"Feste al Massimo", 19-20 Dicembre con sax e '700 napoletano

In scena il jazz di Carla Marciano e l'intermezzo "La furba e lo sciocco"

Redazione Irno24 18/12/2020 0

Un doppio appuntamento attende il pubblico virtuale di "Feste al Massimo" nel prossimo fine settimana, a suon di sax e Settecento Napoletano: Carla Marciano Quartet (Sabato 19 dicembre ore 20.00) e "La Furba e lo Sciocco" (Domenica 20 dicembre ore 20.00).

Carla Marciano, sassofonista e compositrice salernitana, è considerata tra i migliori nuovi talenti del jazz internazionale, apprezzata sia per la grande passionalità ed istintività quanto per il fraseggio e la vena interpretativa e compositiva. Con la preziosa collaborazione di un quartetto ormai stabile da anni, il progetto ribadisce l’intenzione di portare avanti un discorso musicale coerente e con una precisa identità, che vive sull’alternanza tra momenti dalla coinvolgente carica passionale e altri più riflessivi.

Prima assoluta sul palcoscenico salernitano per l’intermezzo "La Furba e lo Sciocco" di Domenico Sarro, con libretto di Tommaso Marini, rappresentato per la prima volta a Napoli al teatro S. Bartolomeo nel 1731. Genere ritenuto minore, è diventato in Italia un po’ una prerogativa di questa stagione lirica che consente di riscoprire partiture poco conosciute e pertanto quasi mai eseguite. Questo intermezzo era parte integrante dell’opera Artemisia di Sarro e, come tutti gli altri, aveva lo scopo di alleggerire e rendere più fruibile l’opera seria.

Come quasi tutti gli intermezzi, "La Furba e lo Sciocco" è centrato sul protagonismo di una donna scaltra e abilissima nel raggiungere lo scopo prefisso che è, quasi come sempre, il matrimonio di convenienza con un uomo che non sa resistere alle sue doti seduttive.

I nomi stessi dei personaggi offrono un’indicazione precisa: Sofia, in greco la sapienza, e il conte Barlacco, sciocco, debole e presuntuoso, premesse necessarie per capitolare di fronte all’avvenenza e alla scaltrezza. Forse è un modo di vedere il femminile in chiave negativa se il matrimonio viene perseguito per interesse, ma il pubblico non può che divertirsi di fronte a una trama dinamica e sottile.

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A Salerno un nuovo murale celebra il potere trasformativo della cultura

Tre volti di giovani donne, tre sguardi su mondi ed epoche diverse, a unirle una storia e un destino comune che racconta la possibilità dell’individuo di elevarsi grazie al potere trasformativo della cultura. Gli abitanti del quartiere Torrione a Salerno hanno visto la facciata di una palazzina diventare un’opera di arte urbana in pochissimi giorni.

S’intitola “Figlie del tempo, fuori dal tempo” e a realizzarla è Antonio Cotecchia, pittore e urban artist salernitano, che ha voluto omaggiare i luoghi in cui è nato e cresciuto con un murale di grandi dimensioni, circa 14 metri di altezza per 12 di larghezza, dal forte significato simbolico, e che, non a caso, ha scelto di completare nella Giornata internazionale della donna. L’inaugurazione è prevista l’8 marzo alle 9:15 in via Posidonia 95.

In “Figlie del tempo, fuori dal tempo” sono rappresentate tre ragazze come personificazione del passato, del presente e del futuro, l’eterna storia del progresso e dell’emancipazione degli esseri umani che l’artista decide di far cominciare nel Medioevo, quando un gruppo di giovani dotte, note come “mulieres salernitanae”, con i loro studi, contribuirono a rendere la città capitale europea della medicina.

Spiega Cotecchia: “Trotula de Ruggiero, Abella Salernitana e le altre mediche della Scuola salernitana erano figlie del loro tempo e, grazie al loro ingegno, hanno contribuito a porre le basi della medicina per donne. A distanza di secoli le ricordiamo per questo. In quanto a passione e aspirazioni non sono poi tanto diverse dalle ragazze del presente e immagino da quelle del futuro”.

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Massimiliano Gallo apre la stagione 21/22 del Teatro Delle Arti di Salerno

Tutto pronto al Teatro Delle Arti di Salerno per l’inizio della stagione teatrali 2021/2022. Dopo un anno e mezzo di stop, a causa della pandemia, finalmente si riapre il sipario della struttura di via Guerino Grimaldi, diretta da Claudio Tortora.

Primo appuntamento sabato 20 (ore 21) e domenica 21 novembre (ore 18,30) con Massimiliano Gallo che sarà protagonista di “Resilienza 3.0 -  Comiche istruzioni per risorgere da un disastro”. L'attore (in scena con Pina Giarmanà, Shalana Santana, Arduino Speranza), racconterà le difficoltà che tutti abbiamo dovuto vivere durante periodo di quarantena da Covid.

E lo farà in modo simpatico, divertente, mettendo a nudo i nostri difetti e le anche le nostre paure. I selfie fatti negli angoli più disparati dell'appartamento; la privacy inesistente nelle famiglie più numerose; una chiusura obbligata in 60 metri di casa; le paure, la noia, l'immobilità, la voglia di evadere, tra una lezione online e una palestra fatta in casa, in una condivisione difficile degli spazi vitali.

I biglietti per assistere allo spettacolo sono in vendita presso il botteghino del Teatro delle Arti, info 089/221807. L’accesso in teatro è consentito solo per coloro che sono in possesso di green pass. E’ obbligatorio l’uso della mascherina.

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