Salerno in zona rossa per morti nei cantieri, Feneal Uil: "Più controlli"
"Una delle priorità è garantire che tutti i lavoratori ricevano le 16 ore di formazione"
Redazione Irno24 10/09/2025 0
Il settore delle costruzioni continua a rappresentare uno dei fronti più drammatici dell’emergenza sicurezza sul lavoro. I numeri diffusi dall’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro Vega Engineering raccontano una realtà allarmante: nei primi 7 mesi del 2025, in Italia hanno perso la vita 607 lavoratori, di cui 67 nei cantieri edili. La Campania è tra le regioni che versano nelle condizioni peggiori, con 44 vittime in occasione di lavoro dall’inizio dell’anno.
Una situazione che colloca il territorio in zona rossa, cioè tra quelli con un’incidenza di mortalità superiore del 25% rispetto alla media nazionale. La provincia di Salerno si conferma purtroppo tra le più colpite: sono già 10 i lavoratori morti nei cantieri, con un indice di mortalità pari a 27,3 ogni milione di occupati, ben più alto della media nazionale (18,3).
"Questi dati sono inaccettabili – afferma Patrizia Spinelli, Segretaria Generale FENEAL UIL Salerno – Non possiamo più tollerare che nei cantieri si continui a morire come se fosse inevitabile. Troppo spesso la sicurezza viene considerata un costo e non un diritto. È il momento di dire basta". Secondo la sindacalista, una delle priorità assolute è garantire che tutti i lavoratori ricevano le 16 ore di formazione obbligatoria prima dell’ingresso in cantiere. "Oggi – spiega Spinelli – assistiamo a un fenomeno vergognoso: attestati che si comprano senza che i corsi vengano realmente frequentati. Così i lavoratori entrano in cantiere senza alcuna preparazione e i rischi aumentano".
Per contrastare questa pratica, la FENEAL UIL Salerno avanza una proposta precisa: ogni corso di formazione deve essere comunicato preventivamente all’Ispettorato del Lavoro, indicando luogo, data, docenti e nominativi dei partecipanti. "Solo così sarà possibile effettuare controlli a sorpresa – sottolinea Spinelli – e impedire che si rilascino attestati falsi. Se un corso non è comunicato all’Ispettorato, non è formazione: è un inganno, e chi lo consente si rende corresponsabile delle tragedie nei cantieri".
La richiesta del sindacato è chiara: più controlli, più ispettori, stop agli appalti al massimo ribasso e un uso serio delle tecnologie digitali – dai badge elettronici ai sistemi di monitoraggio – per rendere tracciabile ogni ora di formazione. "La sicurezza – conclude Spinelli – non è una variabile su cui risparmiare. È un diritto inviolabile. Ogni morte sul lavoro è una sconfitta per le istituzioni, per le imprese e per l’intera società. Noi non smetteremo di lottare finché i cantieri non diventeranno luoghi sicuri, dove si lavora per vivere e non per morire".
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Redazione Irno24 23/11/2023
Firmato protocollo legalità per Nuova Linea Alta Velocità Salerno-Reggio
Firmato il Protocollo di legalità tra le Prefetture di Salerno, Potenza, Cosenza, Catanzaro, Vibo Valentia e Reggio Calabria, Rete Ferroviaria Italiana (società capofila del Polo Infrastrutture del Gruppo FS Italiane) e le Organizzazioni sindacali di categoria per la “Nuova Linea Alta Velocità Salerno – Reggio Calabria”, con lo scopo di prevenire e contrastare le infiltrazioni della criminalità organizzata in materia di appalti, servizi e forniture pubbliche.
Il progetto prevede la realizzazione di una nuova linea ferroviaria con caratteristiche di “Alta Velocità”, sulla direttrice Salerno-Reggio Calabria, che costituisce un itinerario strategico, passeggeri e merci, per la connessione tra il nord e il sud del Paese. È prevista inoltre la realizzazione di alcune fermate sulla nuova linea e il raddoppio della tratta Paola-Cosenza tramite la nuova galleria “Santomarco”, che servirà anche per potenziare l’itinerario delle merci per il Porto di Gioia Tauro.
L’intesa si propone di innalzare il livello di efficacia dell’attività di prevenzione amministrativa ai fini antimafia, prevedendo ulteriori e più ampie forme di verifica, monitoraggio e controllo volte a contrastare il pericolo di infiltrazioni criminali nella realizzazione dell’opera pubblica, focalizzandosi sulla parte esecutiva del contratto, per la quale i rischi di condizionamento della criminalità organizzata si esprimono con maggiore forza e frequenza. Sono previste anche clausole contrattuali per la prevenzione di interferenze illecite a scopo corruttivo, che impegnano l’Ente aggiudicatore (Rete Ferroviaria italiana), l’affidatario e tutte le imprese della filiera, a segnalare alla Prefettura eventuali tentativi di condizionamento criminale.
Il Protocollo prevede la collaborazione tra le Prefetture e RFI per vigilare sul pieno rispetto della legalità nei contratti pubblici, sviluppando, in aggiunta agli standard richiesti dalla normativa, ulteriori forme di controllo, scambio di informazioni e procedure che ne garantiscano la trasparenza. I documenti sottoscritti riguarderanno tutta la filiera delle imprese affidatarie dei lavori, che a qualunque titolo saranno impegnate nella realizzazione delle opere.
L’accordo contiene la previsione di una banca dati informatica, costituita e gestita dall’ente aggiudicatore, nella quale saranno raccolti tutti i dati relativi ai soggetti che, a qualunque titolo, interverranno nella progettazione e/o realizzazione dell’opera, e le informazioni riguardanti l’attività svolta nei cantieri settimanalmente, in modo da consentire un costante monitoraggio. Saranno “sotto osservazione” anche regolarità e sicurezza dei lavoratori impiegati dalle ditte coinvolte. L’intervento è finanziato anche con fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e l’attivazione è prevista per fasi a partire dal 2026.
Redazione Irno24 07/03/2022
Strianese su 8 Marzo: "Unica guerra è per parità di genere e contro la violenza"
"Viviamo giorni di angoscia per quello che sta accadendo in Ucraina - dichiara il Presidente della Provincia di Salerno, Michele Strianese - per una guerra che non avremmo mai voluto vedere e che speriamo trovi al più presto una soluzione sui tavoli della diplomazia. La guerra, scriveva Virginia Wolf, è un’impresa maschile a cui siamo estranee. Tutte le guerre infatti sono luoghi maschili che le donne sono costrette a subire, nei propri affetti, nel proprio corpo e nella propria dignità.
Molte donne però sono costrette a subire violenza e umiliazione proprio qui a casa nostra, nel nostro paese civile, come ci ricorda la morte assurda di Anna Borsa. E noi non siamo in guerra, ma è il momento di dichiararla: contro disuguaglianze, discriminazioni, violenze. La parità di genere è uno degli obiettivi fondamentali dell’Unione Europea, dobbiamo lavorare per garantire a tutte le donne una parità di accesso all’istruzione, alle cure mediche, a un lavoro dignitoso e sicuro e alla partecipazione nei processi decisionali politici ed economici.
Sicuramente abbiamo vinto una battaglia con la legge 162/2021, in vigore dal 3 dicembre scorso, che modifica il Codice delle Pari Opportunità tra uomo e donna e favorisce la partecipazione femminile al mercato del lavoro, riducendo le differenze sul piano retributivo e di crescita professionale tra i due generi attraverso la certificazione di parità. Ma la nostra guerra continua per ottenere una reale parità di genere e il mio abbraccio in questo 8 marzo 2022 va in particolare a ogni singola donna lasciata sola.
Come uomo delle istituzioni mi impegno a garantire pari diritti e pari dignità fra donna e uomo, mi impegno a promuovere e tutelare il cambiamento culturale necessario contro ogni forma di discriminazione, di stereotipo e di violenza. Siano questi obiettivi prioritari per tutti noi, se davvero vogliamo considerarci una società civile e sia questa l’unica guerra che vogliamo portare avanti e vincere".
Redazione Irno24 17/11/2023
Salerno, gruppo consiliare socialista chiede realizzazione "bus station"
“Sono trascorsi 14 mesi da quando il Sindaco di Salerno assunse l’impegno di valutare l’ipotesi di istituzione della bus station gestita, sicura ed a norma di legge in città. Da allora, il problema relativo all’afflusso disordinato dei pullman privati, che effettuano collegamenti anche internazionali, si è aggravato, con netto appesantimento del traffico e peggioramento delle condizioni di sicurezza per gli stessi passeggeri, costretti a scendere o salire a bordo, a caricare e scaricare bagagli, spesso molto voluminosi, tra le auto in transito. Come accade, ad esempio, da mattina a notte a Piazza Montpellier”.
Il gruppo consiliare del Partito Socialista condivide l’esigenza manifestata dal consigliere comunale Gennaro Avella. Compatto, richiede all’amministrazione comunale l’istituzione di una bus station, per arrivi/partenze nazionali ed internazionali, organizzata e gestita. Il primo atto risale al 14 giugno 2022. Avella protocollò “la lettera di istituzione della bus station gestita, indirizzata al sindaco, al presidente della Commissione Mobilità, al direttore del settore mobilità”.
Avella ricostruisce: “Salerno è punto di arrivo e partenze di decine di autolinee private di trasporto pubblico passeggeri, a medio e lungo raggio. Tra esse, alcune effettuano direttamente rotte internazionali e tutte hanno interconnessioni con destinazioni europee attraverso i sistemi di prenotazione online. Sono così diverse centinaia le persone che quotidianamente transitano per Salerno, in salita/discesa da tali bus. Ad oggi arrivi e partenze non sono regolamentati; le autolinee gestiscono in maniera autonoma ed indipendente le soste in città.
Le fermate per i bus di media e lunga percorrenza sono dislocate disordinatamente in varie zone: Lungoirno/Parco Pinocchio (entrambi i lati), Piazza della Concordia, via Marino Paglia. A Piazza della Concordia i bus ingolfano la banchina, determinando spesso l’impossibilità di utilizzo dell’area da parte di Busitalia in servizio urbano ed extraurbano e non permettono, di fatto, afflusso e deflusso verso i bus turistici, così come giustamente segnalato dalla consigliera Tonia Willburger. Ogni giorno si crea spesso un tappo di traffico.
Stessa cosa al Parco Pinocchio. Tale afflusso di bus continuativo e non organizzato determina un pesante impatto sulla mobilità cittadina. L’Amministrazione comunale non ha finora pianificato l'organizzazione del servizio. Di fatto, non lo gestisce e non lo indirizza. In molte altre città è stato dedicato un apposito unico spazio organizzato (bus station gestite) per il carico e scarico dei passeggeri, determinando una ottimizzazione dei flussi, un miglioramento del servizio, a beneficio sia dell’utenza che dei tempi di percorrenza, ed un fatturato a copertura dei costi.
Le ‘bus station’ risultano organizzate ed attrezzate con panchine, coperture, display e servizi. Esempi sono il TiBus prospiciente la stazione Tiburtina di Roma, il MetroPark prossimo alla stazione Napoli Centrale. L’utilizzo di tali ‘bus station’ presuppone la sottoscrizione di abbonamenti da parte delle ditte di autotrasporti, determinando – di fatto – un'autosufficienza nella gestione economico-finanziaria da parte del soggetto affidatario, con possibili utili di impresa.
Sul territorio comunale esistono luoghi che, strategicamente, per le interconnessioni di mobilità, ben si prestano alla riconversione a ‘bus station gestita’. Tra le soluzioni, una in particolare potrebbe riguardare una specifica area del parcheggio di via Carrella, zona Grand Hotel, strutturalmente già predisposta”. Il gruppo consiliare socialista “chiede di approfondire progettualmente tale ipotesi e di procedere alla realizzazione della ‘bus station’ per dotare Salerno di un nuovo, efficiente ed indispensabile servizio. Attendiamo dall’Assessore alla mobilità risposta positiva ad una istanza sentita da tutta la città”.
Nota stampa a firma di Filomeno Di Popolo, Antonia Willburger, Gennaro Avella