricerca condotta presso l’Università di Roma) rimarrà "spiazzato" da ciò che vede e ciò consentirà all’informazione di rimanere impressa più a lungo nella corteccia visiva. Dall’amore alle scoperte scientifiche, dall’apprendimento alla gestione del lavoro, ogni campo può trovare giovamento dall’applicazione di questa particolare forma di pensiero creativo, sino ad arrivare alla "serendipity walk".
Così, temperature permettendo, se vi concedete il permesso, potreste trovarvi (che siate turisti o salernitani doc) a scoprire quanta serendipità Salerno è in grado di offrire. Se siete nel quartiere di Pastena, ad esempio, magari al tramonto, potreste trovarvi per caso (sono quasi certa che non esistono indicazioni per raggiungerlo) rapiti dalla bellezza del "Porticciolo": pescatori e reti, case direttamente sul mare e, con un solo colpo d’occhio, la costiera cilentana e quella amalfitana distese davanti a voi.
Se vi dirigete in centro città, allontanandovi giusto un pò dal bellissimo ma "scontato" Duomo, vi potreste imbattere nell’insolita e macabra bellezza del portale della chiesa dei "Morticelli" e trovare, sempre inaspettatamente, non un posto in cui pregare (la chiesa è stata sconsacrata ormai da anni) ma un ritrovo "laico" e trasversale. Serendipity è accettare che un luogo non è come ce lo aspettavamo o come siamo sempre stati abituati a vederlo.
Accade così che si faccia del calcio dove di solito si fa il bagno (Santa Teresa) o del teatro in una piazza piccola piccola, circondata da case nel bel mezzo del centro storico (largo dei Barbuti), o che i muri si trasformino in libri di poesie (quelle di Alfonso Gatto piacevolmente sparpagliate in tutto il centro storico). E allora in questo caldissimo mese d’agosto facciamo, complice Salerno, della serendipity la nostra bandiera e dell’Io Non Cerco Trovo (Picasso) il nostro motto.