Riparte da Salerno "Mi voglio Bene", campagna di screening oncologici gratuiti

Mercoledì 23 Settembre in via Velia il camper stazionerà dalle 9 alle 18

Redazione Irno24 18/09/2020 0

Riparte da Salerno l’edizione 2020 della campagna di screening oncologici gratuiti "Mi voglio Bene" realizzata dalla Regione in collaborazione con l’Asl Salerno. L’iniziativa, che l’Asl salernitana propone ogni anno, è finalizzata al potenziamento dell'azione preventiva e informativa, rendendola capillare su tutto il territorio provinciale, avvicinando ed interagendo direttamente con i cittadini-utenti.

La prima tappa del tour, che attraverserà i maggiori centri della provincia, è prevista per mercoledì 23 settembre, a Salerno, in via Velia/incrocio Via Roma, dove il camper stazionerà con i suoi operatori dalle ore 9.00 alle ore 18.00. Presso il punto informativo sarà possibile eseguire il pap-test, prenotare una mammografia, ricevere informazioni sul test colon retto.

Medici e operatori dell'Asl Salerno, poi, provvederanno a fornire tutte le informazioni utili ad individuare ed a semplificare i percorsi di accesso alle prestazioni di screening. Saranno inoltre effettuate gratuitamente varie altre consulenze, controlli, visite e prestazioni messe a disposizione dell’utenza dai singoli Distretti Sanitari. Naturalmente tutte le prestazioni e le attività si svolgeranno nel pieno rispetto delle misure anti Covid.

Potrebbero interessarti anche...

Redazione Irno24 28/03/2025

Mobilità infermieri al Ruggi di Salerno, Lopopolo: "Serve trasparenza"

C'è chi riesce ad andarsene e chi, pur avendo tutte le carte in regola, rimane bloccato. È quanto sta accadendo all'interno dell’Azienda ospedaliera universitaria "Ruggi" di Salerno, dove alcuni infermieri in attesa di mobilità volontaria si ritrovano inspiegabilmente fermi al palo.

Secondo quanto segnalato dalla Fials di Salerno, la situazione appare sempre più confusa e priva di trasparenza: da un lato ci sono dipendenti che hanno ottenuto il nullaosta e sono già stati trasferiti; dall’altro, colleghi con gli stessi requisiti - e con i dovuti via libera dai loro responsabili - si vedono negare il trasferimento senza alcuna motivazione ufficiale.

"Non è possibile assistere a una gestione così arbitraria - denuncia Carlo Lopopolo, segretario generale Fials Salerno - abbiamo casi di infermieri bloccati nonostante la richiesta ufficiale dell’Asl, altri a cui è stato detto all’ultimo minuto che la procedura non può proseguire per mancanza di graduatorie. Eppure lo stesso Ruggi ha recentemente assunto nuovo personale proprio da quelle graduatorie. Come si spiega questo doppio binario?

Abbiamo chiesto un incontro ufficiale con il direttore generale, ma dopo 7 giorni nessuno ci ha risposto. Questo silenzio è grave. Se entro una settimana non arriveranno risposte concrete, saremo costretti a scendere in piazza con una manifestazione e a presentare pubblicamente tutta la documentazione che dimostra quanto sta accadendo. Non stiamo chiedendo favori, stiamo solo pretendendo che vengano rispettati i diritti dei lavoratori e il principio fondamentale delle pari opportunità".

Leggi tutto

Redazione Irno24 20/03/2026

La Regione Campania rafforza le misure di prevenzione contro l'epatite A

La Regione Campania ha disposto un ulteriore rafforzamento delle attività di controllo lungo l’intera filiera dei molluschi bivalvi e delle azioni di prevenzione contro l’epatite A, alla luce dell’andamento dei casi registrati dall’inizio dell’anno. Alla data del 18 marzo 2026, risultano infatti 133 casi complessivi, con un incremento che richiede la massima attenzione sul fronte della sicurezza alimentare, della sorveglianza epidemiologica e dell’informazione ai cittadini.

L’epatite A è un’infezione acuta del fegato causata dal virus HAV. Si trasmette per via oro-fecale, cioè attraverso ingestione di acqua o cibi contaminati oppure per contatto stretto con una persona infetta. Il contagio può avvenire anche prima che compaiano i sintomi, perché il virus è presente nelle feci già 7-10 giorni prima dell’esordio clinico; il periodo di incubazione varia in genere da 15 a 50 giorni. I sintomi più frequenti sono febbre, malessere, nausea, dolori addominali, urine scure e ittero; nei bambini l’infezione può anche decorrere senza sintomi evidenti.

Nella trasmissione alimentare, un ruolo importante può essere svolto da alcuni cibi consumati crudi o non sufficientemente cotti, in particolare i molluschi bivalvi, ma anche acqua contaminata, frutta, verdura e frutti di bosco. I molluschi bivalvi, come cozze, vongole e ostriche, possono accumulare particelle virali durante la filtrazione di acque contaminate; per questo, il consumo crudo o poco cotto rappresenta un rischio che va evitato. Per proteggersi, la misura più importante è semplice: evitare il consumo di molluschi crudi o appena scottati.

Per cozze, vongole e altri molluschi bivalvi, la sola apertura delle valve non deve essere considerata una garanzia sufficiente di sicurezza: la cottura deve proseguire fino a quando il prodotto risulta ben cotto in modo uniforme. In altre parole, non vanno consumati molluschi “appena aperti”, tiepidi o solo parzialmente cotti. È inoltre fondamentale acquistare soltanto da rivenditori autorizzati, verificando etichettatura, provenienza e corrette modalità di conservazione, ed evitare in modo assoluto prodotti di dubbia provenienza o venduti fuori dai canali ufficiali.

Per i frutti di bosco occorre distinguere tra freschi e surgelati: quelli freschi vanno lavati accuratamente sotto acqua corrente potabile subito prima del consumo, quelli congelati o surgelati, invece, devono essere consumati solo dopo cottura (la raccomandazione riportata dall’Istituto Superiore di Sanità è di portarli a ebollizione a 100° C per almeno 2 minuti). Non devono quindi essere usati crudi per guarnire dolci, yogurt, semifreddi o macedonie.

Leggi tutto

Redazione Irno24 18/09/2025

Rene artificiale a casa, Asl Salerno attiva emodialisi domiciliare

Nell’ottica del paradigma della casa come primo luogo di cura, l’Azienda Sanitaria della provincia di Salerno ha attivato il servizio coordinato dalla UOC di Nefrologia di Eboli, diretta dal dr. Giuseppe Gigliotti, effettuando la prima dialisi domiciliare. Dopo il collaudo della tecnologia installata nell’abitazione, il “paziente zero”, che risponde ai criteri di eleggibilità e idoneo alla procedura, ha potuto beneficiare del trattamento. E' residente a Sant’Angelo a Fasanella (paese di poco più di 500 abitanti), comune compreso nelle aree interne della provincia.

Ulteriore peculiarità della prima procedura è che è stata eseguita in un edificio del 1500, un vecchio convento poi trasformato col tempo in abitazione. Il “rene artificiale domiciliare” è una tecnologia fortemente voluta dall’Azienda per migliorare le condizioni di vita delle persone sottoposte a dialisi, umanizzando il processo di somministrazione; nel prossimo futuro coinvolgerà molti dei pazienti arruolabili, soprattutto quelli lontani dai punti di dialisi ospedaliera aziendale.

Leggi tutto

Lascia un commento

Cerca...