L'ottava edizione del "SalerNoir Festival" dall'11 al 18 Luglio

Presentazione al Comune di Salerno il 28 Giugno alle 10:30

Redazione Irno24 27/06/2022 0

Si terrà martedì 28 giugno, alle 10,30, nella Sala del Gonfalone del Comune di Salerno, la Conferenza Stampa di presentazione del programma della VIII edizione del "SalerNoir Festival - Le notti di Barliario", prevista dall’11 al 18 luglio.

Parteciperanno Piera Carlomagno, Direttrice artistica del SalerNoir, Rosanna Belladonna, Direttrice Organizzativa, Vincenzo Napoli, Sindaco di Salerno, e Domenico Credendino, Presidente della Fondazione Carisal.

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Redazione Irno24 19/07/2021

Piergiorgio Pulixi vince il SalerNoir Festival con "L'isola delle anime"

Si sono svolte venerdì 16 e sabato 17 le serate conclusive della programmazione di luglio del Concorso Letterario Nazionale "SalerNoir Festival - Le notti di Barliario" con due appuntamenti importanti: venerdì con l’evento che ha visto Antonio Manzini, per la prima volta a Salerno, vincitore del “Premio Attilio Veraldi” e sabato con la proclamazione di Piergiorgio Pulixi, vincitore del SalerNoir Barliario con “L’isola delle anime”.

A premiare Pulixi è intervenuto Domenico Credendino, Presidente della Fondazione Carisal, che ha sostenuto il Festival SalerNoir e che ha messo in palio i premi assegnati agli scrittori e agli studenti della VII edizione.

“Anche quest’anno, il Festival ha registrato numerose presenze e ha riscosso grande successo - afferma Credendino - siamo felici, in particolare, del forte coinvolgimento dei giovani studenti e speriamo che in futuro il Festival potrà continuare a crescere. La Fondazione Carisal continuerà a porre al centro del proprio operato la cultura”.

Il Festival si concluderà mercoledì 4 agosto, alle 19.30, sempre nel Quadriportico del Duomo, serata in cui il protagonista sarà Maurizio De Giovanni e il suo ultimo libro, “Una sirena a Settembre”. La kermesse è organizzata dall’Associazione "Porto delle Nebbie" di Salerno con la collaborazione e il contributo della Fondazione Carisal, il patrocinio e il contributo del Comune di Salerno.

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Federica Garofalo 03/01/2021

La leggenda di Pietro Barliario, mago salernitano

Gli eruditi del Seicento, che per primi parlano di lui, lo chiamano in diversi modi (Barliario, Baliardo, Baialardo, Baliabardo), è stato perfino confuso con il grande filosofo francese Pietro Abelardo, ma la storia è pressappoco simile. Pietro Barliario, maestro di medicina, visse nella Salerno del XII secolo e sviluppò una propensione particolare per la magia e la negromanzia; soggiogando i demoni alla sua volontà, fece costruire il porto di Salerno, lasciato incompiuto per il canto di un gallo sfuggito allo sterminio da lui ordinato; in una sola notte fece innalzare i cosiddetti “archi dei diavoli”, ovvero l’acquedotto medievale che ancora oggi si può vedere tra via Velia e via Arce.

Un giorno, però, due suoi nipoti giovinetti, in assenza dello zio, aprirono di nascosto i suoi libri di magia nera, e ciò che vi era scritto li terrorizzò talmente che caddero morti entrambi; al suo ritorno, Barliario scoprì l’accaduto, e, divorato dal rimorso, bruciò tutti i suoi libri di negromanzia e si rifugiò nel monastero di San Benedetto, dove rimase prostrato in preghiera per tre giorni e tre notti implorando perdono. Alla fine, arrivò la risposta: il crocifisso di legno chinò la testa in avanti in segno di misericordia.

Da allora, Barliario vestì l’abito benedettino e rimase nel monastero, dove morì nel 1149 all’età di 93 anni. Non sappiamo come questa leggenda sia nata: Antonio Mazza, priore del Collegio Medico di Salerno nella seconda metà del Seicento, afferma di aver visto la sua epigrafe funeraria, con scritto in Latino “Questo è il sepolcro di Maestro Pietro Barliario”; il suo contemporaneo Pompeo Sarnelli, vescovo di Bisceglie e grande erudito, riporta una cronaca scritta dall’abate Roberto di San Benedetto nel 1403 che sarebbe la prima testimonianza in assoluto della leggenda.

Purtroppo entrambe queste testimonianze sono andate perdute, e oggi non ci è così permesso verificarle. Possiamo però dedurre che si tratta di una “leggenda erudita”, cioè una leggenda che non nasce dal basso, dal popolo, ma dalle opere degli intellettuali, e solo in un secondo momento arriva al popolo. È curioso che la leggenda di Barliario sia arrivata fino in Abruzzo, dove si attribuisce ai diavoli, comandati da “Baialardo”, la costruzione della Via Lattea di Casoli (Chieti).

Nell’Ottocento, si aggiunge il particolare che il miracolo del Crocifisso di San Benedetto avrebbe dato origine alla Fiera di Salerno, detta anche “Fiera del Crocifisso”, che si teneva in concomitanza delle due feste del patrono San Matteo, a maggio e a settembre; la prima testimonianza della fiera, però, citata anche da autori del Trecento come Franco Sacchetti, si data però attorno al 1260, cioè più di un secolo dopo la presunta morte di Barliario.

Fino all’Ottocento, inoltre, era in uso anche il detto dialettale che, per dire a qualcuno che ne aveva fatte di tutti i colori, recitava “N’haje fatte cchiù ttu ca Bajalardo”, “Ne hai fatte più tu che Baialardo”. Forse l’unica cosa concreta che ci rimane di questa leggenda è il “Crocifisso del miracolo”, il crocifisso ligneo di XII secolo oggi esposto al Museo Diocesano di Salerno.

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Redazione Irno24 07/10/2020

"Salerno in CORTOcircuito", nell'edizione 2020 il trionfo di "Tonino"

La XI Edizione del Festival "Salerno in CORTOcircuito - Sguardi sulla società", svoltosi presso il Foyer cafè letterario, all’interno del Teatro Nuovo di via Laspro, ha visto trionfare il corto "Tonino" di Gaetano Del Mauro, aggiudicandosi quasi tutti i premi: il Premio "Elvira Notari" per il Miglior Cortometraggio, il Premio "Ugo Pirro" della critica e il Premio "Beatrice Vitoldi" per la Miglior recitazione all’attrice non protagonista, Anna Rita Vitolo.

"Tonino", che ha conquistato il pubblico in sala e la Giuria tecnica, è peraltro un’importante memoria storica riguardante l’uccisione del sindacalista Antonio Esposito Ferraioli nella città di Pagani il 30 Agosto 1978. A Francesco D'Antonio è stato consegnato invece il Premio delle Arti Vitruvio Entertainment per il cortometraggio "La triste vita del mago", indicato come il miglior lavoro anche per la sue qualità tecniche. Il secondo corto più votato è stato "Spoon river a Lampedusa" di Rosario Santella, proiettato esattamente 7 anni dopo la tragedia dei migranti nel mare di Lampedusa e che ha commosso tanti dei presenti.

Inizialmente previsto nel mese di Giugno, come tutti gli anni, il Festival è stato poi posticipato ai giorni 2, 3, 4 di Ottobre per i noti motivi legati alla pandemia Covid. Ma lo staff della Rete dei Giovani per Salerno, associazione che da sempre organizza l’evento, con forza e determinazione ha creduto ugualmente nella sua realizzazione.

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