Salerno, grande successo per Manon Lescaut al Teatro Verdi

La grande soddisfazione espressa dal sindaco Napoli

Redazione Irno24 15/04/2023 0

"Applausi a scena aperta per Manon Lescaut, diretta da Daniel Oren. È cominciata alla grandissima la stagione lirica, sinfonica e di balletto del Teatro Verdi di Salerno. Una grande eccellenza culturale ed artistica della nostra Salerno, con centinaia di talenti salernitani impegnati sul palco e dietro le quinte. Ci muove la passione". Lo scrive sui social il sindaco Napoli.

(foto di Massimo Pica)

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Redazione Irno24 04/07/2025

Salerno, Alfano I scuola capofila della Rete Licei Musicali e Coreutici

Con comunicazione ufficiale del Ministero dell’Istruzione e del Merito, viene reso noto che in data 20 giugno il Liceo Alfano I di Salerno è stata eletta scuola capofila della Rete Nazionale dei Licei Musicali. La prof.ssa Barone, dirigente scolastico, è stata contestualmente eletta coordinatrice nazionale della Rete, che torna così operativa dopo alcuni anni di sospensione.

La Rete, nata nel 2011 per valorizzare e sostenere l’identità dei licei musicali e coreutici italiani, ha avuto un ruolo fondamentale nel promuovere una visione comune per l’intero sistema formativo attraverso seminari, linee guida, riflessioni condivise e una piattaforma online di riferimento. Il Liceo Alfano I, tra le prime scuole a costituire la Rete fin dalla sua nascita, ha avuto da sempre un ruolo attivo e riconosciuto a livello nazionale, contribuendo in maniera determinante alla diffusione delle buone pratiche e al dialogo tra le istituzioni scolastiche.

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Redazione Irno24 25/05/2026

Piani audaci e intrighi ingegnosi, al Verdi di Salerno "Il barbiere di Siviglia"

"Il barbiere di Siviglia", capolavoro di Rossini, approda sul palco del teatro Verdi di Salerno il 29 e il 31 maggio 2026. Venerdì ore 21:00 il turno A, domenica alle 18:00 il turno B. Libretto di Cesare Sterbini, tratto dalla commedia omonima francese di Pierre Beaumarchais del 1775. Prima rappresentazione il 20 febbraio 1816, al teatro Argentina di Roma.

L'opera buffa di Rossini ruota attorno al corteggiamento di Rosina, giovane pupilla del dottor Bartolo, da parte del Conte d’Almaviva. Quest’ultimo tiene Rosina chiusa in casa perché intende sposarla, ma la ragazza lo disprezza e sogna di seguire il suo cuore. Per conquistare la donna amata, il conte si affida all’ingegno di Figaro, il barbiere tuttofare, capace di ideare piani audaci e di orchestrare gli intrighi più ingegnosi.

Direttore d’Orchestra: Daniel Oren
Regia: Riccardo Canessa
Maestro del Coro: Francesco Aliberti
Scene e costumi: Alfredo Troisi
Il Conte di Almaviva: Yaroslav Abaimov
Don Bartolo: Ambrogio Maestri
Rosina: Francesca di Sauro
Figaro: Maxim Lisiin

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Redazione Irno24 18/12/2020

"Feste al Massimo", 19-20 Dicembre con sax e '700 napoletano

Un doppio appuntamento attende il pubblico virtuale di "Feste al Massimo" nel prossimo fine settimana, a suon di sax e Settecento Napoletano: Carla Marciano Quartet (Sabato 19 dicembre ore 20.00) e "La Furba e lo Sciocco" (Domenica 20 dicembre ore 20.00).

Carla Marciano, sassofonista e compositrice salernitana, è considerata tra i migliori nuovi talenti del jazz internazionale, apprezzata sia per la grande passionalità ed istintività quanto per il fraseggio e la vena interpretativa e compositiva. Con la preziosa collaborazione di un quartetto ormai stabile da anni, il progetto ribadisce l’intenzione di portare avanti un discorso musicale coerente e con una precisa identità, che vive sull’alternanza tra momenti dalla coinvolgente carica passionale e altri più riflessivi.

Prima assoluta sul palcoscenico salernitano per l’intermezzo "La Furba e lo Sciocco" di Domenico Sarro, con libretto di Tommaso Marini, rappresentato per la prima volta a Napoli al teatro S. Bartolomeo nel 1731. Genere ritenuto minore, è diventato in Italia un po’ una prerogativa di questa stagione lirica che consente di riscoprire partiture poco conosciute e pertanto quasi mai eseguite. Questo intermezzo era parte integrante dell’opera Artemisia di Sarro e, come tutti gli altri, aveva lo scopo di alleggerire e rendere più fruibile l’opera seria.

Come quasi tutti gli intermezzi, "La Furba e lo Sciocco" è centrato sul protagonismo di una donna scaltra e abilissima nel raggiungere lo scopo prefisso che è, quasi come sempre, il matrimonio di convenienza con un uomo che non sa resistere alle sue doti seduttive.

I nomi stessi dei personaggi offrono un’indicazione precisa: Sofia, in greco la sapienza, e il conte Barlacco, sciocco, debole e presuntuoso, premesse necessarie per capitolare di fronte all’avvenenza e alla scaltrezza. Forse è un modo di vedere il femminile in chiave negativa se il matrimonio viene perseguito per interesse, ma il pubblico non può che divertirsi di fronte a una trama dinamica e sottile.

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