A Salerno "Musica d'Artista" fino al 22 gennaio 2025, un ricco cartellone
Oren: "Spettacoli per tutti i gusti, che otterranno un grandissimo successo ed unanimi consensi"
Redazione Irno24 02/12/2024 0
Dal 29 novembre 2024, a Salerno, si terrà "Musica d’Artista", un ciclo di eventi organizzati dal Teatro Verdi (direzione artistica del maestro Daniel Oren, segretario artistico Antonio Marzullo): un calendario ricco di appuntamenti, che accompagnerà il pubblico fino al 22 gennaio 2025.
Il progetto rientra nelle operazioni programmate nell'ambito dell'accordo per la Coesione della Regione Campania di, cui alla DGR 616/2024. Infatti, l'evento è stato reso possibile grazie ad un finanziamento della Regione Campania al Comune di Salerno (Teatro Verdi) per la realizzazione di un variegato calendario che riguarderà musical, concerti gospel, opera e tanto altro.
"Gli artisti prescelti - spiega Oren - sono molto apprezzati ed amati dal pubblico. Proporranno spettacoli di altissima qualità, in coerenza con la programmazione del Massimo Cittadino, da tempo aperto a fusion di generi e creatività, ed in sintonia con il gioioso periodo festivo. Il nuovo carnet di appuntamenti è assolutamente trasversale e luminoso, capace di far breccia nei cuori degli amanti del bel canto, negli estimatori della musica classica e anche nel cuore dei più giovani. Spettacoli per tutti i gusti, che otterranno un grandissimo successo ed unanimi consensi".
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Nostalgia della Salerno anni '90 nel libro di Angrisani
Nel corso di un incontro presso il circolo "De Nicola" di Torrione, a Salerno, è stato presentato il libro di Alfonso Angrisani "Un viaggio nella Salerno degli anni '90". Il racconto si snoda a partire dall'incontro di Matteo e Anna, due ragazzi innamorati che vivono la Salerno dell'ultimo decennio del secolo XX.
Attraverso un linguaggio semplice, l'autore evoca atmosfere e personaggi della città che fu, i cui luoghi simbolo sono accuratamente descritti e suscitano, nel lettore attuale, grande nostalgia. Matteo e Anna si ritroveranno dopo tanti anni in età matura, affrontando un piacevole viaggio tra i ricordi di un tempo.
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Avviso esplorativo restauratori, i chiarimenti di Strianese
"Mi rendo conto che vanno chiariti alcuni passaggi fondamentali - dichiara Michele Strianese, Presidente della Provincia, in merito all'avviso per restauratori - come pure va rimarcato che stiamo parlando di un semplice avviso esplorativo e non di un bando, come qualcuno erroneamente ha riportato. Mi spiace anche che una importante categoria di lavoratori del mondo della cultura, i restauratori, possa aver letto con amarezza un avviso che non prevedeva indennità adeguate alla professionalità. Vorrei quindi spiegare bene il contesto.
Solo lo scorso anno il Governo ha ratificato in via definitiva, dopo la firma del 2013, la 'Convenzione di Faro' che impegna i suoi partecipanti a riconoscere il patrimonio culturale come diritto ed elemento fondamentale per lo sviluppo umano e la qualità della vita. Aderendo a questa Convenzione, i Paesi partecipanti non solo si impegnano affinché l’eredità e la partecipazione al patrimonio culturale sia un diritto di tutti, ma anche a tutelare lo stesso patrimonio.
Ovvio quindi che sono necessari adeguati sostegni economici perché si possa concretizzare tutto questo, altrimenti si scivola nel regno delle chiacchiere. Purtroppo basta dare uno sguardo agli ultimi Rapporti annuali di Federculture: nel 2019 dedica un focus ai trend annuali del settore culturale dell'ultimo decennio per cui si scopre che il mondo della cultura ha perso circa 700 milioni di euro di risorse pubbliche, da parte di Regioni, Province, Comuni.
In particolare, la spesa nella cultura per le Province passa da 295 a 52 milioni nel decennio, in pratica la cultura per le Province sparisce. Tutto nasce dalla legge Delrio del 2014 e relative leggi di Bilancio, che ci hanno imposto tagli draconiani. La Manovra del 2014 ha tagliato 3 miliardi di finanziamenti nel triennio 2015-17, quella successiva ha sforbiciato del 50% il personale delle 76 Province italiane.
In particolare le Province perdono la delega alla cultura e ai beni culturali con una incongruenza esiziale: le Province possiedono un patrimonio culturale spesso di grande rilievo, come nel nostro caso, che però rimane senza fondi per la gestione, manutenzione e conservazione. Una tragedia della quale, a quanto pare, nessuno si è accorto, nonostante le Province abbiamo a gran voce sollevato più volte la questione. Per il proprio patrimonio culturale le Province hanno zero risorse.
Per fortuna che c’è la Regione Campania, l’unica che ci è stata vicina attraverso la SCABEC (Società Campana Beni Culturali) con la quale abbiamo siglato un importantissimo protocollo d’intesa per la gestione e valorizzazione del nostro patrimonio culturale. La SCABEC infatti, società in house della Regione, è deputata alla valorizzazione e promozione dei beni culturali della regione e ci ha offerto soluzioni concrete alla stortura della Legge Delrio.
A chiunque sia sensibile alla corretta valorizzazione dei nostri beni culturali, faccio un appello: chiedo di intervenire con i fatti, in maniera costruttiva con finanziamenti mirati, oppure per riformare le Province che possano di nuovo avere fondi necessari alla manutenzione e conservazione del proprio patrimonio culturale".
Federica Garofalo 11/01/2021
Progetto Trotula, la Scuola Medica Salernitana a misura di bambino
Non si tratta soltanto di un libro per bambini, la fiaba "Trotula e il giardino incantato": quello messo in piedi da Roberta Pastore, Anella Mastalia e Valerio Calabrese è un progetto molto più ampio, che include un sito web tutto suo, una webserie, gadgets in tema, e addirittura la fondazione di una casa editrice, la Talea.
Lo scopo è agganciare un pubblico di bambini e trasmettere loro, al di là del personaggio storico di Trotula, la più nota rappresentante femminile della Scuola Medica Salernitana, i suoi valori e renderli consapevoli del passato luminoso della Salerno medievale, città della medicina.
Di tutto questo è convinta l’architetto Roberta Pastore, che vanta collaborazioni con Mario Cucinella e Renzo Piano, e si è tuffata con entusiasmo in quest’avventura per lei un po’ insolita, spinta da due incontri importanti: "Il primo avvenne tanti anni fa, negli anni del liceo classico, con la mia professoressa, Dorotea Memoli Apicella, che mi fece conoscere Trotula, e il secondo è avvenuto nel corso di un recente trasloco, durante il quale ho ritrovato un libro di Pina Boggi Cavallo, che tanto si occupò di questo personaggio. Ho così deciso che una storia dovesse essere raccontata, e raccontata in modo 'pop', in modo da poter essere seminata in un terreno fertile: e quale terreno più fertile dei bambini?".
I tre soci si sono messi così a lavoro, praticamente autotassandosi, e coinvolgendo altre professionalità come quella di Ernesto Giacomino, che ha curato i testi, e di Federica Cafaro, che ha realizzato le illustrazioni. "Abbiamo lavorato molto in sintonia, anche se a distanza, a causa della pandemia - scherza Roberta Pastore - La fiaba che ne è venuta fuori parla non solo di Scuola Medica Salernitana e di un giardino incantato, il giardino di Minerva, la figlia di Trotula, ma di mare e di accoglienza attraverso una sirena di nome Ory, venuta da lontano". Non a caso, una parte del ricavato della vendita del libro finanzierà borse di studio per ragazze in Kenya attraverso l’ONG Trame Africane.
"La risposta è stata molto buona, non solo da parte dei bambini, ma anche degli adulti - racconta Roberta Pastore - Abbiamo ricevuto messaggi di genitori e nonni che, dopo aver regalato il libro a figli e nipotini, hanno deciso di leggerlo anche loro; per questo noi lo consideriamo un libro adatto a tutte le età, dai 7 ai 110 anni. Ora il nostro prossimo obiettivo è distribuirlo in tutta Italia". E magari anche all’estero, attraverso un’edizione in Inglese? Chissà...