Salerno, il cartellone completo del "Barbuti Festival"

Lo slogan dell'edizione 2021 è “Ritornano le sere”, parafrasando Alfonso Gatto

Redazione Irno24 02/07/2021 0

Tutto pronto per la XXXVI edizione della rassegna estiva di teatro “Barbuti Festival”. Il cartellone di spettacoli che da oltre sette lustri va in scena nel palcoscenico sotto le stelle della piazza longobarda di Santa Maria dei Barbuti è organizzato dalla Bottega San Lazzaro con il patrocinio del Comune di Salerno.

Lo slogan dell’edizione 2021, che si svolgerà dal 27 luglio al 9 settembre, è “Ritornano le sere”, parafrasando un verso del poeta Alfonso Gatto che è invece declinato al futuro e che ora, finalmente, è diventato auspicio di una ripresa culturale e a aggregativa, un titolo che allude quindi alla voglia di ricominciare a fare teatro, all’aperto, in sicurezza.

Tanti i nomi in cartellone: dai Musicastoria che aprono la rassegna il 27 luglio con il loro concerto di suoni del nostro Sud, alla Bottega San Lazzaro che porta in scena Stefano Benni, da Gaia De Laurentis a Marco Falaguasta, da Ivan Falco a Barbara Foria. La rassegna, una delle più rappresentative di Salerno e tra le più longeve della Campania e del sud Italia, nel tempo ha ospitato oltre 1600 spettacoli, circa 5700 tra attori, cantanti, ballerini, cabarettisti, comici, marionettisti, danzatori, che si sono alternati in 35 edizioni sulle tavole del teatro.

Il Teatro dei Barbuti è stato ideato dal compianto Peppe Natella, al quale ora è intitolato l’omonimo premio e lo stesso slargo del teatro, per volontà dell’amministrazione comunale di Salerno, reca ora una targa in ceramica. La rassegna, già da diversi anni, continua con la direzione organizzativa della figlia Chiara: “Abbiamo dovuto ridurre i posti di un terzo, per garantire il giusto distanziamento, per questo è consigliabile acquistare il biglietto on line su www.postoriservato.it o in seconda istanza direttamente al botteghino.

Per noi si tratta di uno sforzo organizzativo ancora maggiore, ma era importante ricominciare, dare un segnale di ripresa e proseguire questa rassegna che fa parte veramente della storia di Salerno e della Campania, che non ha mai cambiato location e non si è mai fermata”.

IL CARTELLONE COMPLETO

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Redazione Irno24 08/09/2020

Un Verdi "itinerante" propone "La Vedova Allegra" al Ghirelli dal 9 Settembre

Continua la programmazione della stagione Lirico Sinfonica del Teatro Verdi di Salerno. Dopo il successo di “Stelle Sotto le Stelle”, all’Arena del Mare e nel Quadriportico del Duomo di San Matteo, il Verdi “apre” un altro teatro: il Ghirelli. Una location originale nell’area del Parco dell’Irno dove andrà in scena “La Vedova allegra” diretta dal maestro Daniel Oren.

Il debutto è previsto per mercoledì 9 settembre alle ore 21.00 con repliche (sempre alle ore 21.00) venerdì 11 e domenica 13. La regia è affidata ad Emeneziano Lambiase che garantisce uno spettacolo frizzante e ricco di colpi di scena. I biglietti sono in vendita (20 euro intero, 15 euro ridotto) sul circuito Vivaticket.

"Il Teatro Verdi, in attesa di tornare nella 'sua casa' di Via Roma, sta portando grandi spettacoli in luoghi iconici della città. Un’ulteriore dimostrazione – dichiara il Sindaco Napoli - del radicamento del Massimo Cittadino nel capoluogo e tra gli appassionati e di una programmazione di alto livello che riusciamo ad assicurare grazie al sostegno del Presidente della Regione, Vincenzo De Luca".

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Redazione Irno24 18/08/2020

Notte dei Barbuti, in scena "La signora e il funzionario"

Martedì 18 agosto 2020, alle 21.30, in largo Santa Maria dei Barbuti, nel centro storico di Salerno, nell’ambito de La Notte dei Barbuti, la Compagnia dell’Eclissi porta in scena "La signora e il funzionario" di Aldo Nicolaj. Con Marica De Vita ed Enzo Tota. Direzione di scena, Angela Guerra. Regia di Marcello Andria (ingresso 10 euro www.postoriservato.it).

Commedia di costume dalle inflessioni umoristiche ma dal retrogusto acido e corrosivo, "La signora e il funzionario" fu scritta da Nicolaj (1920-2004) alla fine degli anni ’70, quando l’opinione pubblica italiana era profondamente scossa da disordini di piazza, lotta armata, strategia della tensione.

Se ne percepisce l’eco, sia pure smorzata da una scrittura ironica e briosa, nel serrato e quasi asfissiante dialogo fra un funzionario – espressione tipica e grottesca delle meschinità e delle cattive abitudini radicate nella burocrazia ministeriale – e una di quelle terribili signore borghesi che popolano il teatro del prolifico commediografo piemontese, all’apparenza frivole e svitate, in realtà dotate di una sottile, personalissima razionalità.

Sotto pressione e come in un incubo, arriva ad affermare di tutto e il contrario di tutto, mettendo a nudo in modo incongruo e inconsapevole i propri pensieri più reconditi. Con ghigno sardonico e moderata indulgenza, Nicolaj mette sotto osservazione, con lo sguardo lungo del pessimista di fondo, gli immarcescibili costumi nazionali.

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Redazione Irno24 30/08/2021

La Notte dei Barbuti propone "Febbre per il commissario Riccardi"

Martedì 31 Agosto, alle ore 21:30, in largo Santa Maria dei Barbuti, nel centro storico di Salerno, nell’ambito de La Notte dei Barbuti, diretta da Brunella Caputo, Gabbianella Club Events porta in scena “Febbre per il commissario Riccardi”, di Maurizio De Giovanni. Con Paolo Cresta. Ingresso 10 euro.

La passione brucia il sangue, gli occhi, la vita. La passione è una febbre che non lascia scampo. Ti scivola dentro, a tradimento. Coglie l’ attimo in cui l’anima è scoperta e si fa strada dagli occhi, per invadere il cuore, le viscere, il cervello. La passione è una febbre che si insinua, un morbo letale e democratico che devasta senza riguardo ricchi e poveri, uomini e donne, buoni e cattivi, giovani e vecchi.

La passione è una febbre con la quale il commissario Luigi Alfredo Ricciardi deve confrontarsi ogni giorno. Spettatore attonito degli orrori figli della passione. E’ il maggio del 1932, Ricciardi si muove nel dedalo intricato dei vicoli napoletani, nelle orecchie tre numeri; negli occhi l’immagine di un uomo, morto; nella mente un unico pensiero: la passione è una febbre che uccide.

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